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Milan-Spezia, pesante punizione per l'arbitro Serra. Ma c'è un giallo

L'arbitro di Torino verrà fermato diversi turni e poi retrocesso in Serie B. L'Aia non si è mai scusata con il Milan.

19-01-2022 10:36

Marco Serra, l’arbitro protagonista dell’incredibile errore in MilanSpezia che ha praticamente capovolto il risultato finale del match, verra punito severamente dai vertici arbitrali. La clamorosa svista rischia di influenzare pesantemente la corsa scudetto e anche quella salvezza, e riceverà una sanzione esemplare.

Milan-Spezia: Marco Serra retrocesso in Serie B

Il direttore di gara torinese verrà fermato per diverse settimane, poi verrà retrocesso in Serie B, almeno temporaneamente. Il designatore Rocchi ha deciso questa punizione soprattutto come tutela nei confronti del giovane arbitro emergente, 39 anni, ancora provato e sotto choc per quanto successo. Serra in serie cadetta avrà meno riflettori puntati addosso e potrà lentamente riscattarsi dopo quanto successo.

Il fischietto piemontese fa parte della pattugli di giovani su cui l’Aia conta per il futuro, e non sarà una topica a rovinargli la carriera.

Milan, le parole di Ibrahimovic a Serra

Sono state rivelate intanto le parole di Zlatan Ibrahimovic a un Serra sconvolto dopo la partita di San Siro. Lo svedese si è rivolto così all’arbitro: “Tranquillo, sbagli tu come sbaglio io“. In generale l’Aia ha molto apprezzato l’atteggiamento dei giocatori e della dirigenza del Milan, che hanno evitato di esagerare con le polemiche, mantenendo un tono sobrio, seppur infastidito per quanto successo al Meazza domenica.

Milan: il giallo delle scuse dell’Aia

C’è però un giallo emerso nelle ultime ore. Secondo le indiscrezioni riportate da Tuttosport e il Messaggero, l’Associazione Italiana Arbitri non ha mai presentato le proprie scuse ai rossoneri per l’errore commesso da Serra. E’ stato il solo Gervasoni, vicedesignatore della Commissione nazionale arbitri di Serie A e Serie B, presente al Meazza, a scusarsi ma solo a titolo personale.

L’Aia infatti è rimasta infastidita dalla notizia delle presunte scuse ufficiali perché una presa di posizione di questo tipo creerebbe un precedente pericoloso e da evitare.

OMNISPORT

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