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Villeneuve fa 50 anni nel ricordo di Schumi: frecciata a Hamilton

Nel giorno del suo compleanno Jacques ricorda il papà Gilles, i duelli con Schumi e lancia una frecciatina a Hamilton

“Ci ho messo un po’ per scrollarmi di dosso il nome di mio padre ma alla fine ci sono riuscito”. Così Jacques Villeneuve festeggia i suoi primi 50 anni ripercorrendo la sua carriera passata inesorabilmente all’ombra del padre, il compianto Gilles Villeneuve, ma che poi ha trovato la sua consacrazione con quel titolo di F1 conquistato nel 1997 a scapito della Ferrari di Michael Schumacher. Proprio al tedesco va il ricordo dell’ex pilota canadese che trova anche il tempo per lanciare una frecciata ad Hamilton nel sempre classico confronto da ere e piloti, di ieri e di oggi.

Villeneuve ricorda Jerez e il duello con Schumacher

Nella lunga intervista concessa al Corriere della Sera per i suoi 50 anni, Jacques ha ripercorso la sua carriera, all’ombra del padre fino al 1996 quando si affermò in F1 all’esordio in Williams. L’anno dopo il duello rusticano con la Ferrari di Michael Schumacher vinto con il titolo conquistato a Jerez, l’ultima corsa, in quel fatidico scontro innescato dal campione tedesco. Che Villeneuve ricorda così: “Michael, venendomi addosso, mi ha aiutato a vincere. Il nostro rapporto? Come a scuola, c’è sempre qualcuno con cui non andrai mai d’accordo. Era uno scontro fra lupi, lui era il lupo più forte. Da battere. La Ferrari non era la macchina più forte, ma lui sì, batterlo ha aggiunto valore a quel Mondiale vinto”.

Il confronto Hamilton, Senna Schumacher

Sempre schietto, Villeneuve dice la sua anche sull’annosa questione di un ipotetico GOAT nel mondo della F1 ora che Hamilton ha raggiunto Schumacher per numero di titoli vinti dopo averlo superato per pole e vittorie: “Michael e Ayrton (Senna, ndr) hanno vinto con macchine che non dovevano vincere, in situazioni complicate, senza il sostegno del team. Lewis invece ha sempre dominato con il mezzo migliore. Bisognerebbe vederlo senza queste due condizioni”.

Il ricordo di Jacques di papà Gilles

Guidare  la Ferrari 312 T4 di papà è stato stupendo (Fiorano 2012, ndr), ho cercato di pensare alle sensazioni di mio padre” ricorda ancora Jacques facendo un tuffo nel passato ma sottolinea: “Non ho fatto il pilota per continuare il sogno di mio padre, ma perchè mi piaceva. Ho vinto la diffidenza della F1 quando sono arrivato dall’Indy”. Sul tragico incidente di Zolder ’82: “Ero a casa, mia madre non andò con papà per la prima volta, ricordo tutto. Avevo 11 anni, ho pianto poi bisognava guardare avanti, ma ho un po’ perso la mia infanzia”

Villeneuve mette in guardia Leclerc da Sainz

Infine uno sguardo alla Formula 1 di oggi. “La Red Bull va forte, forse non è più abituata a stare davanti e in Bahrain si è fatta beffare. La Ferrari? Meglio dell’anno scorso, non era scontato accadesse. Sainz mi piace, cresce col tempo, è il pericolo maggiore per Leclerc“.

SPORTEVAI | 09-04-2021 09:35

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