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Napoli, Garcia perde le staffe su distacco da Inter e chiede che derby non sia guerra

Il tecnico annuncia un possibile cambio di modulo, ricorda con affetto De Sanctis che ritroverà domani a Salerno e fa catenaccio su caso-Osimhen

03-11-2023 13:50

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Gli esami non finiscono mai per Rudi Garcia. L’impressione è che De Laurentiis da un lato gli abbia dato fiducia per tutta la stagione ma che dall’altro non faccia niente per zittire le voci che vorrebbero ancora in bilico la panchina del tecnico francese, ancora sub-judice fino alla sosta. L’agrodolce pareggio col Milan ha confermato pregi e difetti del suo Napoli, che continua a girare sulle montagne russe e il derby di domani con la Salernitana più la gara di Champions con l’Union Berlino di mercoledì, devono definire i contorni di una squadra ancora poco affidabile. Garcia alla vigilia non cambia atteggiamento: profilo basso, nessuna polemica e attenzione solo sulla gara.

Napoli, Garcia annuncia possibile cambio modulo

Il primo pensiero è sull’ultima gara: “Non buttate tutto del primo tempo col Milan, abbiamo fatto anche cose buone. Ovviamente il secondo tempo è stato migliore e speriamo di essere su questa onda positiva domani. Con il 4-2-3-1 possiamo far bene, è un modulo che potrebbe essere utile anche domani ma dobbiamo concedere meno gol, dobbiamo concentrarci sulla fase difensiva. Al Milan abbiamo regalato troppi palloni, quando si perdono troppe palle non puoi più attaccare e ti esponi di più”.

Garcia dribbla su discorso Osimhen

Sulle vacanze in Nigeria di Osimhen, che è infortunato, Garcia fa catenaccio: “Ha un accordo con la società, i dottori lo stanno gestendo e mi garantiscono che sta seguendo il programma, io gli ho mandato un messaggio ma so che non è ancora pronto e mi concentro su chi c’è”.

Una domanda sul distacco di 7 punti dall’Inter fa perdere la calma al tecnico: “Mi aspettavo una domanda offensiva. Dite che non è così? Preferite che mi esprima in francese? Lasciamo andare. Sette punti dall’Inter significa che siamo fuori? Mancano tre quarti del campionato, abbiamo tempo per recuperare. Se serve il ritiro? Non c’entra niente, durante il covid nessuno andava in ritiro e alla fin c’è sempre stata una squadra che ha vinto e le altre che sono arrivate dopo, io sono anche arrivato in semifinale di Champions”.

Garcia fa un appello ai tifosi

Sulla Salernitana Garcia dice: “Ritroverò De Sanctis, che è stato uno dei pilastri quando sono stato a Roma, diventerà un grandissimo dirigente, sarà un grande piacere rivederlo. Era un leader in campo e un trascinatore, ritroverò anche tanti giocatori che ho incontrato in Francia ma la cosa più importante: non lo sapevo, in maniera ingenua pensavo di trovare lì un rispetto reciproco, un clima disteso poi ho saputo che con Salerno le cose stanno diversamente. Dico che di guerre ne abbiamo abbastanza, spero che non accada niente tra i tifosi”.

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