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PSG, Pochettino: "Dobbiamo diventare squadra"

L'allenatore dei parigini ha frenato le critiche per il primo pareggio in Champions League, chiedendo tempo per i tre fenomeni d'attacco Messi, Neymar e Mbappé.

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Niente drammi: sarà pure uno dei più forti tridenti della storia del calcio, ma per giocare insieme serve tempo, in qualsiasi caso. Anche se i nomi sono quelli di Neymar, Mbappé e Messi: e non è certo da una partita, una delle prime per il PSG con i tre in campo, che si vede l’importanza, o meno, di uno o l’altro acquisto o giocatore.

La pensa così chiaramente anche Mauricio Pochettino, che ha il privilegio e l’onere di essere l’allenatore di una delle squadre più complete di sempre, che nella serata di ieri ha pareggiato alla prima in Champions League contro il Club Brugge.

Al di là delle prestazioni singole, certamente e oggettivamente non all’altezza delle aspettative (soprattutto quelle di Neymar e Messi), e al di là dell’infortunio che ha costretto Mbappé a lasciare il campo, occorrerà del tempo per vedere all’opera il tridente nelle migliori condizioni: “Non credo che il problema sia stato il tridente, credo che dovremmo essere più solidi. Quando non si vince si cerca qualsiasi argomento per evidenziare gli aspetti meno positivi”.

Il problema, secondo Mauricio Pochettino, non sta nelle prove dei singoli, ma in ciò che la squadra non ha saputo consegnare nei novanta minuti complessivi in Belgio: “E’ chiaro che Messi, come tutto il gruppo, non è soddisfatto, visto che l’obiettivo qui al PSG è quello di vincere sempre. Avremmo dovuto vincere e giocare meglio”.

In ogni caso, l’allenatore argentino chiede tempo: per migliorare, per permettere ai tre davanti di conoscersi e giocare meglio: “Abbiamo bisogno di tempo per lavorare con loro per costruire un’intesa. Questo è stato chiaro e lo abbiamo detto nei giorni scorsi. Dobbiamo ancora diventare una squadra”.

Non è dello stesso avviso il Pallone d’Oro del 2001, Michael Owen, che ai microfoni di BT Sport ha analizzato la partita del PSG trovando una causa al cattivo gioco dei parigini: “Tutti ammiriamo quei tre davanti, sono dei fenomeni. Però con loro tre il PSG è più debole, per me. Non capisco perché tutti dicano che i parigini siano i favoriti per la Champion League. La vera differenza possono farla Donnarumma e Sergio Ramos per la difesa, e non Messi”.

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