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Pagelle Bruges-Fiorentina 1-1, Viola in finale di Conference: Beltran eroe, Kouamè sfortunato, Vanaken illude

La Fiorentina stacca il pass per la finale di Conference League ad Atene. Alla Viola basta il pari contro il Bruges: i migliori e i peggiori della sfida

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Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

La Fiorentina pareggia 1-1 contro il Bruges e vola in finale di Conference League in virtù del 3-2 conquistato al Franchi una settimana fa. La squadra di Italiano andrà a giocarsi il titolo ad Atene per il secondo anno di fila, al termine di un percorso da imbattuta. Decisivo Beltran, che realizza un rigore pesantissimo, dopo il momentaneo vantaggio belga firmato da Vanaken che avrebbe costretto ai supplementari.

Bruges-Fiorentina, il racconto del match

Dopo una prima fase di studio, la Fiorentina creare il primo sussulto con Mandragora, che si libera bene al limite dell’area, ma di contro-balzo calcia alto. A passare in vantaggio è purò il Bruges al 20′: Vanaken con un bel traversone pesca De Cuyper, che si inserisce bene, prova a colpire di testa ma non tocca il pallone, ingannando Terracciano. La viola reagisce dopo due minuti: Arthur illumina per Nico Gonzalez, che calcia addosso a Mignolet, poi sulla respinta Beltran non trova lo specchio.

La squadra di Italiano aumenta il ritmo e questa volta è Belotti ad avere la chance per il pari, ma la punta calcia a lato. La partita è vivace e gli ospiti rischiano grosso alla mezz’ora: Milenkovic scivola, Thiago si invola verso l’area e appoggia un pallone solo da spedire in rete, ma Dodo ci mette una pezza con un gran recupero. Dopo pochi giri d’orologio Kouamè colpisce una traversa clamorosa, con la sfera che poi sbatte sulla linea.

Nella ripresa Odoi cestina il raddoppio: dagli sviluppi di un corner, il difensore (solo in area) stacca bene, ma colpisce con la spalla. La Fiorentina è sfortunata e al 74′ colpisce un altro legno, questa volta con Biraghi, che calcia una punizione perfetta e dà un bacio alla traversa. E la maledizione non sembra finire: dopo pochi istanti Kouamè stacca in area e centra il palo. All’82’ Nzola conquista un calcio di rigore: sul dischetto si presenta Beltran, che non sbaglia e porta i suoi in finale per il secondo anno di fila.

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Le pagelle della Fiorentina

  • Terracciano 6.5: Non viene quasi mai chiamato in causa fino al 94′, quando con un miracolo evita i supplementari.
  • Dodo 7: Ritrova i cavalli del suo vecchio motore e preme sull’acceleratore per novanta minuti. Salta spesso l’uomo e ci mette spesso una pezza in difesa, contro un avversario ostico come De Cuyper.
  • Milenkovic 5.5: Entra in campo pensando ancora alla musichetta della Conference League, spesso balla ed è disattento in occasione del gol di Vanaken.
  • Martinez Quarta 5.5: Il paragone con Passarella lo carica, forse troppo in alcune circostanze. Va spesso fuori giri.
  • Biraghi 6: Da capitano vero è l’ultimo a sventolare la bandiera bianca, ci crede fino alla fine e sfiora anche il gol.
  • Arthur 6.5: Dà un ordine anche al caos viola e riesce a distribuire palloni come un distributore con le merendine. Stacca però la spina nella ripresa.
  • Mandragora 5.5: Ci mette tanto fisico, ma poca precisione. Regge, soffre e alla fine ringrazia Beltran.
  • Nico Gonzalez 6: Per una sera non è “Speedy”, ma solo Gonzalez. Non riesce a metterci la firma, ma da gregario non smette di scalare la montagna e insieme alla squadra raggiunge la meta.
  • Beltran 7: Scompare tra le linee dei belga, ma si ripresenta al match nel momento più importante. Calcia un rigore che pesa quintali e non sbaglia.
  • Kouamè 7: Se su Wikipedia cercate la parola sfortuna compare il suo nome, prima centra una clamorosa traversa e poi come in una normale serata in disco prende il palo.
  • Belotti 5: Come un abitante dell’isola di Paradis in Attack on Titan, finisce calpestato dai giganti del Bruges. Non la prende mai.
  • Nzola 6.5: Come nel match d’andata, entra ed è subito decisivo. Conquista il rigore che porta la Fiorentina in finale.
  • Duncan 6: Aiuta la squadra nel momento del bisogno e dà un grande contributo nel forcing finale.

Top e flop del Bruges

  • Vanaken 7: Svolazza per il campo come una farfalla, che deve schivare i retini dei “predatori”. Lo fa con eleganza e realizza anche il gol del vantaggio.
  • De Cuyper 6.5: La sua carica resta sempre al 100% e sembra inesauribile. Fa su e giù per la fascia e contribuisce alla rete di Vanaken.
  • Skoras 6.5: Nel tridente è il più vivo e dà spesso filo da torcere a Biraghi.
  • Mechele 5: Regala alla Fiorentina il rigore della finale. L’unica cosa che non doveva fare.

Bruges-Fiorentina, il tabellino del match

RETI: Vanaken 20′, Beltran 85′

BRUGES (3-4-3): Mignolet, Odoi (Nusa 86′), Mechele, Ordonez, Sabbe, Vetlesen (Zinckernagel 70′), Vanaken, De Cuyper, Skoras (Nielsen 86′), Thiago, Jutgla. A disposizione: Bursik, Jackers, Balanta, Homma, Seys, Spileers, Talbi. Allenatore: Hayen.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano, Dodo, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi, Arthur (Duncan 71′), Mandragora, Nico Gonzalez, Beltran (Ranieri 90′), Kouame, Belotti (Nzola 71′). A disposizione: Christensen, Comuzzo, Barak, Faraoni, Ikone, Infantino, Kayode, Lopez, Parisi. Allenatore: Italiano.

ARBITRO: Halil Umut Meler

AMMONIZIONI: Ordonez, Thiago, Vetlesen, Odoi, Mechele, Milenkovic, Nzola

ESPULSIONI: Odoi (doppio giallo rimediato in panchina)

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