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Volley Superlega, via alle semifinali: Perugia ospita la Lube, Piacenza vuol fare la "sorpresa" a Trento

Scattano le semifinali play-off in Superlega, con Perugia che sabato sera (20,30) ospita Civitanova, orfana del libero titolare Balaso. Domenica c'è Trento-Piacenza

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Scattano stasera le semifinali maschili del campionato di Superlega, e non sarà una serata per cuori deboli. Perché Perugia-Civitanova è la classica recente più “abusata” del massimo palcoscenico nazionale, per tanti anni la partita che ha messo in palio il tricolore e che pertanto suscita sempre particolari sensazioni. Dopotutto Perugia e Civitanova sono anche le formazioni che si sono spartite i titoli nazionali in questa stagione, con la Sir che ha conquistato la Supercoppa e la Lube che s’è presa la Coppa Italia. Domenica però occhio anche a Trento-Piacenza, due squadre che arrivano entrambe da destini opposti, ma con ambizioni importanti.

Perugia s’è ritrovata: Lorenzetti vuole scudetto e Champions

Perugia stasera si vestirà tutta di bianco (questo il dress code richiesto dalla società umbra ai tifosi) per provare a spingere gli uomini di Angelo Lorenzetti verso l’ennesima finale scudetto. Perugia che è risalita dalle sabbie mobili dove s’era andata a ficcare a gennaio, incappata in una striscia di 4 ko. consecutivi tra campionato, Coppa Italia e Champions League che parevano minare fortemente le proprie mire espansionistiche.

Da allora però il vento è cambiato: il ritorno in pianta stabile di Oleh Plotnytskiy (guarda a caso fuori per un infortunio muscolare durante la serie nera) ha contribuito a rimettere a posto le cose, sebbene strada facendo Lorenzetti abbia perso Roberto Russo, il centrale della nazionale, la cui stagione potrebbe anche essersi chiusa in anticipo a causa di un’ernia discale (improbabile che possa tornare in questa serie, per l’eventuale finale si vedrà).

Perugia è in serie positiva da 10 partite tra campionato, play-off e Champions League, e adesso punta ad andare all in, visto che tra un mese e mezzo proverà anche a dare l’assalto a quella Champions soltanto accarezzata nell’ultimo decennio.

Civitanova senza Balaso: Bisotto, l’occasione della vita

Civitanova però è l’avversario più scomodo che potrebbe delinearsi lungo il cammino. Squadra che ha saputo crescere a vista d’occhio nel corso della stagione, come testimonia la vittoria in Coppa Italia e la rimonta al terzo posto in stagione regolare.

La sconfitta in finale di Challenge Cup non ha tolto nulla alla bella risalita della formazione di Giampaolo Medei, che pure adesso è chiamata ad alzare l’asticella chiedendo gli straordinari a Francesco Bisotto, classe 2002, il libero di riserva chiamato però a sostituire quello titolare, che è anche quello della nazionale azzurra campione del mondo in carica, vale a dire Fabio Balaso. Che in allenamento s’è procurato una brutta frattura al metacarpo che l’ha costretto ad andare sotto i ferri, col rischio che la sua stagione possa essersi già conclusa.

Bisotto dovrà cercare dunque di disinnescare i turni di servizio di Perugia, che del fondamentale fa la propria arma migliore. Bottolo, Lagumdzija e Nikolov saranno chiamati a loro volta ad alzare l’asticella, con il baby Boninfante pronto a innescarli.

Piacenza adesso fa paura: Trento, antenne belle dritte

Perugia-Civitanova aprirà in serata (20,30) il programma delle semifinali, ma poi domani alle 18 scatterà anche l’altra serie, quella che vede coinvolte Trento e Piacenza. Due squadre che arrivano con percorsi differenti, fatti di alti e bassi (specie per quel che riguarda gli emiliani) ma in generale comunque capaci di sorprendere per la qualità della proposta.

Trento ha sfruttato il momento no di Perugia per accaparrarsi la testa di serie numero 1 ai play-off: nei quarti ha battuto in 4 partite Cisterna, proprio nei giorni in cui è uscita nella semifinale di CEV Cup, mancando un altro obiettivo stagionale dopo Supercoppa, Mondiale per Club e Coppa Italia. Le resta insomma solo lo scudetto per evitare la stagione da zero titoli, ma Piacenza è forse l’avversario peggiore che potesse incontrare.

Perché da quando la società emiliana ha deciso di cambiare guida tecnica, con Ljubo Travica chiamato a fare da “traghettatore” fino al termine della stagione al posto di Andrea Anastasi, l’orizzonte è cambiato: netto 3-0 a Verona nei quarti, nuova iniezione di fiducia e zero pressioni verso la meta. Una squadra che ritrovato entusiasmo, con Romanò (prossimo all’addio: andrà in Russia), Maar e Mandiraci tornati a esprimersi a livelli eccelsi e con Simon leader conclamato di una squadra che, se in giornata, diventa una bestiaccia per tutte. Ecco spiegato perché, sulla carta, questa sembra la serie più equilibrata.

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