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Mondiali atletica, Molinarolo in finale nell'asta. Sibilio fuori, respinto ricorso contro Warholm

Nessuna medaglia per l'Italia nella terza giornata dei Mondiali di Budapest: soddisfazioni dal salto con l'asta e dai 400 ostacoli femminili, niente ripescaggio per Sibilio.

21-08-2023 23:00

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Nessuna medaglia per l’Italia nella terza giornata dei Mondiali di atletica leggera a Budapest. Non sono mancate però le emozioni e le soddisfazioni per le prove degli azzurri. Su tutte, l’approdo in finale di Elisa Molinarolo nel salto con l’asta, traguardo mai raggiunto prima da un’atleta italiana. Bene anche Ayomide Folorunso e Rebecca Sartori nelle batterie dei 400 ostacoli, delusione per Alessandro Sibilio primo tra gli esclusi nei 400 ostacoli uomini. Respinto il ricorso presentato per un’irregolarità del norvegese Warholm, niente finale per l’atleta napoletano. Ottavo posto, infine, per Emmanuel Ihemeje nella finale del triplo.

400 ostacoli, ok Folorunso e Sartori: fuori Marchiando

Sensazioni contrastanti, dunque, dalle batterie dei 400 ostacoli femminili. Niente da fare per Eleonora Marchiando, sesta nella sua batteria. Bene invece Rebecca Sartori, che ha scelto l’occasione migliore per piazzare il suo personale in stagione chiudendo in 54″82 e centrando la semifinale col migliore dei tempi di ripescaggio. Non c’è stato bisogno di confrontare i tempi, invece, per Ayomide Folorunso, terza nella sua batteria col tempo di 54″30 e qualificata in via diretta.

Sibilio fuori: respinto ricorso Fidal per irregolarità Warholm

Tra gli uomini, niente da fare per Mario Lambrughi, autore di una falsa partenza nella sua semifinale ed eliminato ancor prima di gareggiare. Alessandro Sibilio, invece, ce l’ha messa tutta nonostante le precarie condizioni, chiudendo quinto nella sua semifinale, col nono tempo complessivo, fuori dai migliori otto per quattro centesimi. Ma con un’appendice. La Fidal, dopo lunghe riflessioni (e fuori tempo massimo, ma con l’appiglio della nuova prova, la cosiddetta “new evidence”) ha presentato ricorso per una presunta irregolarità di Karsten Warholm, accusato di aver passato una barriera all’esterno: i giudici hanno deciso di non squalificare il norvegese.

Impresa Molinarolo: è in finale nel salto con l’asta

Nessun dubbio, invece, sull’approdo in finale di Elisa Molinarolo nell’asta. La veneta ha saltato 4.65 al terzo tentativo, migliorando di 17 centimetri il suo personale e conquistando il pass per l’ultimo atto, in programma mercoledì. Per Molinarolo percorso netto fino a 4.60, poi il miracolo all’ultimo salto. Niente da fare, invece, per Roberta Bruni, che non è mai riuscita a entrare in confidenza con la pedana della capitale ungherese.

Ottavo posto per Ihemeje nel salto triplo

Con la misura di 16.91 e qualche rimpianto, Emmanuel Ihemeje ha chiuso in ottava posizione la finale del salto triplo. Un buon risultato per l’azzurro, che a un certo punto della finale s’era ritrovato addirittura al quarto posto. Gara vinta da Hugues Fabrice Zango, atleta del Burkina Faso, con la misura di 17.64. Medaglia d’argento e di bronzo per due cubani, Lazaro Martinez con 17.41 e Cristian Napoles con 17.40.

Gli altri azzurri: fuori Simonelli, Fofana e Dosso

Poche le soddisfazioni dalle gare di velocità per i colori italiani. Nelle batterie dei 110 ostacoli niente da fare per Simonelli e Fofana, lontani dai migliori nelle rispettive batterie. Eliminata pure Zaynab Dosso, che aveva fatto ben sperare dopo aver stabilito il record italiano nei 100 metri femminili, seppur ex aequo, in batteria: 11″14. In semifinale la sprinter italiana ha chiuso al settimo posto in 11″19, senza riuscire ad avvicinarsi a una storica finale.

Le altre finali di oggi: ori per Stahl, Holloway e Richardson

Oltre al triplo, tre le finali in programma in giornata. Nel disco stesso podio di Eugene 2022, ma con piazzamenti stravolti. Oro per lo svedese Stahl (71.46), argento allo sloveno Ceh (70.02), bronzo al lituano Alekna (68.85). Nei 110 ostacoli trionfo – il terzo di fila – per l’americano Grant Holloway, primo in 12″96. Alle sue spalle il vuoto. Il giamaicano Hansle Parchment secondo in 13”07, lo statunitense Daniel Roberts terzo i 13”09. Infine, i 100 femminili. Vinti da un’ex eterna incompiuta, Sha’Carri Richardson. Per l’americana oro in 10″65, davanti alle giamaicane Shericka Jackson (10″72) e Shelly-Ann Fraser (10″77), campionessa uscente.

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