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Real Aversa, il mistero dell'avvelenamento: querela dell'albergo, Emanuele Filiberto replica

Stando al patron della squadra campana, il Real Aversa, i giocatori si sono sentiti tutti male e sono ricoverati a Salerno

26-05-2023 12:08

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Si va acuendo, di comunicato in comunicato, quanto è stato circoscritto nel caso Real Aversa. Quel presunto avvelenamento dei giocatori della squadra casertana, denunciato dal suo presidente Emanuele Filiberto di Savoia e lo scontro a distanza a colpi di querele e di note tra l’albergo di Ragusa e il patron si arricchisce di un ulteriore elemento.

L’ANSA il 24 maggio scorso riferisce di una nota, diffusa da un hotel della città siciliana, che annuncia querela nei confronti del principe dopo quanto emerso sui problemi accusati dai giocatori del Real Aversa, prima e dopo la gara contro il Ragusa.

Real Aversa, la nota dell’albergo e la denuncia di Emanuele Filiberto

Ecco la nota che ha provocato la reazione del patron della squadra campana:

“La direzione dell’Hotel Mediterraneo Palace di Ragusa, struttura in cui la squadra della Real Aversa ha alloggiato e consumato i pasti, ha deciso di sporgere querela, a mezzo dei propri legali di fiducia avvocati Sebastiano Sallemi e Vittorio Melfi, nei confronti di Emanuele Filiberto di Savoia per le gravi affermazioni contenute in un comunicato”.

La reazione di Emanuele Filiberto, che ha acquisito il club campano nel quadro di un crescente impegno sul piano calcistico dopo il Savoia, è stata tempestiva.

“Mi chiedo su quali basi lo abbia fatto. Ribadisco che la mia squadra ha alloggiato lì dal giovedì fino alla domenica, e alcuni calciatori hanno cominciato a sentirsi male dal sabato sera. So anche che durante il viaggio in 14 hanno dovuto ricorrere alle cure in ospedale: ci sono i certificati che attestano l’intossicazione alimentare“.

La richiesta di fare luce alla magistratura

Emanuele Filiberto, in una nuova nota dopo aver osservato che “l’hotel con estrema premura ci tiene a precisare che gli esiti dei controlli, che dice di aver avuto, sono negativi”, aggiunge: “A noi poco interessa se questi siano stati fatti successivamente alla nostra partenza: c’è una denuncia penale che dovrà accertare cosa sia successo durante il nostro soggiorno”.

Da parte dell’imprenditore, ex giudice di Amici e con un passato da opinionista, c’è la volontà di andare a fondo su quanto accaduto:

“Facessero tutte le querele che vogliono, io mi sono limitato a raccontare i fatti senza infangare niente e nessuno, ma ho semplicemente riportato l’accaduto. Confido nella magistratura di Ragusa che sicuramente provvederà al più presto a fornirci risposte certe su quello che è accaduto tra giovedì notte e la domenica, e tutto quanto accaduto all’interno di quella struttura successivamente alla denuncia post gara”.

Tutto è iniziato da quella sfida che valeva tanto, tantissimo. In una domenica alquanto tumultuosa, il patron del club casertano – proprietario anche del Savoia – aveva fornito la sua versione dei fatti sulla sconfitta per 6-0 raccolta contro il Ragusa del suo Real Aversa.

Emanuele Filiberto aveva descritto una situazione ai limiti dell’assurdo: il principe aveva asserito che che i suoi giocatori sono “stati avvelenati”. Una versione già smentita dal Ragusa calcio che ha incaricato i propri legali, dopo l’esplosione del caso.

Emanuele Filiberto: qualcosa di inaudito al Real Aversa

Emanuele Filiberto, principe di Savoia, nella sua veste di proprietario del Real Aversa aveva denunciato un episodio che riteneva essere “qualcosa di inaudito”, nonché “un attacco anche alla mia persona oltre che alla città di Aversa”. L’accusa veniva lanciata in una nota dal principe, proprietario della squadra di calcio che milita in serie D, dopo aver incassato la sconfitta contro il Ragusa, che ha chiuso la partita con il punteggio nettissimo di 6-0.

Che cosa aveva da recriminare dunque Emanuele Filiberto? Il principe sostiene che i suoi giocatori sono rimasti vittima di un’intossicazione che ha colpito tutti i calciatori. “Abbiamo deciso di mandare in ritiro la squadra direttamente nella città di Ragusa, in un noto albergo cittadino – rileva il principe – proprio per farli ambientare, essendo una città a 600 metri dal livello del mare, ma mai potevamo immaginare che nel 2023 potessero accadere cose simili. Non voglio fare nessuna illazione, ma l’unica cosa certa che tutti i nostri calciatori sono in ospedale. Durante il viaggio di ritorno, dopo le molte fermate per vomitare, è stato necessario portarli all’ospedale di Salerno e purtroppo sono stati tutti ricoverati”.

La replica del Ragusa

Nel tardo pomeriggio del lunedì successivo, circa due settimana fa, la società ha diffuso un comunicato rendendo pubblica la decisione di dare mandato a due legali per difendersi:

“Il Presidente dell’Asd Ragusa Calcio, Giuseppe Trapani e il medico sportivo della società hanno conferito mandato agli avvocati Fabrizio Cavallo e Francesco Guastella per sporgere querela nei confronti del dott. Emanuele Filiberto di Savoia, proprietario della squadra del Real Aversa, per le gravi affermazioni divulgate al termine del match che si è disputato a Ragusa e che ha visto protagoniste le due formazioni impegnate nei play out del campionato di serie D. La dirigenza dell’Asd Ragusa calcio ritiene inaccettabili e deliranti le parole del dott. Emanuele Filiberto di Savoia che lascia intendere che vi sia stato addirittura una sorta di complotto ordito dall’Asd Ragusa calcio, che avrebbe portato all’avvelenamento dei suoi giocatori che per questa ragione avrebbero perso il match in questione. Parole infamanti che offendono profondamente la squadra e la comunità Ragusana. I giocatori dell’Asd Ragusa Calcio hanno sempre affrontato, assieme alla dirigenza, le vittorie e le sconfitte in campo, a testa alta e con grande dignità”.

Sulla vicenda c’è da aggiungere che la dirigenza del Real Aversa, viste le condizioni dei giocatori aveva chiesto il rinvio della partita, senza alcun esito positivo. E anche su questo nodo, Emanuele Filiberto aveva chiesto di approfondire e promesso di sollevare il caso in sede di procura federale.

Real Aversa, il mistero dell'avvelenamento: querela dell'albergo, Emanuele Filiberto replica Fonte: ANSA

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