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F1 GP Olanda, tifosi Ferrari indignati per una svista ai box. Polemiche sulla sospensione della gara

Ancora una gara all'insegna della frustrazione per i tifosi Ferrari, che sui social si sono scagliati contro il team per un episodio in particolare. Gli altri temi di discussione del GP d'Olanda, 14esimo appuntamento della F1 2023

27-08-2023 17:31

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Aggiorniamo il ruolino di marcia da record: Max Verstappen ha conquistato l’undicesima vittoria nel Mondiale 2023 di F1, la nona consecutiva (eguagliato Sebastian Vettel), la 46esima in carriera, oltre a regalare a Red Bull il tredicesimo successo su tredici GP disputati quest’anno (considerando la cancellazione di Imola).

Davanti al pubblico di casa al GP di Olanda, 14esimo appuntamento di questa stagione reso complicato dalle condizioni mutevoli del meteo (con tanto di diluvio a tratti, bandiera rossa sul finale e inevitabili polemiche come vedremo a breve) e dalla conseguente strategia in termini di gomme, il campione regnante ha mosso un ulteriore passo per confermarsi tale anche nel 2023.

Male le Ferrari, con Carlos Sainz che ha dato prova delle velocità interessanti che la SF-23 ha fatto intuire a Zandvoort, ma limitandosi ad un piazzamento al quinto posto, difeso dagli assalti di Lewis Hamilton; decisamente peggio per Charles Leclerc, presentatosi in pista con il telaio e il cambio frutto di una sostituzione in questo fine settimana (senza incappare in penalità) e vittima di una serie di sventure, alcune decisamente evitabili e indipendenti dalla sua volontà, per poi doversi ritirare. Non un un buon viatico in vista del GP d’Italia del prossimo fine settimana.

Le sventure di Leclerc accendono la frustrazione dei tifosi Ferrari

I tifosi Ferrari scatenano quasi subito la loro frustrazione perché a pochi giri dal semaforo verde alcuni piloti, tra cui Leclerc, si dirigono ai box per cambiare le gomme (dalle soft all’intermedia) vista la pioggia intensa nel T3. Ma il monegasco, che già questo fine settimana ha avuto la sua (ahinoi) consueta dose di frustrazioni, ha dovuto aspettare ben 13 secondi nella piazzola di sosta prima che cicciassero fuori le coperture richieste, non ancora pronte.

Apriti cielo, sui social i tifosi esondando come un fiume che esonda: “Avevano fatto una volta la strategia giusta, una volta era quella giusta, e ovviamente non c’erano le gomme. Siamo qualcosa di ridicolo“, “Solo una parola… imbarazzante!”, “Dilettanti allo sbaraglio”, “Che banda di addormentati”, “In un box che si rispetti vedendo la pioggia avrebbero dovuto già preparare le gomme da bagnato, come ha fatto Red Bull con Perez che è entrato prima di Leclerc. La verità è che il box Ferrari è una accozzaglia di incompetenti che non sanno mai prevedere il nulla. Tutti a casa”, e poi non manca la finissima ironia, “Più che mai piove sul bagnato”.

Ed è il caso di dirlo perché subito dopo, come abbiamo visto nella cronaca della gara, Leclerc danneggia l’ala anteriore della sua monoposto dopo un’escursione sulla ghiaia all’altezza della chicane, oltre ad avere problemi con il fondo che pregiudicano il carico aerodinamico. Infine, il mesto ritiro.

Ancora polemiche sullo spettacolo (?) in pista

La F1 ormai vive di consuetudini: Verstappen che stravince, Ferrari che si divincola stretta nella morsa di una mediocritas mica tanto aurea, i tifosi che si lamentano dello spettacolo che da tempo si è dato alla latitanza. E a proposito di quest’ultimo punto, Vitantonio (non Liuzzi) scrive: “Ma veramente c’è chi paga per vedere sto scempio? Hanno rovinato uno sport con ste regole che hanno creato noia e differenze abissali. Altro che super Max”.

C’è da dire però che comunque il finale è stato più scoppiettante del previsto, tra Perez che va a sbattere con l’anteriore desto sul muretto rientrando ai box per montare le full wet, Lewis Hamilton che va lungo, e la pioggia in alcuni settori che ha messo sotto ghiaccio la gara.

Più circostanziato e meno demagogico il commento di Antonino, che sentenzia: “GP a Zandvoort finito dopo 20 giri su 72: il grande spettacolo di Liberty Media e delle auto ad effetto suolo. È partito il trenino e dobbiamo ringraziare la pioggia se abbiamo visto un po’ di azione all’inizio”. Ma Vito ribatte, confutando la tesi: “Quale effetto suolo? Le hanno alzate più di 1 cm da terra, rispetto a come sono state concepite, grazie alla DT039 (motivo per il quale la Ferrari 2022 nn funzionava più!) e nel contempo hanno dato il via libera a Red Bull col Budget Cap Gate… di che stiamo a parlà?!?”.

Continuano i sospetti sulle Red Bull: Verstappen avvantaggiato rispetto a Perez?

Il pubblico salva però la prestazione di Fernando Alonso, in lotta contro Sergio Perez per la piazza d’onore (che alla fine riuscirà ad agguantare, davanti a Gasly) dietro l’imprendibile Verstappen. “Date una Red Bull anche a Fernando e vediamo se Verstappen fa il fenomeno come ogni domenica. Intendiamoci, la stessa Red Bull di Max, altrimenti non ha senso. O pensate veramente che a parità di condizioni Perez possa prendersi 4 secondi in un giro dal compagno?”, azzarda, con un filo di dietrologia, un commentatore.

Ma a proposito di questi sospetti, e parliamo per la precisione di quelli che aleggiano da tempo nella vox populi riguardo una difformità prestazionale tra le due RB19, c’è anche chi scrive: “Perez potrà pure essere ‘scarso’ ma è innegabile che guida un altra Red Bull, Alonso gli è arrivato sotto DRS. Anche Bottas era scarso se paragonato a Lewis ma comunque la macchina era superiore alle altre , qui invece sembra che una Red Bull non sia tanto diversa dagli altri team”.

Le polemiche sulla sicurezza in pista e l’interruzione della gara

Infine, un tema che ha tenuto banco è la sicurezza in pista, considerando la pioggia che ha interessato a secchiate alcuni tratti della pista. Abbiamo accennato alla bandiera rossa sventolata al giro 65, con la ripartenza lanciata dietro la safety car, e da qui si è aperto il dibattito sui social tra gli inevitabili nostalgici (“Capisco la sicurezza ma i piloti di una volta correvano anche se diluviava. Adesso due gocce d’acqua, parlo in generale, e gara interrotta!”) e chi invece va dritto al punto: “Capisco che i piloti con le intermedie con pista allagata erano in pericolo però a questo punto eliminate del tutto le full wet e date treni in più di bianche, rosse e gialle“.

E ancora: “Se i piloti, o le scuderie, scelgono la gomma sbagliata… si può dare bandiera rossa? Quanti? Il 50%? 60%? Chi decide? Perez contromano tutto ok. Ferrari nel dramma. E adesso ripartono quando e in che ordine? FIA da 2/3 anni, se non di più, dentro un incubo”. Contro l’attuale F1 gli appassionati si scatenano: “Tracciati al limite del ridicolo, senza vie di fuga e senza possibilità di sorpasso, in più ogni volta che piove un po’ più intensamente sospendono la gara… la domanda è perché fanno le gomme da bagnato??!!! Lo spettacolo della F1 moderna…”.

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