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MotoGP, Dupasquier: lo sfogo di Paolo Simoncelli. "Da abolire!"

Lo straziante commento alla morte del giovane pilota svizzero da parte del papà di Marco Simoncelli

Non si placano le polemiche intorno al Motomondiale per la morte di Jason Dupasquier, il pilota di Moto3 scomparso domenica mattina ad appena 19 anni in seguito alla rovinosa caduta rimediata sabato durante le qualifiche. La decisione di far continuare le gare di Moto2 e MotoGp del Gran Premio d’Italia ha suscitato critiche anche interne al mondo dei motori. Particolarmente amareggiato ed emozionato il commento di Paolo Simoncelli, il papà del compianto Marco Simoncelli, morto a Sepang in corsa, il 23 ottobre 2011.

Papà Simoncelli contro la MotoGP: “Basta minuto di silenzio”

Nessuno come chi ha perso un figlio durante una gara di motociclismo può forse immedesimarsi e capire lo stato d’animo della famiglia di Dupasquier tra sabato e domenica, ma anche tutt’oggi nel cercare di metabolizzare la morte di un figlio. Sicuramente uno dei pochi è Paolo Simoncelli che suo figlio, il povero Marco, talento dell’Italmoto, l’ha perso in gara durante quel maledetto Gran Premio di Malesia del 23 ottobre 2011, in seguito a una caduta.

Simoncelli contro il minuto di silenzio. Papà Simoncelli, che è rimasto nel Motomondiale proprio in omaggio alla morte di Marco, in un’intervista a Repubblica, si è sfogato: “Il minuto di silenzio andrebbe abolito. Sono una cosa veramente angosciosa per la famiglia, credetemi. Specie poco prima di correre. Capisco si voglia rendere omaggio al pilota morto ma provocano l’effetto contrario nella famiglia”.

Dupasquier come Simoncelli, papà Paolo si emoziona

Da Bagnaia a Rossi, la MotoGp si è spaccata sull’opportunità di correre al Mugello dopo la morte di Dupasquier. In molti hanno criticato le moto diventate troppo veloci e rischiose, già dalla moto3. Paolo Simoncelli non è di questa idea: “Sento tante polemiche, ma questo è il motociclismo. Marco è morto a 47 orari in una delle piste più sicure del mondo, bisogna convivere con tutto questo“ ha detto alla Gazzetta dello Sport.

Il padre di Marco Simoncelli in empatia con la morte di Dupsquier: “La notte tra sabato e domenica sono stato male – ha detto commosso a Repubblica -. Ci ho pensato fino all’alba. Si pensava potesse sopravvivere ma da disabile. Fino a ieri credevo di essere stato fortunato, perché il mio Marco era morto sul colpo. Ma poi ho visto un caro amico accarezzare la testa al figlio costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente di motocross: forse era meglio se anche Marco finiva così…”.

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SPORTEVAI | 01-06-2021 09:40

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