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Red Bull, l’attacco di Brown: “Clima tossico”. Nel mirino Horner, l’addio di Newey e Verstappen in bilico

L’amministratore delegato della McLaren si lancia all’attacco della Red Bull: “Restano forti ma non come una volta. Noi e la Ferrari stiamo vivendo un momento migliore”

Pubblicato:

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Red Bull sotto attacco almeno dal punto di vista mediatico. La scuderie di Milton Keys resta saldamente al comando del circus della F1 con Max Verstappen che è ancora l’uomo da battere dopo le prime gare di questa stagione. Ma è indubbio che nel corso degli ultimi mesi qualcosa sia successo in casa Red Bull e l’aspetto di una corazzata indistruttibile sembra essere decisamente scalfito.

L’attacco di Zak Brown

Una sensazione di maggiore vulnerabilità che arriva anche dalle parole dall’esterno. Ora ad aggiungersi alla lista di critici ci pensa l’amministratore delegato della McLaren, Zak Brown, che nel corso del podcast Hot Pursuit non ha usato mezze parole per definire il clima all’interno della Red Bull: “E’ un ambiente tossico”, ha detto senza fare giri di parole. E pur ammettendo che la scuderia sia una delle migliori del circus la reputa molto instabile dal punto di vista “dei rapporti”.

Adrian Newey: addio e…Ferrari

Il primo indizio che Brown porta per rafforzare la sua tesi è quello relativo alla partenza di Adrian Newey. Per il progettista si fanno sempre più insistenti le voci che lo vogliono ormai a un passo dalla Ferrari. Secondo quanto hanno riportato alcuni media inglesi, Newey avrebbe già firmato il suo contratto con il Cavallino Rampante con un accordo che lo legherebbe fino al 2027 e un “ingaggio” che si avvicina intorno ai 105 milioni di dollari a cui si aggiunge una commissione di 5 milioni per il manager, Eddie Jordan.

La partenza di Newey – fa notare Brown – è un grosso problema perché credo che molte persone fossero ansiose di lavorare con lui. Ci sono molti curricula che girano. Restano una squadra incredibile ma non sono così forti come una volta e adesso sono proprio Ferrari e McLaren a vivere un momento migliore”.

Il caso Horner e il futuro di Verstappen

Ma la “diagnosi” della situazione Red Bull redatta da Zak Brown non si ferma di certo qui con il CEO della McLaren che si lancia anche nella situazione Horner e lancia persino una frecciata sul futuro di Max Verstappen: “Credo che per loro sarà più difficile riuscire a trattare con gli sponsor. Esamineranno molto attentamente la squadra con cui si legheranno. E quella attuale è una situazione complicatadice senza fare riferimento a HornerIl futuro di Verstappen? Credo che sia un bel dilemma per Max decidere se restare o andare via. Ha un contratto ma solo suo padre fino a questo momento ne ha parlato in modo esplicito”.

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