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Milan, chi è Lopetegui il tecnico in pole per post-Pioli che fece piangere Insigne e Conte

Pioli sul filo del rasoio: si gioca tutto al ritorno dei quarti contro la Roma. In caso di sconfitta sarà addio; attende la sua eredità lo spagnolo

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sule interviste ai grandi protagonisti

Patti chiari e amicizia lunga: Pioli resta al Milan sono in caso di conquista dell’Europa League, altrimenti sarà addio tra le due parti. Il tecnico rossonero resta sulla graticola e, dopo aver perso in Europa l’andata dei quarti in casa con la Roma, il suo addio è tornato ad essere possibile. E mentre la panchina rossonera scotta sempre di più, il Milan già si cautela: da due mesi la dirigenza sta portando avanti i contatti con Lopetegui, come possibile sostituto del tecnico emiliano. Le caratteristiche dell’ex allenatore di Spagna, Real Madrid e Siviglia che potrebbe ora sbarcare in Serie A.

Lopetegui, un allenatore di prestigio per il Milan

Un nome di prestigio: Julen Lopetegui: il tecnico spagnolo sarebbe il preferito dalla dirigenza rossonera, vista la sua esperienza e le sue metodologie vincenti. Il tecnico 57 enne ha alle spalle una carriera sia da portiere, incluso il Real Madrid, che da allenatore. Dopo aver allenato in Liga e Premier League, ha guidato anche la Nazionale spagnola (dal 2016 al 2018). Attualmente svincolato, Lopetegui ha lasciato il Wolverhampton nel 2023 a causa delle difficoltà del club sul mercato. Nonostante fosse stato accostato ad altre panchine, le trattative poi non si sono concretizzate e ora è in attesa dei rossoneri che potrebbero dire addio a Pioli.

Lopetegui e l’Europa League vinta contro l’Inter

L’apice della carriera di Julen Lopetegui come allenatore è stata la conquista dell’Europa League nel 2020 con il Siviglia. In finale, si è trovato ad affrontare l’Inter di Antonio Conte, Romelu Lukaku e Lautaro Martinez. Nonostante il vantaggio immediato di Lukaku su rigore, il Siviglia riuscì a ribaltare il risultato con una doppietta di Luuk de Jong. Successivamente, il pareggio momentaneo di Diego Godin fu superato dall’autorete di Lukaku, determinando la vittoria finale del Siviglia per 3-2 e il sollevamento del trofeo il 21 agosto 2020.

Dalla Spagna al Real, le squadre allenate da Lopetegui in carriera

Lopetegui ha iniziato con le nazionali giovanili spagnole, portando l’Under 21 alla vittoria degli Europei del 2013 (in quell’occasione ad avere la peggio in finale fu l’Italia di Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e Marco Verratti). Dopo un’esperienza senza successo al Porto, è diventato commissario tecnico della Spagna nel 2016, ma è stato esonerato prima dei Mondiali russi del 2018 per aver già firmato con il Real Madrid. La sua avventura al Real Madrid è stata breve: terminata dopo 14 partite e dopo una sconfitta contro il Barcellona.

Il modulo ideale di Lopetegui si sposerebbe al meglio per il Milan

Lopetegui preferisce utilizzare la difesa a quattro, mostrando flessibilità tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3 a seconda dei giocatori a disposizione. Ha applicato questo approccio sia con la Nazionale spagnola che con il Siviglia. Al Wolverhampton, invece, ha adottato il 4-4-2, permettendo a due attaccanti puri come Diego Costa e Matheus Cunha di giocare insieme. Se dovesse diventare il successore di Pioli al Milan, il modulo di base potrebbe restare invariato, senza grandi cambiamenti tattici come il passaggio a una difesa a tre.

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