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Europei 2032 a Italia e Turchia: possibile assegnazione congiunta, gli scenari

Si avvicina la data da cui emergerà il Paese ospitante gli Europei 2032. Italia e Turchia, unici Peasi in corsa, vanno verso l'assegnazione congiunta

Pubblicato:

Ylenia Cucciniello

Ylenia Cucciniello

Football Specialist

Giovanissima e appassionatissima di tutto lo sport: scrive di calcio giocato ma non rinuncia allo sguardo sull'extra campo, dove spesso si trovano risposte che il rettangolo verde non riesce a restituire

La UEFA mette nel mirino Euro 2032. Ci siamo quasi: ottobre, mese in cui verrà stabilita la sede ospitante del torneo continentale, non è poi così lontano. Grande attesa per l’Italia che potrebbe tornare a ospitare un Europeo a 52 dall’ultima volta. Di fatto, l’ultima edizione giocata nel Belpaese risale al 1980, quando alzò il trofeo la Germania dell’Ovest. Dunque, l’idea di poter organizzare nuovamente la competizione non è più un’utopia. Allo stesso tempo, non si esclude una possibile assegnazione congiunta con la Turchia, unica vera concorrente della Federazione italiana.

Euro 2032, possibile asse Italia-Turchia: la decisione

Dopo il tentativo adottato nella scorsa edizione con la modalità itinerante, ora gli Europei torneranno al consueto format, dal punto di vista geografico. A partire da quest’anno sarà nuovamente promossa l’idea di un unico paese ospitante e l’Italia è pronta ad aprire le porte al torneo in programma nel 2032. Ma potrebbe non essere l’unica. Infatti, nelle ultime ore, la possibilità di un’assegnazione congiunta insieme alla Turchia non è assolutamente da escludere.

Nulla di ufficiale, ma un’idea che starebbero valutando gli organi di competenza dato che i due Paesi sono gli unici in corsa per l’ambita competizione. Una possibilità che lascerebbe spazio a confronti e discussioni, non solo per la differenza di impianti, ma anche per una questione politica.

Stadi Euro 2032, gli impianti scelti dall’Italia e dalla Turchia

Nello scorso aprile, la Figc ha consegnato alla UEFA il dossier di candidatura per l’Italia a Euro 2032. Definito un “Nuovo Rinascimento” dal presidente Gravina, sono stati scelti dieci impianti lungo tutta la Penisola. Non possono inevitabilmente mancare San Siro e l’Allianz Stadium, oltre all’Olimpico e al Diego Armando Maradona. Messi a disposizione del progetto anche il Bentegodi di Verona e il Ferraris di Genova, insieme al Dall’Ara, l’Artemio Franchi e il San Nicola di Bari. Ultimo, ma non per importanza, lo Stadio Unipol di Cagliari che vedrà nascere il nuovo Sant’Elia, garantendo la conclusione dei lavori nel 2032.

Per quanto riguarda la Turchia, invece, spazio al Corendon Airlines Park e alla Timsah Arena. Si prosegue con l’Ataturk Stadium di Eskisehir e il Kalyon Stadium. All’elenco si aggiunge il Konya Buyukesehir e l’Ataturk Olympic Stadium di Istanbul, palcoscenico della finale di Champions League tra Inter e Manchester City. Sempre a Istanbul sono stati messi a disposizione il Nef Stadium e il Sukru Saracoglu Stadium. Infine, a Tarbzon, il Senol Gunes Sports Complex e ad Ankara il nuovo stadio che verrà inaugurato nel 2025.

Storia degli Europei: le assegnazioni congiunte del passato

Se dovesse concretizzarsi la possibilità dell’assegnazione congiunta per Euro 2032 di Italia e Turchia, questa decisione non sarebbe la prima nella storia del calcio. Infatti, basti pensare anche solo ai Mondiali 2026, che si svolgeranno in tre Paesi, ovvero Canada, USA e Messico.

Facendo qualche passo indietro, invece, gli Europei nel 2000 furono organizzati in Belgio e Paesi Bassi, nel 2008 in Austria e Svizzera e, infine, nel 2012 in Polonia e Ucraina, mentre l’edizione di Euro 2020 è stata itinerante e ha visto addirittura il coinvolgimento di dodici paesi.

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