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Inter, è gelo tra Simone Inzaghi e Marotta nonostante i quarti: il retroscena

Il club nerazzurro rimprovera al tecnico il -18 dal Napoli, i tifosi sul web si spaccano

16-03-2023 11:55

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua lunga carriera ha vissuto da inviato importanti eventi come i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e gli Europei di Calcio. Ha collaborato con importanti agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Se fosse un calciatore, sarebbe sicuramente l’uomo d’ordine (e il capitano in pectore). Per Virgilio Sport cura specialmente la sezione dedicata al Calcio

Ha centrato i quarti dopo un’astinenza che per l’Inter durava da 12 anni, è in semifinale di coppa Italia e ha vinto la Supercoppa. Difficile dimenticare lo score di Inzaghi perché è lui stesso a ricordarlo a tutti sempre, dopo ogni vittoria e a volte anche dopo le sconfitte. Un atteggiamento che gli è stato rimproverato ad esempio da Capello ma che non piace neanche alla dirigenza nerazzurra. Aver conquistato un posto tra le prime 8 d’Europa non è bastato al tecnico nerazzurro per allontanare le ombre e resta incerto il suo futuro.

Inter, tra Inzaghi e Marotta c’è il grande freddo

Con Marotta ormai è gelo. Inzaghi rivendica i trofei vinti ma gli sono stati rinfacciati i 18 punti di distanza dal Napoli. L’allenatore non si sente protetto da critiche ritenute eccessive a differenza di quanto avviene invece, per esempio, a Pioli nel Milan. Rivendica i propri meriti ma il club non ritiene accettabile una classifica che, senza penalizzazioni, vedrebbe l’Inter terza alle spalle anche della Juventus. La continuità di risultati è considerata requisito necessario per allenare un grande club e la società è convinta di avergli messo in mano il miglior organico d’Italia.

Inter, i tifosi si dividono sulle responsabilità di Inzaghi

Sul web intanto si creano due partiti, i tifosi si dividono tra innocentisti e colpevolisti in relazione al tecnico: “Inzaghi ha fatto una dichiarazione forte che ha messo solamente più benzina sul fuoco in questo continuo attacco da parte della stampa nei confronti suoi e della dirigenza. A me Inzaghi non piace, ma Marotta e Ausilio quest’anno (ma non solo) sono stati UMILIATI da Giuntoli“, oppure: “Ad Inzaghi hanno dato degli obiettivi e oggettivamente ha fatto meglio di quanto gli era stato chiesto . Ma il calcio sono aziende particolari ….si deve accontentare la piazza. Spiaze”

C’è chi scrive: “Con lo squadrone che si ritrova, come minimo doveva stare lui venti punti sopra la seconda” o anche: “Chi si loda si imbroda. Basta incensarti. Non hai vinto né campionato né Champions. Non sei un leader. Non valorizzi giovani interni e acquisti bidoni vecchi. I tuoi giovani fanno pena. Incapace a grande livello. Un po’ di cenere per favore. Calcio brutto!” oppure: “Ma se Inzaghi è senza paracadute, allegri come è messo??”

Il web è scatenato: “Costui non la smette di mostrare i suoi miseri trofei. Manca campionato o Champions. Che dire di questo scarto laziale che ha vinto a Porto giocando alla”viva il parroco!”. I giovani?”e infine: “Io dico che è ora che i tifosi capiscano che con una società che non può acquistare nessuno se non parametri 0 o a saldo 0 (vendendo pure 1 o 2 top) ogni allenatore è destinato a brutte figure. Solo che è molto più facile attaccare loro, e Inzaghi in questo ha totalmente ragione”.

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