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Rugby Sei Nazioni, Irlanda-Italia: tornano Capuozzo e Varney, debutto da titolare per Izekor

Quattro cambi di formazione per l'Italia che domenica a Dublino sfiderà l'Irlanda, grande favorita per la vittoria finale del Sei Nazioni. Torna Capuozzo, debutto per Izekor

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Sulla carta è l’impegno più improbo: battere l’Irlanda a Dublino è missione impossibile praticamente per il mondo intero, figurarsi per chi, come l’Italia, non è mai riuscita a vincere a casa della nazionale del trifoglio (c’è riuscita solo una volta all’Olimpico, nel 2013, e ancora c’è chi gioisce per quell’impresa).

Ma l’Italia di Gonzalo Quesada ha voglia di regalarsi un’impresa: la prova incoraggiante mostrata contro l’Inghilterra all’esordio ha dato credito e fiato alle trombe azzurre, col neo commissario tecnico che ha deciso di confermare in buona misura il XV ammirato sabato scorso contro i sudditi di Re Carlo. Mentre l’Irlanda ha deciso fare un po’ più di turnover, forte anche di un bacino al quale attingere di ben altro valore.

Riecco Capuozzo e Varney, anche Zuliani parte titolare

Sono 4 le novità di formazione presentate da Quesada. Due sono legate a motivi di natura fisica: Lorenzo Cannone ha riportato un’infrazione del piatto tibiale, Sebastian Negri una forte contusione alle costole. Al loro posto sono stati scelti Manuel Zuliani e Alessandro Izekor, quest’ultimo al debutto assoluto da titolare, con conseguente spostamento di Michele Lamaro in terza linea.

Gli altri due cambi sono invece eredità dei recuperi dai rispettivi infortuni di Ange Capuozzo e Stephen Varney: il primo giocherà estremo, dirottando almeno inizialmente in panchina Tommaso Allan (è una decisione figlia anche di una precisa gestione di carichi e forze voluta da Quesada: Allan verrà centellinato durante tutto il torneo, così da averlo tirato a lucido per le gare contro Scozia e Galles). Il secondo indosserà la maglia numero 9 di mediano di mischia, con Alessandro Garbisi pronto a subentrare a gara inoltrata.

Per il resto Quesada non ha cambiato nulla, confermando Pani all’ala assieme a Ioane e soprattutto tutte le prime e secondo linee già ammirate contro l’Inghilterra. In panchina la scelta è ricaduta su 5 avanti e 3 trequarti: prima volta assoluta per Ross Vintcent, che sente odore di primo caps. Presente anche Martin Page-Relo, che aveva saltato la prima gara per scelta tecnica.

Le parole di Quesada: “Un’occasione di crescita importante”

Quesada ha fatto intendere di voler dare continuità a quanto visto sabato scorso, consapevole che l’asticella sia comunque destinata ad alzarsi, al netto di un turnover piuttosto robusto effettuato dagli irlandesi. “A Dublino il focus sarà sulla nostra prestazione. Dovremo cercare di fare un ulteriore step di crescita, anche perché di fronte avremo la squadra che in questo momento esprime forse il miglior rugby al mondo.

Ci presenteremo con due assenze importanti nel reparto degli avanti, ma con la voglia di dimostrare di essere comunque in grado di sopperire a tali lacune. Mi aspetto una partita dura, dove sarà fondamentale riuscire a restare lucidi per tutti gli 80’ e non concedersi troppe pause. Chiaro che il pronostico sarà tutto dalla loro, ma sarà un’ottima occasione di crescita”.

Farrell sr. ridisegna l’Irlanda: Doris capitano numero 110

L’Irlanda schierata da coach Andy Farrell si presenterà in una veste decisamente sperimentale rispetto alle ultime uscite. Tanti i cambi di formazione effettuati in relazione alla bella (e netta) vittoria ottenuta a St. Denis sabato scorso contro la Francia. Il capitano di giornata sarà Caelan Doris, che diventa il capitano numero 110 della storia della nazionale del Trifoglio.

Sono in totale 6 i cambi operati dal papà di Owen, apertura inglese, attualmente “in pausa” dalla nazionale: non ci sono Bundee Aki e tantomeno Peter O’Mahoney, entrambi addirittura fuori dai 23 di giornata. Sulla carta può sembrare un azzardo, ma la verità è che l’Irlanda ha numerose risorse che altre nazionali (Italia su tutte) non possono vantare. Insomma, resta la squadra da battere, peraltro lanciatissima dopo la netta affermazione in Francia in quello che molti consideravano lo scontro già decisivo per le sorti del torneo, e chi pensa a un compito più agevole farebbe meglio a ricredersi in fretta. Appuntamento domenica alle 16, diretta su TV8 in chiaro e Sky Sport.

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