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Allegri l’uomo giusto per ripartire? La Juve si interroga sul futuro

Il tecnico bianconero ha subito un duro colpo alla propria leadership con la sconfitta in Coppa Italia. La società si interroga, tenerlo o rifondare?

12-05-2022 13:19

La Juventus esce con le ossa rotte dalla finale di Coppa Italia, battuta 4-2 dall’Inter con una doppietta di Ivan Perisic dopo che i bianconeri erano stati in grado di portarla fino al pareggio 2-2 nei primi 90 minuti di gara.

Questa sarà la prima stagione senza titoli dal 2011 ad oggi (con Del Neri in panchina) e le colpe devono essere attribuite anche, e in larga parte, alla gestione di Massimiliano Allegri.

Questo porta, nel day after, a interrogarsi su una questione fondamentale per il futuro della Vecchia Signora: Allegri è l’uomo giusto per tornare ai vertici?

Perchè no: Juve senza titoli, eliminata dalla Champions e con un Vlahovic a intermittenza

Max Allegri è arrivato in pompa magna in estate, con un contratto faraonico e osannato dai tifosi, ancora memori dei quei quattro anni assieme che hanno portato quattro Scudetti, quattro Coppe Italia e due finali di Champions League. La stagione però, purtroppo, non ha rispettato le attese.

Un inizio di stagione tremendo ha praticamente estromesso fin da subito i bianconeri dalla lotta per lo Scudetto, salvo poi tornare in corsa nella prima parte del 2022 e cedere nuovamente dopo il ko con l‘Inter.

La sconfitta in Supercoppa ha fatto male, ma ancora di più ha segnato l’eliminazione dalla Champions League per mano del Villarreal, con una rullata per 3-0 all’Allianz che è sembrata la resa stagionale definitiva.

Oltre a tutti questi problemi, molti tifosi sono seccati dal rendimento di Dusan Vlahovic, il grande acquisto di gennaio, che però non sta rendendo come nel suo passato alla Fiorentina. Molti imputano le difficoltà del serbo al gioco di Allegri, e nonostante tutte le attenuanti del caso un pizzico di verità in questa affermazione esiste.

Allegri è un gran gestore, ma con un progetto da zero da fatica

Max Allegri, nel corso di tutta la sua carriera, è sempre stato acclamato con un grandissimo gestore. Molto intuitivo sui cambi in corsa (anche se in questa stagione la magia si è un po’ spenta) ha ottenuto grandi risultati a Torino lavorando sulle fondamenta costruite da Conte. Nella sua prima esperienza alla Continassa infatti Allegri si è trovato un gruppo di giocatori già molto solido, vincente e affamato. 

Buffon, Barzagli-Bonucci-Chiellini ancora da top mondiale, e poi Vidal, Marchisio, Pirlo, Pogba, Tevez. Tanti campioni, tanti giocatori pronti che hanno portato poi grandissimi risultati.

Diverso si sta rivelando il discorso quando la squadra è da costruire in toto. Nella rosa bianconera infatti, a parte qualcuno, moltissimi sono giovani che in carriera non hanno mai vinto nulla di davvero serio, o comunque parliamo di calciatori senza una grande leadership. Dopo questa prima stagione sembra che Allegri sia in grossa difficoltà nel ragionare in questi termini. 

Al momento però, Max è convinto di aver posto solidissime basi per il futuro, come ripete in ogni intervento. Solo il tempo però dirà se ha ragione. 

Perchè si: la rosa ha dei limiti, come a Klopp al Liverpool gli va dato tempo

Non fosse Allegri e non fosse la Juventus, probabilmente sarebbe già stato cacciato da tempo. Il tecnico livornese sta spendendo molti bonus accumulati in termini di credibilità dalla sua passata esperienza, ma dal prossimo anno questo cambierà.

Posto che un esonero è praticamente impossibile (Allegri guadagna troppo per essere lasciato a casa), il tecnico bianconero ha comunque delle attenuanti. Prima di tutto la Juventus in questa stagione ha subito tantissimi infortuni che ne hanno minato il rendimento per buona parte dell’anno. Ricordiamo la prima parte senza Dybala, e poi gli stop continui di Locatelli, di Arthur, di Bonucci e Chiellini fino alla rottura del crociato di Federico Chiesa.

Comunque, nonostante tutte le difficoltà, e di una condizione fisica altalenante a causa di due anni di attività ininterrotta, qualcosa di positivo si è vista. De Ligt ha finalmente raggiunto i gradi di leader del gruppo, e questo andrà a favore di Allegri nella prossima stagione. Alcune prestazioni sono state molto incoraggianti, specialmente nella prima parte della fase a gironi della Champions League.

La fiducia nel giovane Miretti, unito al fatto di essere sempre in accordo con la società, ci porta a pensare che Allegri avrà ancora a disposizione tempo per vincere. Questa può essere anche una grande occasione per il nostro calcio per scrollarci di dosso quella fretta che da sempre contraddistingue i presidenti quando è ora di cacciare i tecnici.

Klopp era in condizioni simili quando è arrivato a Liverpool, e non ha vinto niente per quattro stagioni prima di trasformare i Reds nella squadra più forte del mondo. Perchè non può succedere anche da noi?

OMNISPORT

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