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Roma: la grande storia, le maglie, gli stemmi, le curiosità

Scopri tutto quello che c'è da sapere sulla magica Roma: la sua storia, le maglie, gli stadi, le curiosità

10-10-2020 15:37

Roma: la grande storia, le maglie, gli stemmi, le curiosità Fonte: Ansa

Da Amedeo Amadei a Zaniolo passando per Di Bartolomei, Falcao, Pruzzo e soprattutto Francesco Totti. La Roma è storia di passioni giallorosse che si perdono tra i quartieri della Città Eterna dove tutto è amplificato ma dove il calcio è ancora più bello e sentito, quasi una ragione di vita. Roma Non Si Discute, Si Ama come canta Antonello Venditti nella canzone che accompagna le imprese dei giallorossi all’Olimpico.

La storia della Roma: quando è stata fondata

L’As Roma è nata nell’estate del 1927, per la precisione il 7 giugno. Al primo presidente del club, l’onorevole Italo Foschi venne l’idea di riunificare sotto un’unica squadra le tre società sportive capitoline, Alba-Audace, Fortitudo-ProRoma e Foot Ball Club di Roma (meglio noto come Roman) con l’obiettivo di contrastare lo strapotere delle squadre del nord. Così nacque l’Associazione Sportiva Roma.

Dal libro dei ricordi

La Roma esordì al Motovelodromo Appio il 18 luglio 1927. Il giorno dell’esordio in campionato, datato 25 settembre 1927 contro il Livorno, l’autobotte addetta ad innaffiare il prato si impantanò nel mezzo del campo e per questo la partita iniziò con un’ora di ritardo.

L’origine dei colori e delle maglie della Roma

La nuova Società adottò come simbolo la lupa capitolina e i colori sociali scelti, in cui si riconosceranno con grande consenso tutti i tifosi, furono quelli del gonfalone del Campidoglio: il giallo e il rosso. Che quindi da sempre hanno accompagnato le gesta della squadra. Il rosso è stato sempre il colore predominante anche se con tonalità più o meno accese tanto da essere alcune volte più associabile all’arancione come nel 78/79. Mentre a cavallo degli anni ’70 come prima divisa è stata utilizzata la maglia bianca solitamente usata come seconda divisa.
E se oggi cambiare maglia da una gara all’altra è una moda imposta dagli sponsor e dal marketing fece specie ai romani di allora vedere il 1° marzo 1931 la Roma contro la Triestina in campo con una insolita maglia verde.

Lo stemma della Roma: la lupa e il lupo di Gratton

La Roma anche per omonimia con la città si è sempre riconosciuta nel simbolo della città, vale a dire la lupa che nella leggenda avrebbe allattato Romolo e Remo i fondatori di Roma. Non a caso il primo stemma usato dalla Roma è stato uno scudo triangolare presentante nella metà superiore uno sfondo giallo e la lupa capitolina e nella metà inferiore uno sfondo rosso e l’acronimo “ASR” in giallo. Nel 1978 l’allora presidente Anzalone decise di rinnovare lo stemma societario sull’esempio delle squadre americane che usavano gli animali, loro mascotte, nel logo ufficiale. Ed allora il designer Piero Gratton elaborò lo stemma con la testa di un lupo stilizzata, con gli occhi rossi, su sfondo bianco con circoletti giallorossi. Poi, una volta raggiunto l’accordo con il Comune di Roma, anche grazie alle 11.927 firme raccolte nella stagione 1996/97, la lupa tornerà sulle maglie e nello stemma societario ufficiale.

Come viene chiamata la Roma: la Magica

Di derivazione immediata dallo stemma storico la Roma era anche conosciuta come La Lupa. Negli anni ’80 grazie alla squadra del presidente Viola con allenatore Nils Liedholm e che con Pruzzo, Falcao e Conti vinse il secondo storico scudetto, arrivò il soprannome “Magica” per le emozioni regalate ai suoi tifosi. Altri soprannomi Giallorossi e Capitolini

L’inno della Roma: da Venditti a Venditti

Come detto in incipi non poteva che essere un romanista sfegatato come Antonello Venditti a firmare l’inno della Roma. Roma (non si discute, si ama), con testo di Antonello Venditti e Sergio Bardotti e musica di Antonello Venditti e Giampiero Scalamogna, è la colonna sonora che accompagna l’ingresso e l’uscita dei giocatori giallorossi nelle partite casalinghe. C’è però una parentesi anche per Lando Fiorini, altro cantante romano, che con il suo inno Forza Roma Forza Lupi ha sostituito Venditti durante la presidenza Viola, forse secondo le cronache di allora, per le idee politiche di Venditti.

Gli stadi in cui ha giocato la Roma

A partire dalla sua fondazione questi sono stati gli stadi usati dalla As Roma: Motovelodromo Appio, lo stadio Nazionale del Partito Nazionale Fascista, sporadicamente la Rondinella, dei cugini della Lazio. Il primo vero stadio quasi permanente per i giallorossi è stato il campo del Campo Testaccio, fino al 1939-40. Poi la Roma è tornata allo stadio Nazionale, dopo i Mondiali del ‘34, dove ha vinto il suo primo scudetto. Dal 1953-1954 la Roma ha cominciato a giocare allo stadio Olimpico, all’epoca “stadio dei Centomila”. Che poi è diventato stabilmente dei giallorossi a parte la parentesi di fine anni ’90 quando la Roma ha giocato al Flaminio, per la ricostruzione dell’Olimpico in vista dei Mondiali di Italia ’90.

La Roma… in borsa

Dal 23 maggio 2000 l’AS Roma è quotata alla Borsa Italiana, nel cui listino fa parte dell’indice FTSE Italia Small Cap. Si tratta di uno dei tre club di calcio italiani (insieme a Lazio e Juventus) a essere presente nella borsa valori italiana.

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