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Milan, ecco Messias: continua la tradizione brasiliana rossonera

Presentato ufficialmente il nuovo acquisto del Milan Junior Messias, che arriva in prestito dal Crotone. Grande impazienza di iniziare e di dimostrare di non essere li per caso.

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C’erano grandi speranze per la trequarti del Milan, e dopo l’addio di Hakan Calhanoglu (direzione Inter) tutta la stampa italiana si è interrogata per settimane su chi sarebbe stato il sostituto ideale del turco. Si è parlato di Isco, di Dani Olmo, di Forsberg e di Ilicic, ma alla fine è arrivato dal Crotone Junior Messias, brasiliano classe 1991 protagonista di un’ottima ultima stagione in Serie A. Arrivato in prestito oneroso per 2,5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 5,5, più un milione di euro di bonus, oggi è stato presentato in conferenza stampa a Milanello

Queste le sue prime parole da giocatore del Milan, piene di emozione per qualcuno che si è dovuto costantemente sudare ogni singolo salto di categoria:

Arrivare a Milanello, trovare giocatori importanti e un allenatore, è un’emozione che si prova poche volte nella vita. Sono contento di essere qui. Solo il talento non basta, solo il lavoro non basta. Serve dare sempre il massimo. Essere al Milan è il massimo della vita. Ogni giovane vorrebbe giocare qui. Sono orgoglioso di essere qui, sono stati ripagati i sacrifici che ho fatto. Sono felice di essere al Milan, una squadra con una storia incredibile. Io gioco dove serve al mister. Io sono nato esterno d’attacco, poi ho fatto bene anche sotto punta. Deciderà lui dove farmi giocare”.

Il Milan è sempre una tappa particolare per i giocatori brasiliani, dato che nella gloriosa storia del Diavolo i giocatori carioca sono sempre stati in qualche modo privilegiati, da Rivaldo a Kaka, da Cafu a Dida a Pato (e potremmo andare avanti ancora per molto). Sarà speciale anche per Messias?

“Fare solo un nome (di brasiliani ex rossoneri, ndr) è difficile. C’erano tanti grandi giocatori brasiliani e non, tutti giocatori che mi hanno fatto emozionare. Quello era un Milan da sogno che ti faceva divertire. Sono al Milan, devo giocare da giocatore da Milan. Il passato fa parte del passato, sono dei ricordi che restano, ma ora devo pensare solo a fare bene nel Milan. Io gioco a calcio perchè mi piace. Essere o meno brasiliano non fa differenza. Il calcio è cambiato tanto, non sento questa responsabilità. Devo pensare solo dare il mio meglio per il Milan”.

Bene Messias, ma i tifosi rossoneri si aspettavano un ben altro acquisto, magari un grande nome che accendesse l’entusiasmo della piazza. Su questo il classe 1991 ha le idee chiare:

“Capisco i tifosi che si aspettavano un nome importante. Il Milan mi ha dato fiducia, io devo ricambiarla, alla fine deve parlare il campo e non io”.

In questa stagione, dopo il ritorno in Champions League ottenuto nell’ultima Serie A, la squadra di Stefano Pioli punta ad alzare ancora di più l’asticella, per tornare ad avere quelle ambizioni da “vero Milan” sulle quali tecnico e società spingono spesso. Messias sembra essersi già calato in questa visione, confessando ambizioni davvero importanti:

“Anche l’anno scorso poteva vincere lo scudetto. Nelle prime partite ho visto una squadra aggressiva, ci sono tanti giocatori importanti. Ci proveremo. Non vedo l’ora di scendere in campo, mi piace giocare partite importanti. Questa squadra ha tante cose. Io porterò la mia voglia di lavorare e il mio modo di giocare. Il mio sogno è vincere lo scudetto e la Champions. Sono maturato tanto, arrivo qui a 30 anni che è diverso che arrivare qui a 20 anni quando hai una testa diversa. Se sono arrivato adesso è perchè doveva andare così”.

Infine, concludendo, più una dichiarazione d’intenti che un obiettivo vero e proprio:

“Alla gente piace vedere la fantasia. Io spero di infiammare presto San Siro“.

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