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Serie A top e flop 27ª giornata: Allegri sbarella ancora, Raspadori come Jacobs, Ayroldi e Di Bello pasticciano

La ventisettesima giornata del campionato di serie A 2023/24 con i nostri immancabili top e flop con un pizzico di cattiveria: Vlahovic sprecone, Raspadori sprinter, povero Nonge, solidarietà Pulisic e giornataccia arbitri

Pubblicato:

Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Consegnatelo adesso lo scudetto all’Inter così magari la banda di Inzaghi si dà una calmata. Nemmeno un mese fa eravamo qui a fantasticare di un arrivo al fotofinish con la Juventus, magari di un possibile rientro del Milan. Ora ci ritroviamo dinanzi a una classifica impietosa… per le altre.

Mentre senza pietà sono proprio i nerazzurri che non ne pareggiano una manco per sbaglio. Con le prime e con le seconde linee. Che sia Lautaro o Sanchez, Calhanoglu o Asllani. Conta poco. A differenza della Juve che paga la serataccia di Vlahovic al tiro e l’ingresso in campo del povero Nonge, punita da un Napoli redivivo. Non si ferma più la Roma di De Rossi così come il Bologna di Motta. Discorso a parte per gli arbitri, giornataccia. Da Ayroldi a Di Bello passando per Marchetti, un disastro.

Questo e molto altro come sempre come al solito tra qualche bocciatura e qualche promozione il nostro viaggio tra i top e flop della 27sima giornata di serie A. Con un po’ di cattiveria e un pizzico di ironia specie a Carnevale dove ogni voto vale. Che non guasta mai, in fondo è solo un giuoco… del calcio.

Top e Flop della ventisettesima giornata di serie A

  • Pellegrini FLOP 5: avrebbe anche ragione a lamentarsi perchè l’arbitro non ha interrotto il gioco, perchè Pulisic non si è fermato e perchè il mondo è crudele. Ma nel calcio come nella vita chi si ferma è perduto e lui si ferma su quel pallone che sta per uscire invece di tirare un calcione e mandarlo in tribuna Montemario.
  • Pulisic TOP 6,5: non vede (Castellanos a terra), non sente (il fischio di Di Bello che infatti non c’è), non capisce (il perchè Pellegrini si fosse fermato). In piena trance agonistica ruba palla e se ne va, poi fermato dal laziale. Ha fatto il suo, come peraltro “insegna” Montero in primavera. Quello che ha vissuto sul web poi è roba da manicomio social..e. Solidarietà.
    Fonte: Getty
  • Dybala TOP 8: una risposta a chi dice che è sempre più difficile segnare su punizione dal limite perchè i giocatori in barriera sono più alti di 20/30 anni fa. La soluzione? Avere un Dybala in squadra. Joya pura!
  • Koopmeiners FLOP 5: sbaglia forse la prima partita della stagione e come lui parecchi dell’Atalanta un po’ sottotono dopo 3 partite in tre giorni.
  • Asllani TOP 7,5: il brutto anatroccolo è finalmente diventato uno splendido cigno. Dopo mesi di attesa e apprendistato si sta prendendo i suoi spazi e le sue soddisfazioni. Uno dei tanti segni della forza di questa Inter sta proprio in questo ragazzo.
  • Vlahovic FLOP 4,5: vince a mani basse il premio “Egidio Calloni” della giornata. Ha tre, anche quattro, palle gol distribuite equamente su testa e piedi, destro e sinistro. Per non far torto a nessuno le sbaglia tutte, un paio abbastanza clamorose. Ci aveva abituato troppo bene. E dire che spesso si è detto non avesse i rifornimenti. Sprecone!
  • Chiesa FLOP 7: rivitalizzato dallo spostamento a destra finalmente fa la differenza e torna al gol. Anche se inutile. Su col morale!
  • Cerofolini FLOP 5: chissà quanto avrà imprecato. E ne ha tutti i diritti. Provate voi a stare calmi: pari un rigore, lo fanno ripetere, la palla va sul palo, ti sbatte sulla schiena ed entra in porta. Lo avranno maledetto anche quelli che lo hanno schierato al fantacalcio. Solidarietà bis!
  • Dia FLOP 3: fa le bizze da inizio stagione, voleva andare via, ok, non ti hanno accontentato. Ma se giochi anche solo per amor di giocare a calcio, gli ultimi 10′ te li fa con impegno. Altro che rifiuto. Come diceva il grande Bud Spencer in Bulldozer: “non sono le mele marce a rovinare le squadre ma le prime donne…”
  • Kvaratskhelia TOP 7: finalmente un lampo degno di lui, di quello che è e di quello che è stato la scorsa stagione. Bentornato!
  • NONGE FLOP 5: è entrato male in campo, forse voleva spaccare il mondo ed invece ha rotto quell’equilibrio del pareggio che con fatica la Juve aveva cercato dopo il gol di Kvara. Detto questo, “forza ragazzo” hai tutta la vita davanti!

Top e Flop Allenatori: Allegri, cambio inopportuno, il primo

  • Thiago Motta e De Rossi TOP 10: sul tecnico del Bologna abbiamo finito le parole, continua a vincere, continua a tenere i rossoblu in zona Champions. Insomma le (squadre) “ammiratrici” cominciare a essere tanti. Danielino ha imparato in fretta, la Roma dal suo arrivo ha fatto solo 3 punti in meno dell’Inter. Altro che Special One….
  • Allegri FLOP 5: perde la partita forse giocata meglio dalla sua Juve in questa stagione dove ha creato maggiori azioni da gol. Questo già per lui è fattore di ossimoro. Sulla questione Nonge, non sbaglia tanto a toglierlo dopo il rigore procurato ma forse a metterlo, così giovane, nel finale di una partita così delicata.
  • Baroni e Ranieri TOP 7: hanno ripreso il treno salvezza con squadre sulla carta inferiori. Complimenti. Ora si salvi chi può!

Fonte: Getty

Supertop 27sima giornata: Raspadori 10! Corre come Jackobs!

Non a caso era la settimana dei Mondiali indoor di atletica leggera. Il buon Jack ha immaginato di essere nella finale dei 60 metri e allo sparo del via (il fischio del rigore di Osimhen) è partito a tutta bruciando tutti i difensori juventini “dormienti”, così veloce da finire sulla palla anche con un po’ di anticipo e quasi svirgolarla. Ma alla fine la medaglia d’oro non gliel’ha tolta nessuno!

Fonte:

Superflop 27sima giornata: Ayroldi, Marchetti e Di Bello un 6 diviso 3

Non la migliore giornata per gli arbitri che ne hanno combinata una più di Bertoldo. Di Bello, Ayroldi e Marchetti sono l’esempio di una classe arbitrale finita un po’ in ambasce che vive il Var quasi come un’angoscia e finisce per sbagliare in campo perdendo spesso la partita di mano. Il contesto di nervosismo non aiuta ma anche prendere lucciole per lanterne quando si arbitra magari non aiuta. Periodaccio.

La classifica senza errori arbitrali

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