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Ciclismo, Giro delle Fiandre: Van der Poel senza rivali, Mozzato secondo. Longo Borghini trionfa nel femminile

Ennesima dimostrazione di forza e superiorità dell'olandese, che parte ai -44 km dall'arrivo di Koppenberg e fa il vuoto. Bravissimo Mozzato. Tra le donne trionfa Longo Borghini.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Dominante come nelle attese: Mathieu van der Poel non si lascia sfuggire l’occasione di collezionare il terzo Giro delle Fiandre negli ultimi 5 anni (negli altri due è arrivato secondo…), sbaragliando con irrisoria facilità la concorrenza che già si presentava svuotata delle frecce più appuntite (Van Aert e Pogacar, il primo assente per infortunio, il secondo per scelta, visto il calendario differenziato rispetto agli anni passati). Il campione del mondo si regala un’altra classica monumento, dimostrando una superiorità lampante e non lasciando modo ai rivali di provare a opporre resistenza. Insomma, un dominio totale, figlio di una condizione super che nobilita le scelte fatte in questa prima parte di stagione.

Un attacco “normale”, ma comunque irresistibile

L’attacco buono van der Poel lo piazza ai -44 dall’arrivo, sul Koppenberg: la sua accelerazione miete vittime all’istante, complice anche il pavé scivoloso che impedisce ai rivali di provare a rispondere. Pedersen, che aveva provato a uscire dal gruppo dopo 60 km di corsa, paga dazio all’istante. C’è solo Matteo Jorgenson che prova a resistere alla progressione di MVDP, ma nella sostanza non riesce a tenere il ritmo del neerlandese, che guadagna tanto soprattutto nel tratto in pianura e consolida il proprio vantaggio anche sugli ultimi muri di giornata.

Si capisce subito che non c’è modo di resistere al suo attacco: i rivali si rassegnano all’istante e per van der Poel gli ultimi 40 chilometri sono una lunga e solitaria passerella verso il traguardo di Oudenaarde. Dove gli applausi si sprecano, perché azioni così dominanti meritano solo totale approvazione.

Bravissimo Mozzato: brucia allo sprint Matthews e… Bettiol

Dietro MVDP, a oltre un minuto, c’è spazio per una volata ristretta che premia Luca Mozzato, favoloso secondo dopo un duello entusiasmante con Michael Matthews. Finale che s’è rivelato beffardo per Alberto Bettiol, che assieme a Dylan Teuns ha cercato di allungare ed è rimasto allo scoperto per almeno 20 chilometri, entrambi ripresi a un centinaio di metri scarsi dal traguardo.

A conti fatti Mozzato è il “primo degli umani”: il podio al Fiandre vale tantissimo e la soddisfazione a fine gara è lampante: “Credo sia la mia miglior prestazione di sempre, sicuramente sono stato anche un po’ fortunato perché sui muri non mi sentivo benissimo, però sono riuscito a rientrare senza sprecare energie e nel finale mi sembrava di stare meglio rispetto agli altri, seppur stanchissimo. Mi servirà un po’ per realizzare cosa ho fatto, ma sono davvero contento. Una cosa fantastica: qui in Belgio c’è davvero un clima unico e sono davvero felicissimo”.

Applausi anche per Bettiol, vincitore nel 2019, conferma l’ottimo momento di forma e si ripropone di poter ancora dire la sua nelle prossime classiche del Nord, a partire dalla Roubaix di domenica prossima dove sarà una volta di più il capitano della formazione americana, presentatasi in Belgio con una divisa vintage per omaggiare i “pionieri del Nord”.

MVDP da record: vince in maglia iridata come Boonen e Sagan

Van der Poel, insomma, ha riscritto il libro dei record, diventando il plurivincitore del Fiandre (a quota tre successi ha raggiunto Buysse, Magni, Leman, Musseuw, Boonen e Cancellara) e soprattutto conquistando la Ronde in maglia iridata, cosa accaduta appena cinque volte nelle precedenti 107 edizioni (Bobet nel 1955, Van Looy nel 1962, Merckx nel 1975, Boonen nel 2006 e Sagan nel 2016). Nessuno ha collezionato 5 podi consecutivi alla Ronde: MVDP è il primo di sempre.

Una superiorità totale che domenica prossima nella Roubaix potrebbe trovare ulteriore conferma, appuntamento che MVDP ha segnato da tempo sul calendario (ha già vinto lo scorso anno), per provare a entrare una volta di più nella storia. E chissà che poi l’elenco non possa allungarsi, pensando anche alle presenze già annunciate all’Amstel Gold Race del 14 e alla Liegi del 21 aprile (dove tornerà pure Pogacar).

Giro delle Fiandre femminile: trionfo di Elisa Longo Borghini

Nella gara femminile secondo trionfo al Fiandre per Elisa Longo Borghini a nove anni di distanza dalla prima storica affermazione datata 2015. Una vittoria forse ancor più bella, perché ottenuta con la maglia tricolore addosso. Un successo figlio della grandissima prestazione di squadra della Lidl-Trek, che ha piazzato due sue portacolori nella fuga giusta: Longo Borghini appunto, e l’olandese Shirin van Anrooij. In mezzo, come stretta in una morsa, la polacca Katarzyna Niewiadoma, bruciata dall’italiana al termine di una volata sontuosa.

“Grazie al mio allenatore Paolo Slongo, a mio marito Jacopo Mosca, a tutta la squadra per il modo in cui mi hanno supportato oggi”, le parole di Longo Borghini al traguardo. “Le ragazze sono state davvero brave, l’ammiraglia poi mi è stata di grande aiuto quando ho avuto un incidente a causa di una gomma a terra. Shirin era una moto negli ultimi chilometri, possiamo essere orgogliose come squadra: finire prima e terza in una gara come questa, è una grande prestazione. Differenze rispetto al 2015? Questa è diversa. Ho vinto col tricolore sulle spalle, sono una donna più matura mentre allora ero una ragazzin. Ora sono più consapevole di ciò che ho ottenuto”.

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