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Tour de France 21° tappa: Meeus rovina la festa a Philipsen sugli Champs Elysees

L’arrivo sugli Champs Elysees pareva fatto su misura per le caratteristiche del belga, bravo a rimontare su Groenewegen negli ultimi 50 metri, non altrettanto a respingere l’assalto di Meeus

Ultimo aggiornamento 23-07-2023 21:38

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

A sorpresa spunta Jordi Meeus a rovinare per la terza volata di fila la festa a Jasper Philipsen. Che resta il velocista più forte del Tour 2023, ma che deve “accontentarsi” di 4 vittorie di tappa, perché la quinta di arrivare proprio non ne ha voluto sapere.

E dire che l’arrivo sugli Champs Elysees pareva fatto su misura per le caratteristiche del belga, bravo a rimontare su Groenewegen negli ultimi 50 metri, non altrettanto però a respingere l’incredibile assalto di Meeus, che sul lato sinistro è risalito come un fulmine, mettendo in fila tutti i big più attesi.

Agli altri le briciole

Solo piazzamenti per Pedersen, Kristoff, Girmay e gli altri velocisti rimasti in corsa. La tappa è stata movimentata da diversi tentativi di fuga e allunghi diffusi nel finale, uno dei quali ha riguardato anche Bettiol, ripreso dopo alcune centinaia di metri. Pogacar ha provato a lavorare per Trentin, sfilandosi dalla testa del gruppo dopo la flamme rouge.

Festa grande, come previsto, per Jonas Vingegaard che ai -3 si è lasciato sfilare insieme a tutti i compagni, godendosi l’arrivo in parata sotto lo striscione del traguardo.

Le pagelle della tappa (i migliori e i peggiori)

  • JORDI MEEUS 10. La prima volta non si scorda mai, e questa pesa come un macigno: l’arrivo sugli Champs Elysees è una sorta di Universitá per i velocisti, e lui con una progressione irresistibile ha battuto perfino quel Philipsen che sembrava imbattibile. Chiude col botto anche la Bora, che si era illusa di vedere Hindley in giallo nella prima settimana.
  • MADS PEDERSEN 6. Viene chiuso da Philipsen è quasi deve mettere giù il piede (comunque smettendo di pedalare). Nonostante ciò si rifà sotto e chiude quarto, con tanti rimpianti. In ottica Glasgow (cioè mondiale) meglio tenerlo d’occhio…
  • LUCA MOZZATO 6. Ancora una volta è il migliore degli italiani, ancora una volta entra nella top ten di giornata, ancora una volta dimostra che in futuro potremmo (e vorremmo) sentir parlare di lui.
  • JASPER PHILIPSEN 5,5. In teoria fa tutto alla perfezione, prendendo la ruota di Groenewegen e poi mettendoselo alle spalle. Solo che dopo tante spinte e spintoni non può nulla contro lo scatenato Meeus che gli toglie l’ultimo sfizio. La terza settimana non resterà nei suoi ricordi più belli dopo le volate aleatorie delle tappe precedenti, tutte appannaggio della fuga di giornata.
  • DYLAN GROENEWEGEN 5. La posizione è forse la migliore, le gambe ancora una volta lo tradiscono. Non è stato il suo Tour e io finale è pari pari a quello che hanno raccontato tutte le altre volate. Aspettando tempi migliori, questo è quel che passa il convento.
  • BINIAM GIRMAY 4,5. Era tra i corridori più attesi, perché un africano che vince al Tour fa notizia. Ma anche questa volata finisce male: la imposta sbagliando un po’ tutto dall’inizio, restando troppo tempo al vento. Recupera qualche posizione, ma la partita è affare altrui e lui fa da spettatore.

Ultima pagella speciale…

PETER SAGAN: non c’è un voto per questa giornata, e forse nemmeno per il suo Tour nel quale ha fatto la comparsa. Curioso che nel giorno in cui saluta Parigi a vincere sia un uomo Bora, la squadra che lui ha contribuito a far diventare grande. Peter mancherà tanto al ciclismo, anzi manca già da tanto, da quando cioè non vince più come un tempo: ha sprintato un’ultima volta, chiudendo appena fuori dalla top ten. Nei cuori degli appassionati, però, avrà sempre un posto speciale.

La classifica generale definitiva del Tour de France 2023

  • 1 – VINGEGAARD Jonas Jumbo-Visma 82:05:42
  • 2 – POGAČAR Tadej UAE Team Emirates 7:29
  • 3 – YATES Adam UAE Team Emirates 10:56
  • 4 – YATES Simon Team Jayco AlUla 12:23
  • 5 – RODRÍGUEZ Carlos INEOS Grenadiers 12:57
  • 6 – BILBAO Pello Bahrain – Victorious 13:27
  • 7 – HINDLEY Jai BORA – hansgrohe 14:44
  • 8 – GALL Felix AG2R Citroën Team 16:09
  • 9 – GAUDU David Groupama – FDJ 23:08
  • 10 – MARTIN Guillarme Cofidis 26:33

La tappa di oggi

Les jeux sont faits, i giochi sono fatti. Ma gli Champs Elysees sono sempre qualcosa di speciale: vincere all’ombra della torre Eiffel equivale ad aver conseguito un piccolo Masters della bicicletta, con i velocisti che se la giocano in tutte le maniera per mettere le ruote davanti sul ciottolato della via per eccellenza della capitale francese.

Parigi come sempre si veste a festa per l’ultima tappa del Tour, la 21, anche se gli scontri delle scorse settimane hanno convinto Macron a prendere le dovute precauzioni.

Il racconto della 21° tappa del Tour de France 2023: il favorito

Insomma, sarà una Paris blindata, ma sarà anche l’ennesima chance per Jasper Philipsen di centrare l’ennesimo successo a questa edizione che l’ha visto prevalere nettamente nella classifica a punti.

Se così fosse il danese farebbe cinquina ed entrerebbe nella storia, in un ristrettissimo cerchio di plurivincitori nella medesima edizione.

21° tappa del Tour de France 2023: il percorso

Jonas Vingegaard festeggerà con i compagni e avrà tempo per fare le foto di rito con il flûte di champagne nei primi chilometri, giusto prima di affrontare l’ultima salitella della grand boucle (la Cote du Paves dea Gardes, poco meno di due chilometri al 5%), antipasti dei 9 giri finali del circuito parigino che serviranno ai velocisti per prendere confidenza con il selciato.

Sagan all’ultimo ballo

Sarà l’ultima apparizione per Peter Sagan, vincitore 7 volte della classifica a punti, che nostalgicamente sogna un finale in grande stile (ma assai improbabile).

L’Italia si glorierà della maglia a pois di Giulio Ciccone, ma se Luca Mozzato o Matteo Trentin non dovessero conquistare la tappa sarebbe il quarto Tour di fila senza vittorie (fate 85 tappe a secco). Sarebbe bello chiudere col botto, ma sarà anche tremendamente difficile. Occhio agli orari: partenza alle 16,30, arrivo intorno alle 19,30.

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