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Colpo di scena per Juventus-Napoli, nuovi rinvii in vista

Secondo quanto riporta 'Il Mattino', la Juventus potrebbe presentare ricorso per la presenza in campo di Rrhamani, Lobotka e Zielinski, che si sarebbero dovuti sottoporre a quarantena in base al protocollo vigente. Intanto tre partite della 21ª giornata vanno verso il rinvio.

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Juventus-Napoli si è giocata regolarmente come da calendario, a differenza di quanto accadde nello scorso campionato per la sfida di Torino, programmata ad ottobre, ma poi recuperata ad aprile a causa del noto blocco imposto dalla Asl campana al club del presidente De Laurentiis, in piena seconda ondata di Coronavirus.

Più di un anno dopo, tuttavia, una delle partite per tradizione e rivalità più attese dell’annata calcistica è sempre un caso e ancora a causa della recrudescenza dei contagi.

Juventus-Napoli, colpi di scena in serie: i bianconeri valutano il ricorso

E proprio come accaduto nel 2021 sembra alto il rischio che la partita passi dal campo, dove il match si è concluso con un 1-1 che non accontenta nessuno guardando alla classifica, ai tribunali, a suon di ricorsi.

Come riporta ‘Il Mattino’, infatti, la Juventus starebbe valutando la possibilità di presentare ricorso contro il Napoli per il mancato rispetto da parte della società azzurra delle norme del protocollo che il 6 gennaio era ancora in vigore.

Al centro della possibile, ma molto probabile, battaglia legale tra i club c’è in particolare la decisione del Napoli di mandare in campo Amir Rrhamani, Stanislav Lobotka e Piotr Zielinski nonostante l’alt imposto dalla Asl 2 Nord del capoluogo campano, giunto poche ore dopo l’atterraggio dell’aereo che, nella serata di martedì, aveva richiesto l’isolamento dei tre giocatori che, seppur negativi al Coronavirus, avevano avuto contatti con soggetti positivi nelle 48 ore precedenti alla partenza, ovvero Mario Rui e Alex Meret, la cui positività era stata riscontrata nelle ore immediatamente precedenti alla partita. I tre calciatori, peraltro, non hanno ancora effettuato la dose booster del vaccino e sono stati sottoposti alla seconda dose più di 120 giorni fa.

Il Napoli e la disobbedienza verso la Asl 2: il perché della scelta di De Laurentiis

Il Napoli ha deciso di mandare in campo Rrhamani, Lobotka e Zielinski dopo che il presidente De Laurentiis e lo staff tecnico è stato in contatto per tutta la mattinata e il pomeriggio di mercoledì con i propri legali, oltre che con i vertici della Lega e del Governo, nella convinzione della correttezza della propria decisione e di non rischiare alcuna sanzione, se non un’ammenda amministrativa.

Il caos è però assoluto, perché la Juventus potrebbe puntare la propria attenzione sul fatto che il nuovo protocollo non era ancora in vigore oltre che sul fatto che i tre giocatori, subito dopo la fine della partita, sono effettivamente entrati in regime di isolamento.

Insomma, non c’è pace per il calcio italiano, che già si prepara ad affrontare il caso relativo a Bologna-Inter e al giallo della distinta presentata per errore dal club rossoblù, prodromo di una possibile sconfitta per 3-0 a tavolino, con tutte le polemiche del caso.
Intanto neppure il varo del nuovo protocollo sembra poter garantire la regolare e soprattutto completa disputa della seconda giornata di ritorno, interamente in calendario per domenica 9 gennaio.

Coronavirus, Serie A ancora nel caos: nuovi rinvii in vista

Tre partite, infatti, Cagliari-Bologna, Torino-Fiorentina e Udinese-Atalanta non dovrebbero disputarsi perché, Bologna, Torino e Udinese non potranno scendere in campo per disposizione delle rispettive ASL. Tra le squadre bloccate all’Epifania solo la Salernitana potrebbe tornare in campo, qualora dall’esito dei tamponi il tecnico Colantuono avesse a disposizione almeno 13 giocatori, come da nuovo protocollo adottato dalla Lega.

Da vedere però la situazione del Verona, a propria volta alle prese con un vasto focolaio che non ha però impedito ai gialloblù di giocare e vincere a La Spezia.

Per Bologna, Fiorentina, Torino e Atalanta sarebbe il secondo rinvio in tre giorni, per l’Udinese addirittura la terza gara consecutiva non disputata considerando quella natalizia contro la Salernitana: il totale delle partite non giocate salirebbe quindi a 10, di fatto un’intera giornata, con tutte le conseguenze del caso a livello di calendario per individuare le date per i recuperi.

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