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Capello si espone sull'operazione Zaniolo. E sul rientro di Balotelli

Fabio Capello, in qualità di opinionista ed esperto, ha inquadrato la situazione che riguarda il romanista, Nicolò Zaniolo, al centro di una trattativa che promette faville

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Si può permettere questo e altro, Fabio Capello. Esprimersi su quella che si profila la trattativa che animerà i mesi che ci dividono dall’estate e dalla riapertura del calciomercato, con la precisione e la lucidità che ha sempre saputo dimostrare, arrivando a sfatare un tabù. Quello relativo al futuro di Nicolò Zaniolo.

Al centro delle manovre più ardite di questi ultimi giorni di mercato, il giocatore della Roma potrebbe entro l’estate lasciare la Capitale per approdare in un top club, in Serie A come all’estero stando alle parole pronunciate da Tiago Pinto.

Capello: Zaniolo unico, ma chi lo prende si assume i rischi del caso

Alla Juve? Potrebbe darsi, ma con i giusti presupposti sul piano delle cifre. Capello ne ha parlato a Sky Sport 24:

“Zaniolo, prima degli infortuni che ha avuto, aveva davanti una carriera strepitosa perché le qualità tecniche e fisiche non si discutono. Ha una visione di gioco che è difficile da trovare in giro – dice Capello – È un giocatore talmente completo, talmente forte a un’età così giovane. Purtroppo in questo momento la fortuna non è dalla sua parte perché due incidenti al crociato lo hanno un po’ penalizzato. Non è ancora lui, non ha ancora ritrovato quell’equilibrio e quella scioltezza che lo caratterizzava prima e si vede che quando finisce le partite è sempre al limite per quanto riguarda la freschezza fisica. Ma è un giocatore che non si discute perché fa la differenza, come dicevo ha visione di gioco, tiro e tante altre qualità”.

L’operazione Zaniolo ha una valenza straordinaria, se come trapela dalle dichiarazioni ufficiali la sua cessione aprirà un capitolo nuovo del mercato giallorosso: l’obiettivo è monetizzare per produrre un’importante plusvalenza e rifinanziare, così, acquisti di prospettiva:

“Quello è un discorso politico, perché chi prende Zaniolo, purché stia bene fisicamente, prende un giocatore che fa la differenza. Ovviamente chi lo prende, si assume anche tutti i rischi del caso, due crociati sono tanti, è un problema grosso di integrità fisica”. Capello ha paragonato Zaniolo a Roberto Baggio: “Fino ai 27 anni ha potuto rendere nonostante tutti gli incidenti che ha avuto e poi non è stato più lo stesso. Zaniolo è giovane e, dunque, per chi lo volesse prendere questo è il momento giusto”.

Capello e Mario Balotelli in Nazionale:  scelta difficile

Capello si è espresso, inoltre, sul futuro in azzurro di Mario Balotelli, che ha preso parte allo stage organizzato dalla Nazionale nei giorni scorsi:

“Mancini aveva portato Balotelli al Man City con sé, è l’allenatore che lo conosce meglio di tutti nel bene e nel male. Io credo che abbia fatto bene a convocarlo per lo stage, sia per parlarci di persona sia per valutarne le condizioni fisiche.

“Sicuramente avrà parlato anche con chi lo sta allenando in questo momento, ovvero Montella e questo permette a Mancini di sapere qualche cosa di più su Balotelli che gioca in Turchia”. I dubbi dell’ex ct di Inghilterra e Russia non riguardano le capacità tecniche del giocatore, ma la condizione fisica e la mentalità: “Che lui abbia delle qualità tecniche non indifferenti e una capacità realizzativa grazie al suo tiro è innegabile, però tutto dipende da quale Balotelli si presenterà al momento dell’ultima convocazione, con quale testa e con quale voglia e determinazione. A parole è facile per tutti, perché tutti dicono di tenere alla maglia azzurra. Sarà una scelta difficile per Mancini“.

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