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Serie A, dal Milan alla Roma: ecco le big promosse e bocciate del calciomercato

Il calciomercato estivo di questa estate ha regalato alla Serie A tanti colpi in entrata ed in uscita: i voti alle operazioni dei club di alta classifica.

05-09-2022 16:08

Marco Pino

Marco Pino

Content Specialist

Abbina la passione per il calcio alla competenza in materia economica. Analizza il calcio in chiave business, spiegando in modo semplice gli aspetti più complessi del mondo del pallone. Aiuta i lettori di Virgilio Sport a capire tutto di plusvalenze, indici di liquidità, diritti di recompra, parametri zero, operazioni di calciomercato e analisi dei bilanci dei club di calcio.

La sessione estiva del calciomercato 2022 si è concluso ed è il momento di dare i voti alle grandi del nostro campionato.

Tante operazioni portate a termine con un occhio particolare agli impatti economici che acquisti e cessioni avranno sui bilanci delle squadre italiane, già indietro rispetto alle big europee per capacità di spesa nell’era pre Covid e che adesso devono ancora fare i conti con gli impatti negativi della pandemia oltre che rispettare le sanzioni inflitte dalla UEFA la scorsa settimana per via del Fair Play Finanziario.

Di seguito analisi delle principali operazioni di calciomercato di Milan, Inter, Napoli, Juventus, Roma e Lazio.

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Maldini-Massara: nel segno della continuità

Acquisti

Origi, Messias, De Ketelaere, Thiaw, Florenzi, Dest e Vranckx

Cessioni

Duarte, Tsadjout, Plizzari, Castillejo, Romagnoli e Kessie

I Campioni d’Italia hanno continuato sulla linea tracciata da Elliott dopo il passaggio di proprietà in estate a Red Bird e il closing concluso solo ad inizio settembre.

La gestione di Maldini e Massara, i cui contratti sono stati rinnovati last minute lo scorso fine giugno, ha portato i rossoneri a conquistare lo Scudetto anche grazie al grande lavoro di Stefano Pioli in panchina che ha valorizzato i giovani acquisti del tandem dirigenziale.

Il grande colpo di mercato è l’acquisto di Charles De Keteleare dal Brugges, preso dal club belga per 32 milioni di euro e secondo acquisto più costoso di questa sessione dopo Bremer. Dirigenza pronta a mettere una toppa all’infortunio di Florenzi con l’acquisto last minute di Dest dal Barcellona.

Unica “pecca” che vale mezzo voto in meno la perdita a parametro zero di Romagnoli e Kessié. Brava la dirigenza a non piegarsi alle richieste dei procuratori ma si continua su una strada che non vede valorizzare in uscita le possibili cessioni di giocatori con valori di mercato importanti come già successo in passato con Donnarumma.

Il crash test sarà il rinnovo di Rafael Leao, vero e proprio crack che ha già attirato su di sé le attenzioni dei grand club europei e che la nuova proprietà dovrà blindare presto per non correre ancora una volta il rischio di fronteggiare in maniera tardiva le richieste degli agenti al tavolo dei rinnovi.

Voto: 7,5

Inter, la cantera evita la cessione dei big

Acquisti

Mkhitaryan, Onana, Asllani, Lukaku, Bellanova e Acerbi

Cessioni

Pinamonti, Casadei, Sensi, Radu, Perisic, Vecino, Kolarov, Ranocchia, Sanchez e Vidal

Per valutare il mercato dell’Inter bisogna partire dal principio e dalla necessità, sbandierata e proclamata dai media ad inizio mercato, di cedere necessariamente uno o addirittura due big durante la sessione estiva per mettere a posto i conti e il bilancio 2022/2023.

Il ritorno in prestito di Lukaku dal Chelsea è certamente il colpo più importante dei nerazzurri, nonché uno degli acquisti più ad effetto di tutta l’estate di Serie A. Un’operazione da 8 milioni di prestito per un giocatore che aveva già dominato il campionato italiano agli ordini di Antonio Conte in maglia nerazzurra.

