Una vera e propria doccia fredda si è abbattuta su Carlo Ancelotti quando ha appreso l’entità dell’infortunio di Ceballos. Il giocatore ha riportato una lesione al muscolo semimembranoso del tendine della gamba sinistra e rischia uno stop di due mesi.
- Ancelotti aveva trovato la quadra con Ceballos
- L'infortunio è arrivato a tempo scaduto
- Un pezzo in meno nel turnover
Ancelotti aveva trovato la quadra con Ceballos
Ancelotti e il suo staff tecnico hanno ben chiaro che si tratta di un duro colpo. L’infortunio di Ceballos è una battuta d’arresto che incide su molti aspetti del gioco della squadra. Non è solo una questione di forma di Ceballos e dello status di titolare che aveva acquisito. Ancelotti perde il giocatore con cui aveva trovato equilibrio, con lui fuori gioco, il Madrid è indebolito sotto molti aspetti e questo è preoccupante.
L’infortunio è arrivato a tempo scaduto
La beffa è che Ceballos si è fatto male al 92′, praticamente a partita finita, della sfida contro la Real Sociedad, valida per l’andata delle semifinali di Copa del Rey. Un contrasto fortuito con Kubo ha provocato un infortunio grave, che arriva nel miglior momento della carriera dell’ex Arsenal, che sarebbe stato convocato anche in nazionale per le prossime sfide. La sua assenza si aggiunge a quella di Bellingham, squalificato per le prossime partite di campionato e Champions League.
Un pezzo in meno nel turnover
L’assenza di Ceballos non è solo una questione di qualità, ma anche di quantità. Il Madrid è a corto di giocatori e l’assenza del centrocampista ha reso difficile per Ancelotti muovere i suoi pezzi per attutire le esigenze di un calendario che non ha concesso tregua ai Blancos dall’inizio dell’anno. Ora senza il numero 19, l’allenatore dovrà inventarsi qualcosa per alternare i giocatori della rosa.
L’esplosione di Ceballos negli ultimi mesi aveva dato linfa vitale ad Ancelotti, soprattutto perché aveva lasciato carta bianca all’allenatore per sperimentare la “formula Valverde” come terzino destro grazie proprio alla presenza di Ceballos a centrocampo, perché garantisce all’allenatore intensità e lucidità nel portare palla. Con la partenza di Kroos la squadra era rimasta senza un giocatore capace di leggere il calcio come il tedesco fin quando non è apparso Ceballos che ha dato alla squadra un salto di qualità sotto questo aspetto. Con Ceballos la squadra ha guadagnato dinamismo, velocità e verticalità nel gioco.
A questo punto della stagione, Ancelotti – che sta combattendo parallelamente anche una “guerra” con gli arbitri – ha già schierato 25 centrocampisti diversi. Ricomporre il puzzle non sarà facile, soprattutto considerando che Tchouaméni e Valverde saranno necessari nella linea difensiva.