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Napoli, De Laurentiis punge l'Italia di Spalletti e Di Lorenzo: "Contro l'Ucraina avete rubato"

Il presidente del Napoli, alla presentazione del libro di Mario Giuffredi, procuratore di Giovanni Di Lorenzo, ha parlato della gara che ha qualificato gli Azzurri a Euro 2024: agli ucraini manca un rigore

21-11-2023 21:32

Ciclone Aurelio De Laurentiis: il presidente del Napoli conferma di non aver bisogno di giri di parole per dire ciò che pensa. Anche quando il tono è scherzoso e l’occasione è lieta. E, alla presentazione del libro di Mario Giuffredi, procuratore di Giovanni Di Lorenzo (intervenuto nel dibattito con, tra gli altri, Matteo Politano e lo scrittore Maurizio De Giovanni), torna indirettamente a parlare di Luciano Spalletti, oggi Ct della nazionale italiana di calcio, e chiama in causa proprio l’Italia vista contro l’Ucraina al termine di una sfida senza reti che ha garantito agli Azzurri la qualificazione a Euro 2024 scongiurando la necessità di ricorrere agli spareggi.

Il patron partenopeo è stato chiaro e, nel rivolgere un elogio al suo capitano – Di Lorenzo – non si è trattenuto dal pungere l’Italia:

Giuffredi interpreta i sogni di chi amerebbe non vedere una partita rubata come quella di ieri sera

Il rigore non concesso all’Ucraina

Evidente il rimando al rigore non concesso agli ucraini nei minuti finali del match: DeLa non ha avuto nessuna difficoltà nel parlare di “partita rubata” sebbene poi abbia aggiunto che

l’Italia ha giocato bene contro un avversario motivato. Mancava un rigore per l’Ucraina. Poche volte ho visto l’Italia giocare così, ma l’Ucraina aveva da rappresentare un sogno di libertà.

Il Gran Galà del calcio: incrocio DeLa-Spalletti

Tra De Laurentiis e Luciano Spalletti, per altro, è atteso un incrocio in serata, a Salerno, in occasione dell’edizione 2023 del Gran Galà del Calcio presso il Saint Joseph Resort. I premi più importanti, relativi alla stagione di serie A 2022/23 hanno rispettato le attese e celebrato a dovere lo scudetto messo in archivio dal Napoli ma ha saputo regalare anche qualche sorpresa.

Molti azzurri sul palco a ritirare riconoscimenti personali e di squadra ma anche qualche piacevole rivelazione a rendere indelebile l’annata di più di un giovane e di qualche lieta rinascita.

Il trionfo, annunciato, del Napoli

Il Napoli è la squadra dell’anno, Giovanni Di Lorenzo – capitano dei partenopei – miglio calciatore dell’anno, Luciano Spalletti – che ha salutato i campani al termine della cavalcata trionfale con gli azzurri per dare vita a una nuova esperienza, quella sulla panchina della nazionale italiana, fresca di qualificazione a Euro 2024 -, Aurelio De Laurentiis miglior presidente e Cristiano Giuntoli – anche per lui un addio (o arrivederci) appena dopo il tricolore, ora accasato alla Juventus – miglio Direttore sportivo.

Gli altri premi più prestigiosi

Premi prestigiosi sono andati anche a Ivan Provedel miglior portiere, Nicolò Casale miglior difensore, Riccardo Orsolini (Bologna) miglior centrocampista, Ciro Immobile (Lazio) miglior attaccante, Fabiano Parisi miglior giovane calciatore, Salvatore Esposito miglior esordiente dell’anno, Raffaele Palladino miglior giovane allenatore, Pantaleo Corvino miglior dirigente sportivo, Fabio Maresca miglior arbitro Can serie A e B.

Ad Antonio Candreva il premio per il gol dell’anno, un pallonetto a Rui Patricio nella sfida esterna della Salernitana contro la Roma, valevole per la 36esima giornata dello scorso campionato.

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