In uscita si è ovviato alla necessità di cedere dei pezzi pregiati con le cessioni dei canterani Pinamonti e Casadei, che hanno fruttato a bilancio plusvalenze per quasi 24 milioni di euro.

L’ex Empoli presentava, infatti, un valore residuo di poco più di 11 milioni di euro (dopo il riacquisto dal Genoa del settembre 2020) e la cessione per 20 milioni al Sassuolo ha permesso a Marotta e Ausilio di iscrivere una plusvalenza di quasi 9 milioni di euro.

La cessione del Campione d’Italia Primavera della scorsa stagione, ceduto al Chelsea per 15 milioni di euro (più eventuali 5 di bonus) è invece valsa una plusvalenza netta dello stesso importo (si escludono i bonus in quanto non ancora maturati).

Le cessioni di Sanchez e Vidal, oltre ai mancati rinnovi di Perisic, Vecino, Kolarov e Ranocchia, hanno inoltre permesso ai dirigenti dell’Inter di risparmiare sugli ingaggi circa 37 milioni lordi.

Una diminuzione degli stipendi al netto delle buonuscite riconosciute ai due cileni che erano nella scorsa stagione i giocatori più pagati considerando il totale lordo: Sanchez (9) e Vidal (8,5).

Voto: 8-

Agli ordini di Massimiliano Allegri

Acquisti

Kostic, Di Maria, Pogba, Bremer, Paredes, Milik e Cambiaso

Cessioni

Dybala, Bernardeschi, Chiellini, Vrioni, Mandragora, Demiral, De Ligt, Ramsey, Morata, Arthur, Zakaria, Rovella e Pellegrini

Quello della Juventus è stato certamente il calciomercato più esuberante tra le squadre di Serie A considerando i grandi nomi che sono arrivato a Torino sponda bianconera. Nomi come Di Maria, Paredes e Pogba rappresentano colpi ad effetto essendo tra i migliori interpreti dei rispettivi ruoli a livello europeo.

Una serie di arrivi che rispettano quanto richiesto dall’allenatore Massimiliano Allegri che ha chiesto una squadra pronta a vincere subito per aiutare il cambio generazionale già attuato nelle ultime stagioni con acquisti come Chiesa, Locatelli e Vlahovic.

Arrivabene e Cherubini sono stati anche protagonisti del colpo più costoso a livello italiano con l’acquisto di Bremer dal Torino per 41 milioni di euro più 7 di bonus. Il brasiliano è stato strappato all’Inter anche grazie alla cessione di De Ligt al Bayern Monaco per 67 milioni di euro.

Proprio la cessione dell’olandese, oltre a quelle di Demiral (20) e Mandragora (8,2), hanno permesso alla Juventus di ottenere importanti plusvalenze e garantire liquidità capace di finanziare il mercato in entrata. Per ultimo le cessioni in prestito di Zakaria e Arthur, oltre alla risoluzione con Ramsey e gli addii di Dybala e Bernadeschi hanno garantito alla Vecchia Signora di risparmiare sugli monte ingaggi.

Voto: 8,5

Napoli, alla ricerca di nuovi idoli

Acquisti

Raspadori, Anguissa, Kvaratskhelia, Olivera, Ostigard, Kim, Sirigu, Simeone e Ndombelè

Cessioni

Insigne, Mertens, Ghoulam, Malcuit, Ospina, Petagna, Milik, Ounas, Fabian Ruiz e Koulibaly

A giudizio di chi scrive il Napoli è stata la vera Regina del mercato estivo 2022/2023. La cessione di Koulibaly rappresenta una grossa perdita per la rosa di Spalletti ma anche una grandissima operazione di mercato per un giocatore ceduto per 40 milioni di euro al Chelsea e il cui valore a bilancio era praticamente azzerato.

Oltre al passaggio per 23 milioni di Fabian Ruiz al PSG con lo spagnolo che anche lui presentava un valore residuo di poco meno di un milione di euro per via delle aliquote decrescenti di ammortamento utilizzate dal Napoli.

