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Polveriera Inter, tifosi dalla gioia alla rabbia: nel mirino non c’è solo Skriniar

L'Inter cade rovinosamente in casa contro l'Empoli e tra i tifosi scoppia la protesta e la caccia ai colpevoli. Sul banco degli imputati ci finisce Skriniar, ma non solo: il clima è rovente

24-01-2023 13:49

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Content Specialist

Giornalista pubblicista, redattore e autore, collabora da quasi 15 anni con il giornale dalla sua città, è content creator per diversi siti di divulgazione. Per Virgilio Sport segue i protagonisti del pallone ed è capace di trasformare in video tutto ciò che tocca

Sembra trascorso un secolo dalla conquista della Supercoppa, ma di giorni ne sono passati appena sei. L’Inter del day after l’impensabile, quanto meritata, sconfitta casalinga contro l’Empoli è una polveriera, con i tifosi che non salvano praticamente nessuno e, sui social, sfogano la propria rabbia.

Serata da dimenticare per Skriniar

Eppure il lunedì sera si era aperto nel migliore dei modi, con la giusta celebrazione per la conquista del primo trofeo stagionale, quella Supercoppa alzata a Riyad in faccia ai cugini di un Milan dominato, annichilito e reso irriconoscibile da una prestazione di personalità, gamba e fame che non ha fatto prigionieri. La rete di Baldanzi e una prova che non può trovare nell’espulsione di Skriniar un alibi hanno ribaltato tutto.

Il primo tassello del ko che certifica un girone di andata chiuso con appena 37 punti, ma soprattutto a tredici lunghezze dal Napoli capolista, non può, in ogni caso, non essere l’ingenuo intervento del capitano nerazzurro su Caputo, che porta all’inevitabile secondo giallo e rosso quando mancano ancora 5′ all’intervallo. Un intervento a gamba tesa, goffo e avventato, che complica le cose in una gara capace di rivelarsi ostica anche in parità numerica.

Ma l’espulsione è solo la goccia che fa traboccare un vaso portato ormai al colmo da una insostenibile situazione legata al sempre più certo addio del difensore slovacco: applaudito da San Siro per tutto il riscaldamento, scaricato impietosamente dai suoi stessi tifosi dopo il match e le dichiarazioni choc rilasciate dall’agente proprio nel corso di Inter-Empoli che, di fatto, certificano l’impossibilità di trovare un accordo sul rinnovo e avvicinano il passaggio al PSG.

Bellanova in lacrime, le colpe di Inzaghi e Onana

Ma le colpe dietro la serata da horror dell’Inter non possono essere imputate solo all’ex Sampdoria. Sul banco degli imputati è impossibile non metterci anche Simone Inzaghi, apparso nervoso nel post partita e probabilmente poco lucido nelle scelte di formazione, prima, e nei cambi, poi.

In primis, perché preferire Correa al Dzeko ammirato in questo periodo è oggettivamente come fare harakiri. Poi, perché l’ingresso di Bellanova (fischiato da San Siro e uscito dal campo in lacrime) per lo stesso Tucu in pochi sono riusciti a spiegarselo. Certo, a giochi fatti è facile parlare, ma le colpe di Inzaghi si moltiplicano, vedendo entrare troppo tardi un buon Asllani, Dzeko e Lukaku, ancora lontanissimo dall’essere presentabile.

Colpa, una, ma grande e decisiva, la ha, senza dubbi, Onana. Il portiere camerunese ha messo in mostra un paio di buoni interventi, ma in una serata tutto sommato tranquilla ha tanto da farsi perdonare quando si lascia passare sotto il corpo la staffilata dal limite di Baldanzi che, per carità, sarà stata anche potente, ma era centralissima.

I tifosi nerazzurri ne hanno per tutti

Sui social, i tifosi della Beneamata ne hanno per tutti. C’è chi riassume ogni tema in un solo tweet: “Bellanova disastroso sul piano della personalità. Asllani un delitto non averlo sfruttarlo di più, Mkhitaryan e Barella sono cotti anche per questo. L’agente di Skriniar incomprensibile con le sue dichiarazioni in contemporanea alla partita”.

Non manca chi si scaglia direttamente conto Skriniar, come il giornalista di fede nerazzurra, Fabrizio Biasin, che cinguetta: “Partita condizionata dall’espulsione – giusta – di un giocatore promesso a un’altra squadra con il procuratore di quest’ultimo che si mette a parlare durante la partita. Se non è una cosa allucinante questa, allora ditemelo voi”. E i tifosi si dicono pronti a scaricarlo: “Mettetelo in tribuna fino a giugno se non se ne va ora!”, “L’importante è che non giochi più, ora. La testa è già lontana”.

Tante, poi, le critiche per Inzaghi. “Partita condizionata da Inzaghi. Tutto il resto e fuffa” si legge, e ancora: “Partita condizionata dall’allenatore con le sue scelte”, “Stasera è mancato tutto, e si è visto dall’approccio alla partita nei primi minuti. Stasera Inzaghi ha sbagliato tanto“. Nel mirino ci finisce anche la società: “Skriniar andava venduto l’anno scorso….è stato un grosso errore”, “Gestita malissimo dalla società. Marotta l’aveva venduto in estate con Bremer a 25 e Dybala parametro zero. Ora va via gratis, abbiamo Lukaku grasso e lento per 1 anno, Correa inguardabile e anche De Vrij in scadenza. Come direbbe Moratti, non una cosa simpaticissima“.

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