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Napoli-Inter, destini diversi per Inzaghi e Conte con Marcus Thuram pronto a sfidare la creatività pura

Manca poco alla grande sfida di Napoli-Inter al Maradona e i due tecnici sono chiamati a perseguire obiettivi diversi. E forse decisioni opposte

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Il senso che Napoli-Inter ha nelle variazioni di questa fase del campionato deciderà la direzione della stagione, probabilmente le scelte degli allenatori. Non è uno scontro filosofico tra i due interpreti, ovvero Antonio Conte e Simone Inzaghi. E neanche una contesa a due del titolo perché la questione è allargata ed è innegabile, visto e considerato quanto l’Atalanta e anche la vicenda Gasperini-Lookman condizioni il presente e anche il futuro immediato. Gli incroci sono talmente vari, elaborati, sfaccettati che possiamo aspettarci un chiarimento definitivo, a fine gara, su quel che verrà per il prossimo anno da una parte e dall’altra.

Perdere Anguissa è stato un colpo da elaborare. Soprattutto se, di contro, Inzaghi ha recuperato un certo Marcus Thuram. Un giocatore che fa la differenza, nel reparto offensivo, ed è ad ora tra i titolari. Quindi perdere Darmian è un problema, ma affrontabile per l’undici ideale dell’Inter che è tra le pochissime big a vantare una formazione alternativa di seconde linee di valore altissimo. Sul piano tecnico e atletico.

Inter ritrova Marcus Thuram

Insomma, Thuram può riprendersi il suo posto da titolare nell’Inter al fianco di Lautaro Martinez contro il Napoli in uno stadio come il Maradona che intrinsecamente offrirà uno spettacolo nello spettacolo. Il francese avrebbe smaltito del tutto l’infortunio che lo ha costretto a uno stop più lungo e logorante del previsto ed è finalmente tornato ad allenarsi a pieno regime, col resto del gruppo.

Un’ottima premessa per Inzaghi che dovrebbe schierare la ThuLa dal 1′ e la formazione tipo con sulla linea della difesa Pavard, Acerbi e Bastoni davanti a Martinez tra i pali; Dumfries e Dimarco sugli esterni, anche perché sono di fatto gli unici rimasti; Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan in mezzo e Thuram e Lautaro davanti, ovviamente.

Come sta Darmian

Di esito opposto, invece, le notizie che giungono a seguito degli esami diagnostici effettuati su Darmian che hanno confermato l’infortunio e il conseguente stop, a causa di un problema muscolare che lo terrà fermo e costringerà il giocatore a rimanere a riposo:

“Matteo Darmian si è sottoposto questa mattina ad accertamenti clinici e strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano – spiega il club in una nota -. Gli esami hanno evidenziato una distrazione muscolare al semimembranoso della coscia destro. La sua situazione sarà rivalutata la prossima settimana”.

Non sarà limitato poi molto, però, nelle sue valutazioni Inzaghi. Perché dalla sua, quindi, l’Inter gode dei benefici indiretti di un mercato sapiente che ha visto ancora una volta dominare la figura di Beppe Marotta, che ha sempre dimostrato lungimiranza e acume nella distribuzione delle risorse. E ha offerto la miglior serie di opzioni possibili.

L’Inter alternativa

Per questa ragione, anche, l’Inter non soffre l’assenza di Darmian per un problema muscolare occorso in Coppa Italia contro la Lazio, mentre ancora non hanno recuperato Sommer e Carlos Augusto che saranno attori protagonisti più avanti, quando si entrerà nel vivo tra campionato, Coppa e Champions e a giugno il Mondiale del Club. I tempi non sono brevissimi, ma con le seconde linee a disposizione non mancheranno i giocatori.

Il Napoli senza sostituti

Antonio Conte, dalla sua, non ha mai negato di non godere delle medesime possibilità per schierare un Napoli B: a suo avviso l’arrivo di Okafor non è stato ritenuto abbastanza, in quel ruolo; per non parlare della questione erede Kvara che ha attraversato in modo paradossale l’intera sessione invernale di riparazione.

Una vicenda che si è chiusa con un nulla di fatto. Ora la creatività di Conte sarà decisiva per far fronte a delle assenze pesanti, ultima quella di Anguissa. Senza avere dei veri sostituti a disposizione. E a rendere questa privazione continua uno stato di creatività imposta.

Fantasia al potere

Stavolta Conte potrebbe rivedere modulo e decidere last second tra il 3-5-2 e il 4-3-3. Una scelta dettata dalle assenze con le quali ha dovuto fare i conti, oltre che dell’esplosione di Raspadori. In un momento nel quale è stato costretto a rinunciare a David Neres, che aveva preso il posto di Kvaratskhelia, inoltre così ha rilanciato l’ex Sassuolo determinante e pronto ad ogni occasione offerta. Potrebbe rinunciare addirittura a Lukaku oppure combinarli nell’undici titolare.

Con questo schieramento, Politano verrebbe confermato come esterno a destra in una linea a di centrocampo a cinque, con Spinazzola ed Olivera a contendersi una maglia a sinistra. Con un ritorno al 4-3-3, allora Conte potrebbe lasciare in panca Raspadori, con Olivera terzino e Spinazzola avanzato nel tridente offensivo.

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