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Chi è Gnonto, il baby talento pescato da Mancini che disse no all'Inter

Per l'amichevole con l'Argentina il ct della Nazionale ha convocato anche il bomber dell'U.19 che sta facendo sfracelli in Svizzera

05-06-2022 08:26

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista Sportivo

Nella sua lunga carriera ha vissuto da inviato importanti eventi come i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e gli Europei di Calcio. Ha collaborato con importanti agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Se fosse un calciatore, sarebbe sicuramente l’uomo d’ordine (e il capitano in pectore). Per Virgilio Sport cura specialmente la sezione dedicata al Calcio

Oggi hanno imparato tutti chi è, quale è la sua storia, come gioca. Il suo debutto scintillante nell’Italia che ha pareggiato contro la Germania ha stupito tutti. Ma quando è stata diramata la lista dei convocati di Mancini per l’amichevole  contro l’Argentina, che segnò il passo di addio in azzurro di Giorgio Chiellini, in tanti fecero la stessa domanda: “E questo chi è?”. Questo è  appunto Willy Gnonto, l’ultima trovata del ct che sta osservando tutto il panorama calcistico italiano per scovare nuovi talenti utili alla causa. E che ha dimostrato di non essere uno capitato in azzurro per caso. Classe 2003, nato a Verbania da genitori ivoriani, Gnonto era già una colonna della nazionale Under 19 ma per arrivare alla nazionale maggiore di strada ne ha dovuta fare tanta, sin da piccolo.

Gnonto ha frequentato il classico, lo chiamano il latinista de gol

Padre operaio, madre cameriera, il piccolo Willy abitava sopra un campetto: quando guardava dalla finestra vedeva solo il pallone ma era bravo anche a scuola. Ha frequentato il liceo classico, tant’è che lo chiamano il “latinista” del gol.

A otto anni viene notato dall’Inter durante gli allenamenti con una scuola calcio in provincia di Novara e gli viene chiesto di svolgere un provino a Milano. Lui rivelò a calciomercato.com: “Mia madre era più emozionata di me, lascio immaginare la sua sua reazione e il nostro grande abbraccio. Ho vissuto una fase indimenticabile in nerazzurro, con lo staff e i miei compagni di squadra ”

Gnonto, la trafila nell’Inter prima di scegliere la Svizzera

Nella prima stagione con l’Under 15 dell’Inter realizza 10 reti, poi il boom l’anno scorso: 12 gol con l’Inter Under 16 e 8 con quella U.17: poi passa a quella U18 con un gol nel derby, poi un assist sempre col Milan con quella U17, quindi l’esordio in Youth League con un assist col Barcellona e quello in Primavera con una rete alla Juventus. Completano il quadro un’altra presenza in Primavera e un’altra con l’Inter U18.

Si accorgono di lui le giovanili dell’Italia: segna alla Germania con la Nazionale U17,  “ripescato” dal ct Zoratto per i Mondiali di categoria stupisce tutti con una doppietta e assist con le Isole Salomone e una rete col Messico. Quando l’Inter decide però di metterlo sotto contratto ecco la scelta sorprendente. No, grazie. Gnonto si chiede se e quando giocherà in nerazzurro. Preferisce lasciare l’Italia e nel 2020 passa allo Zurigo a titolo gratuito.

Gnonto idolo dello Zurigo, c’è anche una canzone dedicata a lui

La famiglia si trasferisce con lui che trova spazio quasi immediatamente in Super League, la Serie A elvetica: punta, seconda punta, trequartista o esterno poco importa. In breve diventa un idolo per i tifosi dello Zurigo, subito pazzi per lui. Gli hanno persino dedicato una canzone, la “Willy Gnonto Song”.

Cantata e composta da Albis Ryders, presente anche su Spotify. Poco più di due minuti scanditi da un video in loop della caricatura di “Willy” che danza sorridente, sul rettangolo verde. A dir poco ipnotico: “S isch dä Willy Gnonto Dä Superjoker us Italie”, “Ecco ‘Willy’ Gnonto, il ‘Superjolly’ italiano”. Che fa felice anche l’U.19 dell’Italia dove in 10 partite ha segnato già 5 gol.

E’ lì che lo nota Roberto Mancini che lo fa seguire prima del colpo a effetto di ieri. Gnonto convocato in nazionale maggiore assieme ai vari Insigne, Jorginho, Bonucci e i campioni di Euro2020.

“Mi ispiro a Raheem Sterling, ma gioco a calcio grazie a Lionel Messi”, racconta lui a Cronache di Spogliatoio. Ma l’idolo vero è Lionel Messi. “Per me è il migliore della storia”, spiegherà ai canali ufficiali dello Zurigo. E da oggi è una delle speranze del rinnovamento in casa azzurra.

 

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