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Juventus, le parole al veleno di Motta scatenano il putiferio tra i tifosi, la frecciata di Perin

L'ex tecnico bianconero parla dopo l'esonero, racconta la verità sulle presunte liti nello spogliatoio e difende Yildiz. Tifosi scatenati sul web

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Sono passati ormai giorni, la Juve ora è di Tudor che con una vittoria all’esordio ha fatto ritrovare l’umore perso, ricompattato parte dello spogliatoio e cambiato sistema di gioco, ma Thiago Motta ripensa ancora al divorzio. Il tecnico italo-brasiliano si è confessato a Walter Veltroni sul Corriere della Sera: un’intervista in cui traspare tutta la delusione per un’avventura che non ha funzionato come sperato e in cui ha smentito presunte incomprensioni con Giuntoli e la squadra. Intanto, i tifosi bianconeri restano scatenati sul web.

Motta smentisce rottura spogliatoio alla Juventus

Quale è la verità sul rapporto personale dell’ex tecnico Motta con il resto del gruppo? Tra le critiche maggiormente mosse nei confronti dell’allenatore c’era proprio quella della presunta rottura di rapporti con lo spogliatoio. Accuse, poi, che Motta ha respinto con fermezza: “Chi dice che io avevo lo spogliatoio contro è un bugiardo. Sono cose inaccettabili, non è vero. Mai nessuno con cui ho lavorato, in carriera, ha detto pubblicamente di avere avuto problemi con me.”

Aggiunge, infine, Thiago Motta: “Alla Juve avevo un ottimo rapporto con tutti i miei giocatori dal punto di vista professionale e umano. Un rapporto basato sul rispetto, sulla chiarezza. Poi è normale che chi gioca meno possa essere meno contento”.

La verità di Motta su Vlahovic e Yildiz

Il discorso di Thiago Motta vale anche per Dusan Vlahovic: “Il rapporto con lui è stato buono, ma allo stesso tempo è normale che pesi il fatto di scendere in campo o no. Dusan quando non ha giocato non era felice, ma ha avuto sempre rispetto per le mie scelte, ha continuato a lavorare e quando è entrato in campo ha fatto il suo, dando il massimo e cercando di aiutare la squadra”.

L’ex tecnico Motta smentisce poi le accuse che avrebbe rivolto a Kenan Yildiz: “Non sei Messi”. Sul turco, anzi, il tecnico ci tiene a chiarire: “Avrà un futuro da protagonista perché, al di là del suo talento, è un campione come ragazzo. Come giocatore, ha un grande talento naturale, ma la sua dote migliore è la voglia di lavorare, di migliorare, di fare le cose seriamente”.

I tifosi bianconeri scatenano una bufera sul web

I tifosi bianconeri sono scatenati sui social dopo la replica dell’ex tecnico bianconero a Giuntoli. Tra le cose poco gradite da Motta, infatti, ci sono stati anche gli attacchi personali ricevuti dal ds bianconero: Questo modo di agire nell’ombra lo trovo arrogante e indecente perché il rapporto con i miei giocatori e con la squadra era ottimo e questi ragazzi hanno sempre dato tutto, hanno fatto sempre il massimo”.

C’è chi attacca l’ex tecnico bianconero: “Se Thiago Motta ancora pensa davvero di non aver avuto (parte de) lo spogliatoio contro, conferma di vivere in una realtà parallela.” E ancora: “Ma dopo un’eliminazione umiliante con il PSV, un’altra ancora più umiliante con l’Empoli, il 5º posto e i 4-0 e 3-0 con Atalanta e Fiorentina cosa pretendi? Il tempo bisogna meritarselo, Giuntoli ha fatto bene ad esonerarlo”.

C’è poi chi aggiunge: “Due elementi emergono chiaramente all’intervista di Thiago Motta: totale distacco dalla realtà in cui si trova(va) “non è un fallimento essere a un punto dal 4° posto”; sulle cessioni pendevano totalmente dalle labbra di un novellino “ABBIAMO deciso di”. Giuntoli, MOLTO MALE.”

Non si placano gli umori sul web: “Torna a parlare il presuntuoso. Ha avuto il coraggio di dire che non ha fallito. Ricordiamolo che ha lasciato la Juventus al 5 posto,fuori ai quarti di coppa Italia contro la primavera dell’Empoli e umiliato in Olanda da un Psv ridicolo. PRESUNTUOSO.”

Non mancano poi gli attacchi dei tifosi dell’Inter: “Queste parole da gobbo una volta esonerato me lo fanno schifare ancora di più. Non sarai mai un eroe del Triplete della magica Inter più forte di sempre. MAI. Resterai un venduto pidocchioso.”

Ed infine: “Non si passa dal catenaccio-contropiede palla-avanti e pedalare al calcio moderno in 6 mesi con giocatori che non sanno neanche passarsi la palla: tutto sbagliato da Giuntoli, sia il mercato che l’esonero anticipato a Motta…”.

La frecciata di Perin

Sembra da ricondurre all’intervista di Motta anche quanto scrive su Instagram Mattia Perin. Il portiere bianconero ha postato una frase in latino che pare diretta proprio al tecnico: “Faber est suae quisque fortunae”. “Ciascuno è artefice della propria sorte”.

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