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Inter-Empoli alla moviola, errori dell'arbitro hanno scontentato tutti

L'esperto di Dazn Luca Marelli analizza ai raggi X la sfida di San Siro con la rimonta dei nerazzurri di Inzaghi

07-05-2022 08:34

Non è stata una serata tranquilla quella di ieri per Gianluca Manganiello, designato da Rocchi per Inter-Empoli. Sulla carta avrebbe dovuto essere una partita da prima fascia bassa, visto che i toscani apparentemente non avevano molto da chiedere ma si è rivelata ricca di insidie e ha costretto il fischietto di Pinerolo a dover intervenire spesso finendo con lo scontentare tutte e due le squadre.

Per Marelli giusto annullare il secondo gol dell’Empoli

A fare chiarezza sugli episodi dubbi di Inter-Empoli è l’esperto di Dazn, Luca Marelli. Il primo episodio saliente è il gol dello 0-2 annullato all’Empoli per fuorigioco. Marelli spiega: “Tutto nasce da un tiro da fuori area deviato da Perisic e si tratta di salvataggio: non è una giocata e quindi non ‘sana’ la posizione del giocatore in offside, Pinamonti, che è dunque punibile perché rimane in fuorigioco. Buonissima valutazione da parte dell’assistente di Manganiello

Marelli chiarisce sui rigori non concessi a Barella

Ci sono state vivaci proteste nerazzurre per due rigori non concessi a Barella. Ecco l’interpretazione di Marelli: “Sul primo l’intervento del Var è doveroso, il contatto tra Parisi e Barella è frutto della dinamica, corretto per Manganiello tornare sui suoi passi e non concedere il penalty. Il fallo non esiste, Parisi è intervenuto nettamente prima sul pallone.

Sul secondo Barella reclama una spinta di Bandinelli. Il Var non può intervenire, la valutazione della spinta in campo è soggettiva e l’arbitro era in controllo dell’azione. Le mani del difensore sulla schiena sono evidenti, Barella accentua ma la spinta c’è tutta”.

Il gol del 2-2 dell’Inter da annullare per Marelli

Si va avanti e si arriva alle proteste dell’Empoli: “Nell’azione da cui nasce il 2-2 Barella tocca il pallone ma anche Asllani. Tra l’altro l’intervento è anche con la gamba tesa, ma questo conta poco. Quello che conta è il contatto tra i piedi dei due giocatori e il fallo è abbastanza evidente e la rete è da annullare. Sul gol del 3-2, l’intervento di Skriniar è nettamente differente. Prende nettamente prima la palla e solo successivamente l’avversario, un po’ come nel rigore su Barella revocato nel primo tempo,  la dinamica porta allo scontro: questo non può essere considerato un errore”

 

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