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Nostalgia e gaffe: Pellegatti infiamma i fan del Milan

Il giornalista celebra il trionfo di 30 anni fa a Tokyo nell'Intercontinentale e la targa al fondatore del club, ma sbaglia il nome: lo chiama Kiplin.

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Nostalgia e gaffe: Pellegatti infiamma i fan del Milan Fonte: Ansa

Carlo Pellegatti celebra i trent’anni dal trionfo di Tokyo, la storica vittoria della Coppa Intercontinentale del Milan di Sacchi sul Nacional di Maturana, e pubblica un video sul suo canale Youtube all’insegna della nostalgia. Un video che dal passato si sposta fino ad abbracciare il presente, condito però – ahimè – da una gaffe.

L’errore – La grave svista è nel titolo del video stesso: “Evani, Kiplin, Leao!“. Proprio così: Kiplin. In realtà il fondatore e primo allenatore del Milan, a cui ieri è stata dedicata la rotatoria davanti alla Casa del club rossonero, si chiamava Herbert Kilpin. Un errore di digitazione, un lapsus, capace però di scatenare la furia di numerosi tifosi.

Il ricordo – Gaffe a parte, il messaggio “nostalgico” di Pellegatti è teso soprattutto a rievocare il successo sul Medellin del 17 dicembre 1989. “Da qualche ora, trenta anni fa, il Milan era diventato campione del mondo, aveva vinto la seconda Coppa Intercontinentale della sua storia, la prima dell’era Berlusconi. Io ero a Tokyo – sottolinea Pellegatti – si giocava a mezzogiorno, era una giornata luminosa e fredda, mentre a Milano alle 4 di notte i tifosi si alzarono sotto una fitta nevicata a vedere la tv o ad ascoltare la mia radiocronaca”.

Chicco-San – “Col Nacional Medellin fu una partita collosa, difficile, risolta al 119′ da Chicco Evani, Chicco-San da quel momento, con una magica punizione, dieci giorni dopo la punizione che regalò la Supercoppa Europea. Ricordo l’urlo, la corsa di Galliani in campo ad abbracciare i ragazzi, la festa per le vie di Tokyo, l’albergo. Che ricordi, ragazzi”, continua il giornalista trattenendo a stento la commozione.

Da Kilpin a Leao – “Ma il passato recente è ieri”, prosegue Pellegatti. “È stata inaugurata a Herbert Kilpin la rotatoria davanti a Casa Milan. E il presente invece è oggi. L’attacco faceva fatica con Giampaolo e fa fatica con Pioli: che sia colpa del modulo con Suso e Calhanoglu sulle fasce? Tutte le responsabilità magari non sono di Leao o di Piatek, ma di questo modulo che non facilita. Ne riparleremo”.

I commenti – I tifosi, però, non perdonano due cose: l’errore sul nome del primo mister rossonero e l’attaccamento ai successi del passato. “Si scrive Kilpin non Kiplin, Carlo non mi fare di questi errori”, lo bacchetta Johnny. “E lo chiama Edward invece di Herbert”, osserva un altro tifoso. Altri invece vogliono restare legati solo e unicamente all’attualità: “Non sai di cosa parlare”, punge Gaetano. “Tu vivi troppo di ricordi! Ritorna al presente e a un brutto futuro con questa dirigenza”, lo attacca Antonio. Qualcuno invece, come Giuseppe, raccoglie l’assist sui problemi di modulo: “L’unico gol su azione di Piatek quest’anno, è stato su assist di Chala (destro), con palla dietro per la punta. È palese che giocare con esterni invertiti crea più danni che benefici”.

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