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Maldini si confida con Vieri, tifosi del Milan spiazzati

Il futuro del calcio, quello del club rossonero, il suo, ma anche i rimpianti e il match più brutto: fa discutere la chiacchierata di Paolo con Bobo.

24-04-2020 09:47

Maldini si confida con Vieri, tifosi del Milan spiazzati Fonte: ANSA

Sta facendo rumore sui social l’intervista confidenziale “concessa” da Paolo Maldini all’amico Bobo Vieri. Un collegamento in diretta con l’ex bomber, che in questi giorni sta dando spazio a tante “chiamate” a ex compagni di club o di nazionale come Cassano e Totti, in cui il direttore tecnico del Milan si è aperto come in poche altre occasioni. Risposte chiare, dirette, senza giri di parole: e tifosi rossoneri inevitabilmente spiazzati.

Maldini intervistato da Vieri: la ripresa del campionato

Tra gli argomenti più caldi della conversazione, la possibilità di tornare a giocare. Ecco il punto di vista di Maldini (e del Milan): “Bisogna provare a riprendere e finire questa stagione, sai bene che nel caso non si finisse molti club finirebbero nei casini. Priorità alla salute, ma se ci saranno le condizioni per iniziare che provino, con protocolli molto rigidi. Ricominciare a luglio sarebbe complicato visto che i contratti finiscono il 30 giugno, lUefa vorrebbe finire i campionati nei primi di agosto. Se non si forza la situazione non si riparte più e il danno economico sarà enorme”.

Paolo Maldini e il Milan: il dirigente confida a Vieri perché è rimasto

Molto interessante anche la risposta di Maldini alla domanda su un possibile cambio di squadra: “Se penso ai 25 anni di carriera nel Milan, direi che non è possibile. Sono milanese, milanista e mio papà è stato il primo capitano ad alzare la Coppa Campioni per una squadra italiana. Ci sono stati momenti difficili, ma la verità è che per andare via da quel Milan è che servivano due componenti: voler andare via e situazione della squadra”.

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Parole al miele quelle utilizzate per descrivere il figlio: “Non è facile, avere il papà che allena è bruttissimo: tutti con me si dovevano contenere. Io iniziato da dirigente quando mio figlio era in primavera, Giampaolo l’ha portato in prima squadra e Pioli l’ha fatto esordire. Le critiche dai papà non fanno mai piacere. Non posso andare all’allenamento e fare da papà. È difficile fare il direttore”.

Leonardo e il ruolo da direttore tecnico: la rivelazione di Maldini

Inevitabile anche un passaggio sull’attuale situazione dirigenziale nel Milan: “Mi ha chiamato Leonardo e ho imparato tanto, quando è andato via mi sono sentito solo e, forse, non in grado di fare tutto da solo. Ho lavorato con professionisti come Boban e Massara. Ma mi piace, è qualcosa che viene naturale”.

Maldini racconta all’amico Bobo la sua partita più brutta e il maggior rimpianto

Ma qual è stato il momento più brutto? E la scelta che, a posteriori, non avrebbe fatto? Incalzato dall’amico Bobo, Maldini risponde: “A Boban e Massara una volta ho detto che sono il giocatore più perdenti della storia. Ho vinto tanto, certo, ma ho perso anche tante finali. Il momento più brutto? Forse quando siamo usciti dal campo di Marsiglia. E in nazionale nel 2006 ho detto di no a Lippi. Quando poi ho visto che hanno vinto ho pensato: quanto sono sfigato? Con la maglia dell’Italia ho chiuso in Corea, quando non volevano farci rientrare”.

Maldini: le reazioni dei fan alla chiacchierata con Vieri

Varie e articolate le reazioni alla discussione live di Maldini da Vieri. Molti si schierano contro la leggenda rossonera per aver soltanto ipotizzato un possibile ritorno in campo: “Maldini ma vaff…tu e tutto il mondo privilegiato del calcio”, scrive indignato un tifoso. “E anche Maldini si è schierato dalla parte dei pagliacci”, è il commento di Renato. Federico invece si sofferma sui rimpianti: “Maldini avrebbe meritato un trofeo con la Nazionale. Purtroppo molte leggende hanno sempre qualcosa che manca al palmares: Ronaldo e Ibra la CL, Messi un trofeo con l’Argentina, ecc”. Infine, il Milan. “Analisi lucida, io lo confermerei senza discussioni”, il pensiero di Paolo. “Io no, semplicemente per la questione dell’unità d’intenti”, il pensiero di Alessandro. 

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