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Milan, Paratici si allontana: il caso plusvalenze è un ostacolo e il sogno Conte rischia di tramontare 

La squalifica per gli illeciti sportivi commessi ai tempi della Juventus bloccano l’accordo: senza il d.s. complicato arrivare al tecnico del Napoli

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Negli ultimi giorni l’investitura di Fabio Paratici come nuovo d.s. del Milan pareva ormai scontata, invece oggi l’ex dirigente della Juventus è più lontano dai rossoneri: la squalifica per il caso plusvalenze, infatti, appare un ostacolo insormontabile per il buon esito della trattativa. E senza Paratici il Milan potrebbe dire addio anche al sogno di avere Antonio Conte in panchina.

Milan e Paratici più lontani

Il Milan e Fabio Paratici erano davvero vicini, gli incontri avuti tra il potenziale nuovo direttore sportivo rossonero e l’a.d. Giorgio Furlani erano tutti andati a buon fine e per l’investitura ufficiale pareva mancare davvero poco. Quel poco, però, era la soluzione al problema della squalifica che la giustizia sportiva ha comminato a Paratici per il caso plusvalenze scoppiato alla Juventus ormai due stagioni fa e che ha portato alla penalizzazione in classifica dei bianconeri nel campionato 2022/23.

Milan-Paratici bloccato dalla squalifica per le plusvalenze

Secondo la Gazzetta dello Sport, la squalifica di Paratici rappresenta in questo momento un ostacolo insormontabile per il buon esito della trattativa con il Milan. Il d.s., infatti, sarebbe impossibilitato a effettuare operazioni riguardanti non solo il calciomercato, ma anche l’ordinaria amministrazione fino al 20 luglio: per il Milan, significherebbe avere una dirigenza zoppa nel momento clou di una campagna acquisti volta a ricostruire un organico reduce da una stagione deludente.

Milan, Paratici imputato nel processo Prisma

In un primo momento il Milan pensava di poter aggirare i limiti imposti dalla squalifica di Paratici – altrimenti non avrebbe neanche iniziato le trattative con il dirigente – ma evidentemente nelle ultime ore si reso conto che la realtà è diversa. Inoltre Paratici è anche imputato sul piano della giustizia ordinaria nel processo Prisma per diversi reati finanziari insieme, tra gli altri, all’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli e all’ex vice-presidente Pavel Nedved.

Non a caso, probabilmente, ieri hanno iniziato a circolare voci di una volontà del Milan di inserire una clausola per la rescissione contrattuale nell’accordo con Paratici legata ad un’eventuale condanna penale.

Milan, senza Paratici addio a Conte

Senza Paratici, il Milan dovrà rimodulare anche la strategia riguardante il proprio allenatore. Il suo arrivo, infatti, sarebbe stato propedeutico al tentativo di ingaggiare Antonio Conte, che col d.s. aveva lavorato alla Juventus, negli anni dei tre scudetti consecutivi vinti dal tecnico salentino. È probabile, dunque, che ora il Milan concentri i suoi sforzi su altri allenatori. Prima, però, resta da individuare il nuovo direttore sportivo: senza Paratici tornano caldi i nomi dell’ex Lazio Igli Tare e del d.s. dell’Atalanta Tony D’Amico.

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