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Juve-De Ligt, cambia tutto: il nuovo scenario scatena il putiferio

Senza aver prima la certezza di un sostituto all'altezza, il difensore olandese non può partire. Ma così è a rischio anche la trattativa per Zaniolo.

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Ha le valigie pronte da giorni, dopo aver fatto sapere alla Juventus di essere stufo dei quarti posti e dunque di voler cambiare aria. Eppure, Matthijs De Ligt potrebbe sorprendentemente restare in bianconero. Almeno per un altro po’. Da una parte, infatti, c’è la trattativa in uscita col Bayern, molto complessa perché sono in ballo cifre molto vicine ai cento milioni di euro richiesti dalla Juve. Dall’altra le manovre per il sostituto, altrettanto complicate perché al momento la liquidità della Vecchia Signora è molto bassa, condizionata proprio dall’eventuale “riuscita” della cessione dell’olandese. E i due affari si intrecciano.

Juve: Koulibaly dice no, a rischio pure l’affare Zaniolo

È un po’ come la storia del cane che si morde la coda. Senza aver piazzato De Ligt, la Juve non ha i soldi per affondare il colpo con Koulibaly, il preferito da Allegri, il difensore in cima alla lista degli eventuali rimpiazzi. Ma, viste le resistenze del senegalese e del Napoli, ha senso cedere un campione richiestissimo come De Ligt senza avere la certezza di un’alternativa più che valida al suo posto? C’è di più. Senza i soldi del Bayern, la Juve non può neppure affondare il colpo per Zaniolo. Insomma, rischiano di saltare due trattative clou del mercato bianconero.

La Juventus a De Ligt: “Senza sostituto, non parti più”

La Gazzetta dello Sport rende conto del nuovo scenario, imprevedibile fino a qualche giorno fa: “La Juve va oltre le ricche offerte per Mathijs de Ligt e chiede al difensore olandese di avere pazienza: «Se non abbiamo in mano un sostituto, non parti». C’è anche la bagarre che si sta creando per Koulibaly. È vero che l’incontro con Fali Ramadani lascia aperte le porte a tutte le opzioni, ma è altrettanto evidente che i concorrenti stranieri sono di primissimo piano e (quindi) molto pericolosi, visto che lo considerano l’alter ego di De Ligt. A Napoli, intanto, Aurelio De Laurentiis alza le barricate per provare a tenersi stretto il leader della difesa di Spalletti. E questa resistenza azzurra evidentemente condiziona tutto il resto”.

De Ligt rimane? Tifosi Juve perplessi, ma c’è chi approva

Tra gli juventini c’è fermento. Il giornalista-tifoso Marcello Chirico invita tutti a rivedere le proprie convinzioni su De Ligt: “Se è tanto brocco, com’è che tutti i grandi club d’Europa sono su di lui? Non è mica Dybala“. Ma Giorgio è categorico: “De Ligt li ha criticati e lo sa tutto il mondo…quindi pretese basse e poche chiacchiere…un cinquantino e muti…che l’olandese è buono più per la pallamano che per il calcio”. Diversa l’opinione di Luigi: “Per De Ligt o si paga quanto chiede la società o rimane. Non è che se chiede la cessione lo dobbiamo svendere. E se rimane deve anche giocare bene per forza”.

La bagarre continua. Igna è perentorio: “Prima si prendano due centrali di livello, poi se ne può pure andare. Ma se deve rimanere lo deve fare con la testa giusta non con il mal di pancia”. Gian è scettico: “Ho letto addirittura di rinnovo. Ma oggi De Ligt si siederebbe ad accettare un prolungamento del contratto dopo che ha trovato accordi prima con Chelsea e poi Bayern?“. E Dzokerpromes chiosa: “E così l’ingrato potrebbe anche rimanere, personalmente lo cederei alla prima offerta”.

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