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Calci e minacce per la figlia di Grassadonia:denuncia su Facebook

La mamma della ragazza, Annabella Castagna, ha denunciato sui social l'aggressione subita dalla figlia per il match che decide la promozione della Salernitana

10-05-2021 14:56

A rompere il silenzio è stata Annabella Castagna, in un post puntuale pubblicato sul suo account facebook e divenuto di dominio pubblico. Annabella Castagna è la moglie di Gianluca Grassadonia, allenatore del Pescara, che guida la squadra in una fase delicatissima della stagione: l’incontro di lunedì pomeriggio si è rivelato in effetti importante, decisivo per la Salernitana. Sua la vetrina, prestigiosa e altamente remunerativa, della Serie A raggiunta dopo 23 anni.

La denuncia su facebook di Annabella Castagna, la moglie di Grassadonia

“Nostra figlia, appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca”, ha scritto nella notte Annabella Castagna, compagna di Grassadonia, tecnico degli abruzzesi di fatto già retrocess e superati dalla Salernitana.

Pugni e calci per la figlia diciottenne di Grassadonia

La sua famiglia vive a Salerno e quanto avvenuto è accaduto nella città che li ha cresciuti e che hanno scelto per restare, almeno fino ad ora. Sì perché l’addio è imminente e lo ha confermato anche il tecnico del Pescara, dopo aver ringraziato per l’affetto ricevuto.

“Ringrazio tutti coloro i quali ci sono stati vicini in queste ore, la città di Pescara e la città di Salerno. Salerno non è assolutamente questa. Salerno è una città splendida – ha scritto Grassadonia – con una tifoseria splendida e questo gesto episodico non può rovinare una intera città”.

Toni molto civili, pacati. Gli stessi che la moglie Annabella aveva adottato nel suo post per denunciare quanto captato a Paola, sua figlia, e le sue riflessioni a seguito di un crescente clima che da ostile si è rivelato violento:

“Dopo cinque giorni di minacce e insulti dirette alla nostra famiglia, la follia consumatasi questa sera è intollerabile” ha sottolineato, spiegando la violenza subita dalla figlia. La giovane, appena maggiorenne è stata avvicinata da ignoti che l’hanno colpita con spintoni e calci.

“Tutto questo – ha ribadito nel post Annabella Castagna – per una partita di calcio. Ci auguriamo che questi criminali, ben lontani dall’essere tifosi, vengano identificati al più presto, anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà in queste ore così tristi e concitate, ma ci sembra chiaro, ora più che mai, che la nostra vita continuerà lontano da Salerno. Ci auguriamo che civiltà e rispetto possano divenire prerogativa di tutti”.

La reazione all’aggressione alla figlia di Grassadonia

Inevitabile, vista la gravità di quanto accaduto, che quanto riferito da Annabella abbia suscitato indignazione e una inevitabile copertura mediatica. La Salernitana, una volta resa nota questa terribile aggressione, ha provveduto a discostarsi e a stigmatizzare l’accaduto:

“i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell’allenatore del Pescara Calcio, il signor Gianluca Grassadonia”.

Idem il Pescara: “La Delfino Pescara 1936 oltre a porgere il messaggio di solidarietà al proprio tecnico, si è subito prodigata affinché la famiglia Grassadonia raggiunga al più presto Pescara per garantire quella serenità purtroppo venuta meno nella loro città di origine”.

Anche il Comune di Salerno, al pari dei tifosi della Salernitana e dei gruppi ultras, ha preso le distanze dall’accaduto.

“Lo sport resta sport. E noi – ha sottolineato l’assessore allo Sport, Angelo Caramanno – prendiamo le distanze da questi idioti che nulla hanno a che fare con Salerno, i salernitani, la Salernitana. Nulla. Solidarietà a Gianluca Grassadonia ed alla sua famiglia a titolo personale ed a nome dell’Amministrazione”.

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Calci e minacce per la figlia di Grassadonia:denuncia su Facebook Fonte: Facebook

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