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Crisi Juve, ammutinamento sfiorato dopo il Maccabi: la squadra non voleva il ritiro

Emergono nuovi particolari e nuove rivelazioni dopo la sconfitta di Champions contro il Maccabi e la decisione di tecnico e società di mandare la squadra in ritiro

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Polveriera Juventus. La sconfitta di Champions League contro il Maccabi Haifa ha aperto il vaso di Pandora in casa bianconera e l’inizio di stagione, molto più che complicato, sta portando a galla i tanti problemi dello spogliatoio bianconero. Allegri e la società dopo il ko europeo hanno sentenziato: si va tutti in ritiro per provare a recuperare spirito di gruppo e comunità d’intenti in vista del derby con il Torino.

Juve: la mediazione prima della partenza

La decisione della società era stata netta con la squadra che sarebbe dovuta andare in ritiro immediatamente dopo il ritorno dalla trasferta di Champions League contro il Maccabi, i giocatori però non hanno accettato di buon grado la decisione della società.

Ne sarebbe nata dunque una sorta di mediazione, stando alle voci che sono uscite nella giornata di ieri, con il club che ha concesso alla squadra di andare a salutare i familiari prima di andare in ritiro.

Juventus a rischio ammutinamento: il precedente

Quella dell’ammutinamento di fronte ad un ritiro non è esattamente una novità nel mondo del calcio. L’ultimo e forse il più clamoroso in ordine di tempo è quello che ha riguardato il Napoli di Carlo Ancelotti nel novembre del 2019. Anche in questo caso l’evento si scatena dopo una gara di Champions League che il Napoli pareggia con il Salisburgo in casa.

Dopo il match la squadra sarebbe dovuta tornare in ritiro a Castelvolturno, invece i giocatori decidono di non salire sul pullman che avrebbe dovuto riportarli in ritiro. Uno schiaffo nei confronti della società ed una decisione che ha scatenato anche una lunga faida giudiziaria visto che il presidente De Laurentiis ha deciso di portare in tribunale quelli che riteneva responsabili di quella situazione.

Crisi Juve: la rabbia dei tifosi sui social

Anche se il bersaglio dei tifosi rimane sempre Massimiliano Allegri, tanti tifosi della Juventus continuano a ritenere i giocatori ugualmente responsabili di questa situazione difficile e le voci di un “rifiuto” del ritiro agitano le reazioni dei social: “Che vergogna e che imbarazzo – dice Entico – Per due giorni di ritiro poi – Dopo aver perso ad Haifa. Dopo aver perso 5 partite su 13”. Mentre Kevin commenta: “Squadra che non si sente squadra e sta scaricando le responsabilità sull’allenatore. Allenatore che dichiara più volte di avere poche responsabilità e scarica sul gruppo. Società che considera tutti responsabili tranne l’allenatore. Praticamente un circo”.

Una situazione difficile da gestire quella in casa bianconera e con il derby con il Torino che incombe. Ora l’obiettivo è quello di provare a vincere in campionato per avere più soluzioni a un problema: “Se sono in ritiro è anche loro la colpa. Si diano una svegliata ed altri ritiri non ci saranno. Ma per come stanno andando li terrei lì fino a maggio”, il pensiero di Livietta. Mentre Giuseppe cerca una giustificazione: “Va bene tutto ma in due giorni di ritiro non combini nulla. Magari crei senso di appartenenza ma la situazione è abbastanza chiara. Non vogliono più sottostare alle richieste di Allegri”.

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