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Milan: il caso Leao fa rumore, ancora cori razzisti contro Maignan

Mentre monta il tormentone sul portoghese altro episodio sgradevole contro il numero uno rossonero sempre da parte dei tifosi dell'Udinese

Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Web editor

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Il Milan di Paulo Fonseca non riesce più a godersi neppure le vittorie. Tra le polemiche arbitrali e il caso Leao, c’è sempre qualcosa che prova ad insinuarsi rovinando il sorriso dei rossoneri. Più che i tre punti ottenuti dal Diavolo, il day after è caratterizzato da tutt’altri argomenti tra i quali appunto l’esclusione del portoghese – motivata con l’importanza della squadra al di sopra del singolo dal tecnico – e i commenti alla direzione arbitrale di Chiffi. Intanto vanno evidenziati i cori razzisti su Maignan.

La personalità di Fonseca e l’ennesima scelta forte

L’esperienza di Paulo Fonseca al Milan non è stata fin qui baciata dalla fortuna. C’è però un elemento inconfutabile che sta caratterizzando l’allenatore portoghese ed è il coraggio nelle scelte. Dal doppio attaccante con Abraham accanto a Morata in un 4-2-4 iper-offensivo all’esclusione del connazionale Rafa Leao. Insomma, anche se il saldo dovesse essere negativo alla fine l’ex tecnico del Lilla cadrebbe eventualmente con la propria testa.

Rapporti tesi tra Leao e l’allenatore

In realtà dietro all’esclusione di Leao potrebbe esserci dell’altro. Dall’episodio del cooling break allo sfogo del giocatore dal ritiro della nazionale i rapporti tra i due sembrano essere piuttosto tesi. Ricorderete le parole dell’attaccante che aveva dichiarato: “Qui ho il sostegno di tutti e l’allenatore mi dà fiducia“. Qualcuno ci ha visto una frecciata a Fonseca e alle sue richieste sui continui ripiegamenti difensivi che fanno inevitabilmente perdere smalto al 25enne di Almada nella fase offensiva.

Caso Leao: il pensiero dei tifosi

I tifosi per ora non si schierano. Per molti si è trattato solamente di una scelta tecnica ma anzi c’è chi ci intravede una possibile svolta: “Vedrete che la prossima settimana Leao è titolare tutte e due le partite, e vi dirò che sarà molto più determinato. Gestione perfetta di Paulo“, scrive un utente interpretando il pensiero comune. Tra i tanti commenti, però, c’è anche chi non vede l’ora di sbarazzarsi del portoghese: “Il più vendibile della rosa, tra Okafor e Chukwueze avremmo già i sostituti“.

Ancora cori razzisti contro Maignan

C’è poi una questione extra-campo che tiene banco. Il riferimento è ai continui cori razzisti da parte di una frangia di sostenitori dell’Udinese nei confronti di Mike Maignan. Non è una novità: lo stesso portiere rossonero fu vittima di un episodio analogo lo scorso gennaio al Bluenergy Stadium quando richiamò l’attenzione dell’arbitro Maresca e la gara venne interrotta. Insomma, questione davvero assai sgradevole.

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