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Terremoto Juve, Del Piero esce allo scoperto sul suo ritorno in società

L'ex capitano bianconero al Corriere della Sera rivela anche di sapere dove giocherà Ronaldo e si dice a favore dei maxi-recuperi

30-11-2022 08:48

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua lunga carriera ha vissuto da inviato importanti eventi come i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e gli Europei di Calcio. Ha collaborato con importanti agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Se fosse un calciatore, sarebbe sicuramente l’uomo d’ordine (e il capitano in pectore). Per Virgilio Sport cura specialmente la sezione dedicata al Calcio

Quando il 13 maggio del 2012 Alessandro Del Piero fece un giro di campo commovente per salutare  la Juventus dopo 513 presenze e 208 gol, 19 anni della sua carriera da star, non pensava probabilmente che sarebbe stato un vero addio. Piuttosto un arrivederci: troppo forte il legame con i colori bianconeri per non pensare a un futuro da dirigente. Aveva ancora voglia di giocare Pinturicchio, che se ne andò in Australia a fare un’esperienza di vita, convinto che poi – quando avrebbe appeso le scarpe al chiodo – sarebbe potuto tornare “a casa”.

Terremoto Juve, Del Piero il nome più invocato dai tifosi

Quel momento fino a ieri non era ancora arrivato ma ora chissà che non sia la volta buona. Dopo le dimissioni in blocco del Cda della Juve a seguito dell’inchiesta sulle plusvalenze fittizie e i presunti falsi in bilancio, per ora Exor ha indicato solo il nome del futuro nuovo presidente, Ferrero, che prenderà il posto di Andrea Agnelli. Ma i tifosi chiedono a gran voce il ritorno di Del Piero in società.

Terremoto Juve, Del Piero sotto choc ma non vede paragoni con Calciopoli

Intervistato dal Corriere della Sera Del Piero si dice ancora scioccato («Dovrei conoscere meglio la situazione, ma è una cosa triste perché sono tutti amici, da Agnelli a Nedved. Abbiamo condiviso tante cose belle, li ho visti anche di recente») ma esclude paragoni con la bufera Calciopoli: «No, non è come nel 2006. Non credo che tutto questo avrà effetti sulla squadra, ma riguarda i dirigenti. È incredibile che una società storica come la Juventus debba vivere questi alti e bassi così drammatici. Sono iniziati con la Serie B, il momento peggiore della storia bianconera, ma poi ci sono stati 9 scudetti di fila».

Terremoto Juve, Del Piero non esclude un ritorno alla Juve

Poi aggiunge: «Ho passato vent’anni alla Juventus, sono stato in serie B e il legame con i tifosi è molto profondo, abbiamo attraversato qualsiasi tipo situazione, dalle più belle a quelle più difficili. È stato un grande viaggio e qualsiasi notizia sul club mi coinvolge molto. Sono triste. Un mio ritorno? È molto presto per dirlo. Nessuno mi ha chiamato, non conosco il piano ma conosco bene il club. E a Torino ho ancora casa».

L’ex capitano della Juve poi parla a lungo del Mondiale («L’Italia non è qui perché non ha meritato di vincere le partite importanti, a differenza dell’Europeo. Il calcio è cambiato e ci sono nazioni che pensavamo fossero piccole e invece arrivano a certi livelli tecnici, tattici e fisici: a volte vinci, altre perdi. Bisogna cercare di alzare l’asticella per tornare ad essere quelli che eravamo») si dice a favore dei maxi-recuperi («Sì e mi piace questa cosa, perché si vedono perdite di tempo che non hanno senso. Si preserva il gioco») e su Cristiano Ronaldo dice: «Non dico niente, anche se so dove va…. Io? Sto preparando la seconda parte della mia vita, ma non è il momento di svelarla».

 

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