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Guerra Israele: l'appello di Salah per Gaza, Atal sospeso e indagato per apologia di terrorismo. Stop ai campionati in Algeria

La stella del Liverpool chiede ai potenti della terra di far cessare il conflitto e di aiutare il popolo palestinese. L'Algeria si ferma, mentre il giocatore del Nizza, viene sospeso

18-10-2023 23:13

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Content Specialist

Giornalista pubblicista, redattore e autore, collabora da quasi 15 anni con il giornale dalla sua città, è content creator per diversi siti di divulgazione. Per Virgilio Sport segue i protagonisti del pallone ed è capace di trasformare in video tutto ciò che tocca

Dopo la strage all’ospedale di Gaza City, che ha portato oltre 470 vittime e centinaia di feriti, il mondo del calcio si mobilita maggiormente per il conflitto tra Israele e Palestina. L’ultimo in ordine di tempo a metterci la faccia è l’attaccante del Liverpool, Momo Salah, che sui social si lascia andare a un accorato appello alla comunità internazionale e ai grandi del pianeta per porre fine ai massacri a Gaza, perché vengano inviati aiuti alla popolazione palestinese e non venga più sparso sangue.

In giornata, anche l’Algeria si era schiera con Gaza, annunciando la sospensione dei propri campionati in segno di solidarietà con il popolo palestinese. Intanto, il nazionale algerino del Nizza, Youcef Atal, è stato sospeso dopo un post sui social che ha portato le autorità francesi ad avviare un’indagine preliminare con l’accusa di “apologia di terrorismo” nei suoi confronti, e il club a sospenderlo fino a data da destinarsi.

L’appello di Salah per i palestinesi: “L’umanità deve prevalere”

Nel day after la strage all’ospedale di Gaza City, con la conta dei morti che continua ad aggiornarsi, la stella del Liverpool, nonché tra i calciatori di fede musulmana più in conosciuti, apprezzati e in vista nel panorama calcistico mondiale, Mohamed Salah, ha deciso di far sentire la propria voci ed esporsi personalmente.

Il fuoriclasse egiziano ha, infatti, rivolto un accorato appello social affinché si ponga fine ai massacri a Gaza. Inquadratura stretta sul proprio volto e sguardo fisso in camera, l’ex attaccante di Roma e Fiorentina, pronuncia parole decise che lasciano trapelare il dolore per una situazione drammatica causata dal conflitto:

Non è sempre facile parlare in tempi come questi. C’è stata troppa violenza e troppa brutalità. È straziante. Assistere all’escalation delle ultime settimane è insopportabile. Ogni vita è sacra e deve essere protetta. I massacri devono finire. Le famiglie vengono distrutte. Ciò che in questo momento è chiaro è che devono essere concessi immediatamente aiuti umanitari a Gaza. Le persone vivono in condizioni terribili. Le scene all’ospedale la scorsa notte sono state terrificanti. La gente di Gaza ha urgentemente bisogno di cibo, acqua e forniture mediche. Mi appello ai leader mondiali affinché si uniscano per prevenire l’ulteriore massacro di anime innocenti. L’umanità deve prevalere.

Stop ai campionati in Algeria

L’Algeria prende una decisione choc e annuncia attraverso un comunicato ufficiale la sospensione dei propri campionati:

Esprimendo solidarietà al tenace popolo fraterno palestinese e in segno di rispetto per la memoria dei venerabili e gloriosi martiri vittime dei selvaggi attacchi sionisti commessi nella Striscia di Gaza contro le popolazioni della Palestina occupata, la Federcalcio algerina ha deciso di sospendere tutte le competizioni e le partite di calcio, fino a nuovo avviso.

Atal, sospeso dal Nizza e indagato per apologia di terrorismo

In tutto ciò, dopo il caso Mazraoui in Bundesliga, arriva una sospensione in Francia. Si tratta del laterale algerino del Nizza, Youcef Atal, che dopo un post social contro Israele ha visto aprire un’indagine preliminare nei suoi confronti con la pesantissima accusa di apologia di terrorismo.

Il giocatore ha cancellato velocemente il messaggio e si è scusato, ma non ha potuto evitare il procedimento e la conseguente sospensione da parte del club francese, che attraverso un comunicato ufficiale ha spiegato di voler adottare subito sanzioni anticipando quelle delle autorità sportive e giudiziarie vista la “la natura delle sanzioni, il post condiviso e la sua gravità“.

La dirigenza transalpina ha convocato il giocatore e nel comunicato rilasciato ha spiegato come:

La reputazione del Nizza deriva dal comportamento di tutti i suoi dipendenti, che devono essere conformi ai valori difesi dall’istituzione […] fermo impegno a garantire che la pace prevalga su tutte le altre considerazioni.

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