E così avremo un altro derby della Madonnina. L’Inter batte 2-0 la Lazio, si qualifica alle semifinali di Coppa Italia e si regala un doppio confronto con il Milan nel prosieguo della competizione. A decidere l’incontro un capolavoro di Arnautovic e poi il bis di Calhanoglu su calcio di rigore procurato da un buon Correa. I biancocelesti di Baroni ci provano ma davanti sono spuntati e non concretizzano.
- Le scelte di Inzaghi e Baroni
- Il capolavoro di Arnautovic rompe l'equilibrio
- Calha completa l'opera e qualifica i nerazzurri
- Le pagelle dell'Inter
- Le pagelle della Lazio
Le scelte di Inzaghi e Baroni
Coppa Italia significa anche turnover e spazio a calciatori che abitualmente giocano meno. Nell’Inter centrocampo e attacco sono rivoluzionati da Simone Inzaghi, anche in considerazione del big match con il Napoli di sabato prossimo. Arnautovic e Taremi hanno il compito di non far rimpiangere Lautaro e Thuram. Nella Lazio, invece, Tchaouna da prima punta è la novità più significativa.
Il capolavoro di Arnautovic rompe l’equilibrio
Nella prima frazione è l’Inter ad avere maggiormente il pallino del gioco. La Lazio, però, verticalizza immediatamente rendendosi anche più pericolosa dei padroni di casa. Dopo 20 minuti abbandona il campo Darmian, vittima di un infortunio muscolare. L’equilibrio della gara viene interrotto da una prodezza balistica di Arnautovic con una conclusione a volo nata da una ribattuta della difesa biancoceleste. Impossibile intervenire per Mandas.
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Calha completa l’opera e qualifica i nerazzurri
Le iniziative della Lazio sono per lo più individuali, con Isaksen il più ispirato della comitiva. Baroni prova a quel punto a cambiare inserendo le pedine offensive disponibili in panchina. Tra queste c’è anche Nuno Tavares, terzino sì ma con licenza di attaccare. Inzaghi passa alla difesa a 4 in replica alle mosse nemiche. Da uno spunto di Correa arriva il rigore procurato da Gigot: lo finalizza Calhanoglu che spiazza Mandas e manda i nerazzurri in semifinale.
Le pagelle dell’Inter
- Martinez 6 Attento e sul pezzo ma non fa parate memorabili.
- Pavard 6 Una leggerezza con un retropassaggio no-sense poteva costargli caro. Fatica un po’ stasera il francese, anche dopo i cambi della Lazio e gli ingressi di Nuno Tavares e Noslin.
- De Vrij 6 Si riprende la scena a dispetto di Acerbi e non lo fa rimpiangere.
- Bisseck 6,5 Isaksen lo punta ma il roccioso tedesco non si fa superare facilmente.
- Darmian 6 Un infortunio muscolare lo chiama subito fuori dal match. (Dal 23′ Dumfries 6 Buon impatto sul match del terzino olandese che naturalmente ha un altro passo rispetto al predecessore. L’ingresso di Dumfries lo costringe a sacrificarsi di più).
- Frattesi 6,5 Uno degli uomini più attesi, dato lo scarso minutaggio. Alcune accelerazioni mettono in difficoltà i biancocelesti. (Dall’84’ Barella ng)
- Asllani 6 Becca un giallo evitabile e si sa già questo cosa comporta nell’oculata gestione di Inzaghi. (Dal 64′ Calhanoglu 6,5 Il contesto è di battaglia e il turco deve adeguarsi. Marca il tabellino su rigore).
- Zielinski 6,5 Si abbassa molto per favorire il palleggio, si alterna con Asllani alla regia. Mette tanta qualità in campo.
- Dimarco 5,5 Non la sua miglior performance. Appare un po’ pigro talvolta. (Dal 64′ Bastoni 6 Entra sostanzialmente per difendere e mantenere la posizione).
- Taremi 5,5 Maluccio. Sbaglia spesso posizioni e giocate.
- Arnautovic 7,5 Segna un gol meraviglioso che spacca la partita. Da evidenziare anche l’atteggiamento, molto collaborativo nei confronti della squadra. (Dal 64′ Correa 6,5 Si procura il rigore del 2-0).
Le pagelle della Lazio
- Mandas 6 Nessuna responsabilità sul gol di Arnautovic. E ci mancherebbe.
- Lazzari 6 In costante sovrapposizione per assistere l’ispirato Isaksen. Più corsa che qualità comunque, dal momento che il servizio non risulta sempre impeccabile.
- Gigot 5,5 Non al meglio della condizione, stringe i denti e fa la sua parte. Ingenuo nell’episodio del rigore su Correa.
- Romagnoli 6 Tiene bene in difesa. Esce dopo un tempo. (Dal 46′ Gila 6 Nella ripresa l’Inter attacca poco, per cui lo spagnolo si limita al presidio della zona).
- Pellegrini 6 Una conclusione da fermo, ordinaria amministrazione da terzino. Non può essere un fattore alla Nuno Tavares né sarebbe corretto chiederglielo. (Dal 61′ Nuno Tavares 6,5 Il suo ingresso porta un maggiore impulso offensivo alla Lazio, che però non si traduce in clamorose opportunità da gol. Ottima anche la giocata nel finale a chiudere su Correa).
- Guendouzi 6 Ci mette la consueta intensità , corre molto dal momento che il pallone lo portano più gli avversari.
- Rovella 6 L’Inter ha un uomo in più in mediana e tocca faticare per star dietro a tutti. Forse questo gli toglie un po’ di fosforo per la regia.
- Isaksen 6,5 Tra i più vivi nella formazione biancoceleste. (Dal 78′ Ibrahimovic ng)
- Dia 5,5 Qualche inserimento tra le linee e poco altro da segnalare. Fatica a trovare la posizione ideale.
- Zaccagni 6 Il capitano va a sprazzi, non è continuo ma ci prova. (Dal 61′ Pedro 6 Il suo lo fa sempre lo spagnolo, prende anche una traversa).
- Tchaouna 5,5 Poco incisivo da prima punta, anche perché ha la tendenza di arretrare molto sottraendo spazio anche a Dia. (Dal 61′ Noslin 5,5 Corsa e pressing sul portatore di palla: certamente utile ma non arrivano tiri in porta).