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Milan, segnali di speranza: rinnovo Leao possibile, ecco cosa è cambiato

Il Milan non molla Leao e prepara il piano per blindarlo con il nuovo ad, Furlani, pronto a fare follie pur di trattenerlo a Milano

06-12-2022 21:49

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Content Specialist

Giornalista pubblicista, redattore e autore, collabora da quasi 15 anni con il giornale dalla sua città, è content creator per diversi siti di divulgazione. Per Virgilio Sport segue i protagonisti del pallone ed è capace di trasformare in video tutto ciò che tocca

Prove di disgelo tra il Milan e Rafael Leao, con tanto di ammiccamenti social dell’esterno portoghese impegnato in Qatar con la Seleção portuguesa, e la dirigenza del Diavolo, guidata dal nuovo ad, Giorgio Furlani pronta ad andare all-in e con già in agenda i prossimi appuntamenti per discutere del rinnovo contrattuale.

Milan, Leao sempre protagonista

Una stagione 2021/2022 vissuta da protagonista assoluto, coronata dallo Scudetto con il Milan arrivato dopo uno sprint finale da capogiro e che lo ha visto tra gli interpreti di maggior rilievo, tra assist e gol, quasi mai banali, molto spesso decisivi per avvinare all’obiettivo. Missione compiuta e poi? E poi, Rafael Leao, perché è lui il soggetto di tutto questo discorso, ha ripreso da dove aveva lasciato: prove da ottimi voti e ruolo da leader dei rossoneri più che evidente anche per i non addetti ai lavori.

Le note negative? Una leggera flessione, come accaduto a molti, prima del Mondiale e la costante spada di Damocle del rinnovo a incombere, con la scadenza al 2024 che, per il valore sportivo (e monetario) del giocatore e l’interesse di club importanti come il Chelsea e, nelle ultime ore, il Real Madrid, non può essere fatta passare sottogamba dalla dirigenza del Diavolo. Ecco perché, come ammesso dallo stesso direttore dell’area tecnica rossonera, Paolo Maldini, si era provato invano a trovare una quadra già prima della rassegna iridata.

Milan, Leao manda un messaggio

Accordo che non è arrivato ed esperienza in Qatar per Rafael che non è ancora decollata definitivamente, ma nonostante la tanta panchina, è riuscita comunque a regalare già due reti al rossonero. Intanto, però, da Milano arrivano segnali che non lasciano indifferente il giocatore. Post con tutti i suoi gol prontamente ripostato da Leao, con tanto di messaggio che sa di voglia di futuro in rossonero : “Altri ancora arriveranno”. Messaggio d’amore e d’intenti forte e chiaro. Occorrerà attendere, però, la fine dell’avventura in Qatar del Portogallo e ritrovarsi con calma a Milano per tornare a guardarsi negli occhi e provare a limare le distanze tra richiesta e offerta.

La forbice resta, spiega la Gazzetta dello Sport, anche condizionata dall’ormai annosa questione del debito che Rafa Leao ha nei confronti della sua ex squadra, lo Sporting Lisbona: venti milioni da restituire ai lusitani per via degli avvenimenti accaduti ai tempi della cessione al Lille e per i quali il Milan non pare intenzionato a intervenire per il saldo. A tutto ciò, si aggiunge la non semplicissima situazione legata ad agenti, con Jorge Mendes in testa, avvocati e famiglia del portoghese classe ’99, pronti, chi più chi meno, a dire la loro e a cercare di far valere le proprie ragioni, finendo inevitabilmente per allungare all’infinito la trattativa.

Rinnovo Leao, Milan pronto ad andare all-in

Quello che pare certo è che Leao a Milano sia felice e che il Milan proverà a fare di tutto per trattenerlo, con il nuovo amministratore delegato rossonero, Furlani, voglioso di inaugurare la propria era al meglio. Da qui, il piano e la volontà di fare uno sforzo ulteriore, tanto che sarebbe già pronta un’offerta di proporzioni straordinarie, rispetto ai dettami societari, con un contratto mai visto a Milanello, seppur attentamente valutato e non certo accostabile alle cifre record viste in giro per l’Europa.

Insomma, per Leao il Milan avrebbe deciso di fare un’eccezione e giocarsi il tutto e per tutto, portandolo a diventare il giocatore più pagato del club: 7 milioni di euro a stagione… un compenso pari solo a quello dell’anno scorso di un certo Zlatan Ibrahimovic e che rimarca il peso e l’importanza che la società assegna al suo numero 17. Perché il rinnovo è necessario, offerte o non offerte, il Milan non può rischiare di farsi trovare impreparato e in una posizione di inferiorità su un patrimonio scovato, coltivato, aspettato e consacrato con investimenti e sacrifici importanti. E di questo, Leao è ben conscio…

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