Quello del Napoli può essere giudicato certamente un mercato importante per la capacità di svecchiare e ringiovanire la rosa, rinunciando anche a pezzi importanti come Ospina e Mertens (oltre all’annunciato addio di Lorenzo Insigne).

Il campo, fino a questo momento, sta dando ragione a Giuntoli con Kvaratskhelia e Kim grandi protagonisti di questo inizio di stagione della squadra di Spalletti e giocatori come Raspadori (il maggiore investimento di questa sessione – 30 milioni di euro) e Ndombelé sapranno dare il proprio contributo alla causa.

Per ultimo una riduzione del monte ingaggi di quasi 17 milioni rappresenta la ciliegina sulla torta per valutare il lavoro di Cristiano Giuntoli in questa sessione.

Voto: 9

Lazio, panchina più lunga e giocatori funzionali

Acquisti

Cancellieri, Marcos Antonio, Vecino, Romagnoli, Casale, Gila, Luis Maximiano e Provedel

Cessioni

Reina, Strakosha, Luiz Felipe, Jordan Lukaku, Vavro, Casasola, Adekanye, Muriqi, Raul Moro, Akpa Akpro e Durmisi

Quello di quest’estate rappresenta probabilmente una delle sessioni più importanti dell’era Lotito. Il Presidente della Lazio e il DS Igli Tare hanno fatto in modo di accontentare Maurizio Sarri soprattutto sulla necessità di allungare la rosa in vista dei tanti impegni tra campionato ed Europa League.

Un appuntamento, quello del giovedì, che a detta dello stesso allenatore aveva tolto tanti punti ed energie nella scorsa stagione ai biancocelesti. Quello di Luis Maximiano, acquistato per quasi 11 milioni dal Granada, rappresenta l’ingresso più oneroso e a questi si deve aggiungere il riscatto dall’Hellas Verona di Mattia Zaccagni (circa 8,5 milioni).

Tante scommesse (Marcos Antonio e Gila) e giovani prospetti italiani (Casale e Cancellieri), oltre a certezze di rendimento come Vecino, Provedel e Romagnoli. Una serie di acquisti con cui Lotito e Tare hanno aumentato la spesa per stipendi e cartellini, bilanciati anche dai mancati rinnovi su tutti di Strakosha, Luiz Felipe e Reina, e nonostante le poche cessioni.

Quelle di Muriqi (8) e Vavro (4,5), infatti, hanno portato addirittura alla minusvalenza per l’attaccante kosovaro acquistato la scorsa estate per 17 milioni di euro dal Fenerbache.

Voto: 7,5

Tra grandi colpi ed esuberi: l’estate di Tiago Pinto

Acquisti

Dybala, Belotti, Matic, Svilar, Celik, Camara e Wijnaldum

Cessioni

Mkhitaryan, Santon, Under, Afena Gyan, Veretout, Diawara, Florenzi, Calafiori, Carles Perez e Kluivert

Il mercato della Roma ha entusiasmato una piazza già carica dopo la vittoria della Conference League nella scorsa stagione e portato al record di abbonamenti sottoscritti dal 2004 ad oggi (36mila tessere).

Analizzando però nel dettaglio il calciomercato dei giallorossi si può ancor di più valorizzare il grande lavoro svolto dal DS Tiago Pinto capace di portare a Roma Dybala, Belotti, Svilar, Matic a parametro zero. Oltre a Wijnaldum in prestito gratuito e Camara, arrivato proprio per tamponare l’infortunio dell’olandese, in prestito con diritto di riscatto dall’Olympiacos.

L’unico acquisto a titolo oneroso è rappresentato dai 7 milioni sborsati per prelevare dal Lille il difensore turco Celik.

Infine, Tiago Pinto ha svolto un lavoro da sottolineare anche e soprattutto in uscita riuscendo ad ottenere cifre importanti da Veretout (11) e Afena Gyan (7,5), oltre a piazzare giocatori fuori dal progetto di José Mourinho in prestito o a titolo definitivo.

Voto: 8

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