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Napoli, Sousa l’ultima tentazione di ADL: chi è, come gioca e cosa ha vinto

Dopo la straordinaria carriera da centrocampista, il portoghese ha allenato in 9 paesi diversi: è un tecnico non dogmatico, ha vinto il campionato in Israele e Svizzera

12-06-2023 12:45

Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Se Aurelio De Laurentiis ha in mente un profilo internazionale come allenatore del suo Napoli nella prossima stagione, allora Paulo Sousa potrebbe essere una scelta azzeccata: nei 15 anni di carriera da tecnico di club, il portoghese ha allenato in 8 paesi diversi, a cui va aggiunta anche l’esperienza da c.t. della Polonia. Ecco chi è, come gioca e cosa ha vinto il Paulo Sousa allenatore.

Napoli, chi è Paulo Sousa

Da giocatore Paulo Sousa è stato uno dei centrocampisti europei più importanti e vincenti degli anni ’90. Per lui parlano i campionati vinti con Benfica e Juventus, ma soprattutto la Champions League conquistata sia con i bianconeri nel ’96 che l’anno seguente con il Borussia Dortmund, con cui vinse anche la Coppa Intercontinentale. In campo Sousa era il cervello della sua squadra, regista e primo interditore: nel ’95 il Guerin Sportivo lo insignì del Guerin d’oro come miglior giocatore della serie A.

Napoli, cosa ha vinto Paulo Sousa da allenatore

La carriera di Paulo Sousa allenatore inizia nel 2005 nella federazione portoghese, che lo sceglie come tecnico dell’U16 e poi come assistente dell’allora c.t. Queiroz. Nel 2008 dice addio al Portogallo e approda in Inghilterra, nella Championship inglese, sulla panchina del QPR. Allena poi anche Swansea e Leicester, prima di prendere le redini in Ungheria del Videton, con cui vince Coppa e Supercoppa nazionale (2 volte), e in Israele del Maccabi Tel Aviv, con cui trionfa in campionato e fa un figurone in Europa League, approdando ai sedicesimi.

Il Basilea lo elimina, poi lo chiama in panchina nell’estate 2014: Sousa arriva e vince il campionato svizzero prima di approdare alla Fiorentina. In viola due stagioni con un 5° un 8° posto, poi non viene confermato e allora vola in Cina, Tianjin Quanjian, e poi in Francia al Bordeaux.

Nel 2021 l’esperienza da c.t. della Polonia, che non va oltre i gironi agli Europei e poi manca la qualificazione diretta ai Mondiali in Qatar: Sousa va via prima degli spareggi e firma per il Flamengo, da cui verrà esonerato 6 mesi dopo. A febbraio, infine, l’approdo alla Salernitana.

Napoli, come gioca Paulo Sousa

Sul piano dei risultati, dunque, Sousa può vantare 5 titoli conquistati in campionati periferici e anche esoneri dolorosi (al Leicester durò appena 3 giornate). Tuttavia il portoghese ha sempre impressionato sul piano del gioco, riuscendo ad adattare la sua volontà di tenere il pallone e dominare la partita con le caratteristiche dei propri giocatori. Si può affermare che non abbia un modulo di riferimento: Sousa ha schierato molte delle sue squadre con la difesa a 3, come l’ultima Salernitana, ma ha giocato anche con il 4-2-3-1 e il 4-3-3. Tatticamente le idee più interessanti le ha mostrate alla Fiorentina, dove lanciò Federico Chiesa schierandolo spesso in come esterno di un centrocampo a 5, posizione in cui occasionalmente utilizzava anche Federico Bernardeschi, con ottimi risultati.

Con Sousa De Laurentiis troverebbe dunque un allenatore in grado di ereditare la filosofia di Luciano Spalletti, ma anche di portare al Napoli idee originali, supportate da un’autorevolezza derivata soprattutto dai successi da calciatore del tecnico lusitano.

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