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L'ultimo saluto a Fausto Gresini: lo strazio di Capirossi e Melandri

A Imola si sono tenuti in forma privata i funerali dell'ex pilota e manager, ucciso a 60 anni dalle conseguenze del Coronavirus: "Senza Fausto non sarei stato nessuno" il ricordo di Melandri.

Imola ha dato l’ultimo saluto ad uno dei suoi figli sportivi più illustri, Fausto Gresini, ucciso dalle conseguenze del Coronavirus all’età di 60 anni dopo un calvario di due mesi.

Un centinaio, nonostante le limitazioni causate dalla pandemia, sono state le persone che non hanno voluto mancare alla cerimonia svoltasi sulla terrazza del museo dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

A dominare la scena la Garelli 125 con la quale Fausto Gresini conquistò nel 1987 il secondo Mondiale 125 della carriera, con il casco e la tuta ai lati, e poi una foto che lo ritrae sorridente durante la sua seconda e altrettanto fortunata carriera, quella di manager della Gresini Racing, fondata nel 1994 e tre volte campione del mondo tra 250, Moto2 e Moto3.

Le parole della famiglia, della moglie Nadia e dei quattro figli Lorenzo, Luca, Alice e Agnese, sono state lette da Sergio Sgrilli, il comico di Zelig grande amico di Fausto: “Hai vissuto gli ultimi due mesi in un inferno, ma hai lottato per tornare da noi, la tua forza. Il tuo amore ci accompagnerà tutta la vita, ha insegnato tanto a me e ai nostri figli. Porteremo avanti i tuoi progetti e cercheremo di non deluderti. Ti amiamo e ci mancherai, ma so che ci darai la forza. Noi restiamo in pista e dimostreremo al mondo chi è la Gresini Racing”. 

Tante ovviamente le personalità presenti del mondo del motociclismo, da Franco Uncini a Gigi Dall’Igna.

Tra i più commossi Marco Melandri, che deve a Gresini l’inizio della propria fortunata carriera: “Fausto per me è stato tutto, ha scommesso su di me dopo i primi due anni in MotoGP così così, poi quando faticavo in Ducati mi portava fuori a cena per tirarmi su”.

Questo invece il ricordo di Lucio Cecchinello: “Fausto non si è smentito, anche questa volta ha lottato come un leone – racconta Lucio -. Mancherà a tutti perché è sempre stato il riferimento, con tutta onestà, è stato lui che ha alzato di molto il profilo dei team satelliti, aiutando tutto l’ambiente a crescere. Era il team manager con cui parlavo di più”.

Così Loris Capirossi: “Avrei voluto abbracciarlo ancora, lo abbraccio con il cuore. Fausto era un amico vero ed è stato un grande papà”.

Imola non lo dimenticherà: “Troveremo il modo per ricordarti in questa pista” ha promesso il sindaco Marco Pagneri. 

 

OMNISPORT | 27-02-2021 13:59

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