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Juventus, McKennie: "Ecco la differenza tra Allegri e Pirlo"

Weston McKennie in una lunga intervista concessa a DAZN svela alcuni aneddoti da quando gioca alla Juventus, soffermandosi anche sui due allenatori avuti fin qui.

08-02-2022 18:04

Il centrocampista statunitense Weston McKennie è stato intervistato da DAZN nel nuovo format “1vs1”. Nel corso dell’intervento ha svelato alcune cose davvero interessanti, come le differente tecniche tra Andrea Pirlo, suo ex allenatore, e Max Allegri, tecnico attuale della Juve:

“Pirlo e Allegri sono entrambe belle persone. Credo che la differenza più grande sia l’esperienza: Allegri allena da non so quanti anni, ha già lavorato alla Juve e conosceva già alcuni giocatori, sa come funziona. Pirlo ha finito da poco la carriera da calciatore ed è passato direttamente ad allenare una squadra come la Juve, dove c’è tanta pressione e molte aspettative. Pirlo sa gestire perfettamente la pressione, lo ha fatto per tutta la sua carriera, ma credo sia un po’ diverso quando non puoi fare niente concretamente da bordocampo. A volte, mentre stavamo giocando, dopo che qualcuno aveva fatto un passaggio, lo guardavo nell’area tecnica e capivo cosa stesse pensando “Io avrei fatto un altro passaggio, io avrei fatto meglio, perché non hai calciato così?”. In ogni caso, per me la differenza più importante tra i due è l’esperienza”.

Una considerazione importante quella dello statunitense, che dunque vedeva Pirlo ancora proiettato nella veste di calciatore, incapace ancora di staccare le sue due anime. Altra considerazione importante riguarda le differenze tra la Germania (dove giocava nello Schalke) e l’Italia:

“Qui in Italia una delle cose che è stata più utile per me è l’aspetto tattico. È veramente come giocare a scacchi: prima sei in una certa posizione, poi quando la palla è in un punto del campo devi essere dall’altra parte… All’inizio faticavo nella fase difensiva, perché in Germania potevo tirare fuori la mia energia liberamente, potevo correre e occupare lo spazio che volevo. Qui è più preciso: “Wes, ora stai qui, vai lì, ma poi torni indietro. Copri questo spazio e poi rientri…”. A livello offensivo posso fare le mie corse, i miei inserimenti, perché sono una persona che ha tanta energia. Dopo l’amichevole contro il Cesena, Allegri ha detto “McKennie può segnare 10 gol in Serie A”. Adesso penso di potercela fare. Lo spero. Sarebbe un buon traguardo per me e per la squadra”.

Tra le altre cose, McKennie sembra essere felice del suo momento alla Juventus:

“Ora come ora sì, qui sono felice. Una delle cose che sogni è giocare in un grandissimo club con una storia importante, con tanti tifosi, l’atmosfera. Ma il calcio è uno sport talmente imprevedibile, hai i tuoi alti e bassi. Ho imparato in tanti modi diversi che il calcio è un grande business e se non riesci a fare il tuo in un club come la Juventus, rimpiazzarti è tanto facile quanto prenderti. Ora sono felice, sto facendo bene e spero di continuare, ma non si sa mai cosa ha in serbo il futuro”.

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