Strategia perfetta al 99,9%, ma è quello 0,01% che fa tutta la differenza del mondo. E lascia clamorosamente a bocca asciutta i Visma Lease a Bike, che con un piano perfetto avevano messo nel sacco tutti i favoriti per la vittoria finale alla Dwaars Door Vlaanderen, ovvero l’antipasto nel vero senso della parola del Giro delle Fiandre, in programma domenica prossima. Perché alla fine a imporsi è stato un uomo della EF Education EasyPost, l’unico dei 4 fuggitivi che non indossava la maglia gialla dei “calabroni”: Neilson Powless firma una vittoria d’autore lasciandosi alle spalle nientemeno che Wout Van Aert, che dopo la brutta prova offerta la scorsa settimana alla E3 Saxo Classic ha battuto più di un colpo, dimenticandosi però di lasciare la stoccata decisiva.
- La Visma fa il lavoro, Powless ne approfitta
- Pedersen, risveglio tardivo. Van Aert, segnali di ripresa
La Visma fa il lavoro, Powless ne approfitta
Per i Visma è stata una delusione tremenda: Van Aert era riuscito a uscire dal gruppo in compagnia di Tiesj Benoot e Matteo Jorgenson, vincitore peraltro della passata edizione della corsa. Soltanto che a ruota s’è portato subito Powless, che alla fine è rimasto incollato ai tre compagni di squadra, dando cambi regolari e impedendo loro si lasciarsi staccare.
Una scelta che non ha pagato dividendi: allo sprint l’americano ha battezzato la ruota di Van Aert, designato come lo sprinter dei tre di casa Visma, e l’ha saltato con una facilità disarmante, mostrando un’ottima gamba e sfruttando appieno la situazione che s’è venuta a creare.
Un harakiri clamoroso per la formazione olandese, che certo mai si sarebbe immaginata di dover applaudire l’impresa di Powless, soprattutto pensando a come erano state giocate (bene) le carte: a 60 chilometri dal traguardo, sullo strappo di Berg Ten Houte, il forcing di Van Aert, Jorgenson e Benoot aveva letteralmente fatto scoppiare il gruppo dei migliori, con Mads Pedersen che è stato l’ultimo a desistere nel tentativo di andare a riprendere gli uomini della Visma.
Pedersen, risveglio tardivo. Van Aert, segnali di ripresa
Proprio Pedersen era l’uomo più atteso dei giornata: dopo la vittoria (netta) alla Gand-Wevelgem, tutti aspettavano di vedere come si sarebbe mosso il danese, che pure è rimasto sorpreso dall’azione dei Visma e dalla selezione che ha portato quel che rimaneva del gruppo a contare quasi un minuto di ritardo, con Girmay e Pithie rimasti incollati alla ruota di Pedersen (lontanissimi Merlier, Philipsen e Milan).
Tardivo però è l’estremo tentativo di accorciare la forbice, con un drappello di 6 uomini che ha provato a ricucire nei 20 km finali, ma senza successo. I quattro fuggitivi arrivano a giocarsi la vittoria in volata, e Powless ne ha più di tutti e tre i Visma messi assieme. Una sconfitta difficile da digerire, specialmente per un Van Aert che ha finalmente dimostrato di essere entrato in condizione. Domenica al Fiandre dovrà vedersela soprattutto con van der Poel e Pogacar, oltre che ancora con Pedersen e Ganna.