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F1 pagelle GP Canada: Ferrari dalle stelle alle stalle, Leclerc e Sainz impotenti. Verstappen al Max, la Mercedes c'è

Voti, pagelle, top e flop rigorosamente in foglia d'acero del Gran Premio del Canada nona tappa del Mondiale di F1: la Ferrari dalle stelle alle stalle, Vertappen torna re, bentornata Mercedes

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Dal sogno mondiale all’incubo dell’onta doppio ritiro. La Ferrari chiude il Gran Premio del Canada con una doppia delusione. Le rosse non sono mai andate a Montreal, hanno mandato delle controfigure, dal sabato alla domenica un calvario che è finito solo quando Sainz e Leclerc si sono ritirati.

Nel giorno in cui Max Verstappen dà l’ennesima risposta del campione tornando alla vittoria dopo il “riposo” di Monaco, si conferma alla grande la McLaren che forse recrimina con Norris per la vittoria e torna in alto pure la Mercedes con Russell ed Hamilton. E allora godiamoceli tutte, al netto della delusione rossa, questi “top e flop” tra una goccia di pioggia e una marmotta con voti rigorosamente a foglia d’acero anche nelle nostre pagelle.

GP Canada le pagelle: flop Ferrari su tutta la linea, è un 2!

Ferrari, voto 2, come i paracarri rossi che sono stati avvistati per le strade del circuito di Montreal. Inspiegabile come la Ferrari si sia presentata così scarsa in Canada. Sembrano passati anni luce dalla vittoria di Leclerc a Monaco con Sainz 3°. Il cavallino rampante si è imbrocchito tutto d’un botto. Insomma dall’altare alla polvere, dalle stelle alle stalle. Dopo il bagno di Vasseur e Leclerc nel mare del porto di Montecarlo serve un bagno d’umiltà nel laghetto di Montreal. Altro che lotta per il Mondiale!

F1, pagelle Gran Premio di Monaco

  • Max Verstappen (Red Bull) 10 e lode: basta vedere dove è naufragato Sergio Perez per capire la statura della vittoria di sto ragazzo olandesone che ogni qual volta manca di timbrare il cartellino si riprende tutto con gli interessi. Risposta sonante a chi diceva che dopo Monaco il mondiale fosse riaperto. Sì vabbè, posate il fiasco su.
  • Lando Norris (McLaren) 8-! Il voto ovviamente non è ovviamente alla gara ma a qualche scelta sbagliata nel timing di rientro ai box durante le Safety Car che hanno impedito, forse, all’inglese di vincere una gara che avrebbe meritato ampiamente. Ma si sa le gare pazze danno e tolgono, a Miami è andata bene, qui meno.
  • Carlos Sainz (Ferrari) 4: se Leclerc ha accusato qualche problema alla power unit, lo spagnolo non ha avuto problemi apparenti ma non aveva ritmo, non stava in strada, non ha avuto un guizzo che uno. E forse anche il mercato influisce su una situazione che per lui dopo l’Australia è cambiata da così a così, in negativo.
  • Oscar Piastri (McLaren) 6: cede nel finale di pari passo con le sue gomme, a volte dà la sensazione di poter fare il colpaccio, vedi Monaco, ma per il momento resta ancora incompiuto. Ma il ragazzo c’è, si farà.
  • Lewis Hamilton (Mercedes) 7: che bello rivedere il buon vecchio Lewis lottare per il podio, con grinta, con passo, superando Alonso ai box e poi lanciandosi all’inseguimento di Russell. Il 3° posto sarebbe stato il giusto coronamento del suo week end ma Russell evidentemente non era della stessa idea.
  • Sergio Perez (Red Bull) 3: il modo peggiore per il messicano di festeggiare il rinnovo. Praticamente da un mese e oltre va lento in qualifica (seconda eliminazione in Q1) e va peggio in gara. Forse Horner e Marko lunedì mattina torneranno di corsa a Milton Keys a cercare il contratto di Checo per strapparlo.
  • Fernando Alonso (Aston Martin) 6,5: soldi in banca con Nando a cui basta dare una macchina buona che lui te la porta a punti in carrozza. Alla fine è sesto, davanti a Stroll e dietro i top team. Un altro giorno in ufficio per il vecchio leone spangolo che tra una cosa e l’altra ha tirato un paio di frecciate mica da ridere alla Ferrari in sto week end. Il solito…
  • Alexander Albon (Williams) 7,5: stava facendo un garone prima che a Sainz non venisse in mente di fare una giravolta fuori programma che ha messo fine alla sua gara.
  • Magnussen e Hulkenberg (Haas) 7: hanno ravvivato la prima parte della gara con una scelta azzardata come quando bluffi a poker ma ti va di lusso. Le full wet in partenza hanno regalato ai due “veterani” una decina di giri da sogno. Poi con l’asciugarsi della pista sono tornati sulla terra ma il loro quarto d’ora di notorietà se lo sono ampiamente guadagnati.
  • Daniel Ricciardo (Visa CashApp) 6,5: risponde con i fatti alle critiche di Jacques Villeneueve che si chiedeva come mai Daniel fosse ancora in F1. Dovrebbe ringraziarlo per averlo pungolato…
  • Gasly e Ocon (Alpine) 7,5: finiscono a punti entrambi, verrebbe da dire pace fatta dopo gli screzi di Monaco. Merito comunque ai francesi che stanno raddrizzando una stagione partita malissimo. E dire che gira in voce nel paddock che nessuno ci voglia andare…
  • Sargeant (Williams) 3: una triste costante. Altro che “s’è girato Giroud” come gridavano i tifosi del Milan, qui lo yankee si gira come un ballerino dell’opera, va per muri manco fosse un ciclista fiammingo, in una sola parola inadatto. E poi ti domandi perchè Wolves stia pregando in sanscrito Sainz di andare in Williams.
  • Tsunoda (Visa CashApp) 5: stecca, non tanto in gara dove fa bene as usual salvo finire male nel finale dopo l’ultima ripartenza. Ma l’erroraccio lo fa prima della gara mandando l’appuntamento con l’esecuzione degli inni nazionali in griglia. Ritardo punito con tanto di reprimenda ufficiale. E non è uno scherzo…

GP Canada pagelle top: Mercedes, bentornata!

Prima la Ferrari, poi la McLaren. Ora la Mercedes. Il Mondiale di F1 riaccoglie un’altra storica scuderia che sembrava essere sparita. Insomma oltre la Red Bull, o meglio oltre Verstappen c’è di più. Gli aggiornamenti, la nuova ala, il lavoro del team di Toto Wolff sta dando i frutti e Russell e Hamilton possono finalmente vedere da vicino i rivali e battagliare, come hanno fatto in Canada, per le posizioni nobili. Anzi, qui la Ferrari è finita dietro, battuta ampiamente.

F1, prossima gara: si torna in Europa, Gp Spagna il 23 giugno

Dopo la nuova parentesi oltreoceano col Canada la F1 si riprende un’altra settimana di sosta per tornare in Europa e nel Vecchio Continente restarci per la lunga serie di gare che ci accompagnerà fino alla pausa estiva e oltre. La prossima tappa in calendario del Mondiale 2024 prevede il Gran Premio di Spagna. Si corre sulla pista del Montmelò a Barcellona.

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