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Sentenza Astori, Francesca Fioretti commossa: "Poteva essere qui"

La compagna di Davide Astori, Francesca Fioretti, ha espresso sofferenza ma anche gratitudine per la sentenza sulla scomparsa dell'ex capitano viola

Francesca Fioretti pronuncia poche parole, all’uscita dall’aula del tribunale di Firenze dove è stata pronunciata la sentenza di primo grado sulla morte di Davide Astori, l’ex capitano della Fiorentina e suo compagno. Davide è il padre di sua figlia. E’ per lei, per Vittoria e per i fatti che l’hanno travolta, che si è esposta. E ha deciso di dire quello che sente, che asciuga in parole stringate quello che prova, nonostante le emozioni di questi tre anni di tormento e di dolore.

Sentenza Astori: le parole di Francesca Fioretti

“Come sapete è stata pronunciata una sentenza di condanna. Io sono molto felice e orgogliosa che sia fatta giustizia a Davide, anche se dispiaciuta perché so che Davide poteva essere qui con noi. Spero che vivamente possa salvare una vita umana, anche una sola”, ha detto ai giornalisti Francesca.

Era presente in aula, come già avvenuto quel 3 febbraio, per testimoniare il dolore e la necessità di risposte per sé e quanti hanno amato Davide Astori. Un uomo scomparso troppo presto e che, oggi, è risultato un calciatore anche se si sarebbe dovuto fermare prima a causa di una malformazione come evidenziato dalla perizia della procura.

Le dichiarazioni di Marco Astori, fratello di Davide

“La speranza è che questa sentenza serva a salvare più vite possibili”, ha detto Marco Astori, fratello di Davide, all’esterno del tribunale dopo la sentenza che ha condannato a un anno di reclusione il medico sportivo Giorgio Galanti.

Pochi momenti prima, Alessandro Zonca, legale di Marco Astori, aveva commentato la notizia della sentenza: “È stata ristabilita la giustizia, ma il dolore è tanto perché se non ci fossero stati quegli errori Davide avrebbe potuto essere ancora qua. Si tratta – ha aggiunto l’avvocato – di una sentenza importante, perché il giudice ha disatteso le conclusioni dei suoi periti”.

Il post di Francesca Fioretti che annunciava la sua presenza in aula

Francesca Fioretti aveva già maturato la decisione di essere lì, in tribunale, per rendere il giusto tributo al suo compagno e alla lotta che insieme alla famiglia di Astori sta conducendo da tre anni a questa parte, mesi addietro quando il silenzio fu rotto da un post importante, dopo le indiscrezioni sulla perizia.

“In questi anni ho sempre voluto evitare dichiarazioni pubbliche sulla morte di Davide e sul processo in corso – ha scritto -. Ho sempre confidato che l’onestà e la pulizia che Davide ha dimostrato fuori e dentro il campo avrebbero portato a risposte altrettanto oneste e pulite. È ancora così, ho ancora fiducia che accada. Leggo in queste ore notizie che non sarebbero dovute essere divulgate (sulla perizia ndr). Resto stupita da questo passo così avventato e dal fatto che venga fornita un’interpretazione parziale e contraddittoria di una perizia medica che rappresenta a ogni modo solo una di quelle di cui dispone la magistratura”.

Il processo serve ad arrivare ad una verità che non sarà consolatoria in ogni caso: l’idea che la morte di Davide potesse essere evitata aumenta persino il dolore”, ha scritto Francesca.

Ma se esisteva anche la più piccola possibilità che avesse a disposizione un minuto in più, un’ora in più o la sua vita intera, io credo che quella possibilità dovesse essere esplorata, che lui meritasse di averla e che tutto ciò che l’ha ostacolata debba in caso venire alla luce. Per lui e per evitare che succeda di nuovo”.

Quel lungo post su Instagram, dopo tanto silenzio, aveva annunciato la sua ferma convinzione di rispondere con la sua presenza alle incongruenze e ai quesiti legati a una morte prematura, quanto straziante come quella di Davide Astori. E stando alla procura e a questa sentenza, drammaticamente evitabile.

VIRGILIO SPORT | 03-05-2021 15:31

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