L’amaro in bocca è forte, i rimpianti tanti. E l’espressione di Matteo Berrettini subito dopo la conclusione del match contro Stefanos Tsitsipas dice tutto. Il greco si conferma bestia nera, di “The Hammer” e più in generale degli italiani. Ed elimina il campione romano ai quarti di finale dell’ATP 500 di Dubai. Sarà il rigenerato ellenico, reduce da un lunghissimo periodo buio, a sfidare Tallon Griekspoor nella seconda semifinale del torneo. Nell’altra saranno di fronte Quentin Halys e Felix Auger-Aliassime.
- Tsitsipas spauracchio: ha battuto pure Sinner
- Le palle break non sfruttate da Berrettini in avvio
- Finale amaro: Tsitsipas più cinico di Berrettini
Tsitsipas spauracchio: ha battuto pure Sinner
Enorme il rammarico per Berrettini. Per il primo set che poteva prendere un’altra direzione, ma soprattutto per il terzo che è girato proprio nel finale, quando l’azzurro sembrava sul punto di piazzare la stoccata decisiva. E invece l’ha spuntata Tsitsipas. Uno che quando vede il tricolore s’esalta. A Dubai aveva già fatto fuori Sonego, contro cui ha un record di quattro vittorie su quattro. Con Berrettini invece il bilancio è salito a 4-1. E che dire di Sinner: chi non ricorda la semifinale dell’ultimo torneo di Montecarlo, vinta anche grazie a una clamorosa svista arbitrale?
Le palle break non sfruttate da Berrettini in avvio
Berrettini era partito con la grinta e l’atteggiamento dei giorni migliori, dando vita a una vera e propria battaglia tra “fucilieri” al servizio col suo avversario. Nessun break nel primo set, anche se prima l’azzurro e poi il greco non hanno sfruttato due palle break nell’ottavo e nel nono gioco. Decisivo il tie-break, dove la differenza l’ha fatta l’unico minibreak riuscito a Tsitsipas, sul punteggio di 3-3. Berrettini ha annullato due setpoint, ma poi ha dovuto cedere sul 7-5 quando il servizio è tornato in mano al rivale.
Finale amaro: Tsitsipas più cinico di Berrettini
Grande reazione di Matteo nel set successivo, vinto facendo un sol boccone di Tsitsipas: 6-1, con alcuni colpi davvero notevoli. Purtroppo, però, la verve di “The Hammer” si è un po’ affievolita nella frazione seguente, quella decisiva. Dove invece Tsitsipas ha ritrovato estro, qualità e convinzione. Ciò nonostante, sul 4-4 Berrettini si è guadagnato due palle break: niente da fare. E invece Tsitsipas, nel gioco successivo, ha sfruttato un rovescio sbagliato dell’italiano per capitalizzare la seconda palla match.