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Sinner, errore contro Tsitsipas a Montecarlo? Poteva fermarsi e far vedere il segno: perché non l'ha fatto

Critiche dal web all'atteggiamento di Jannik dopo la clamorosa svista in semifinale: per tantissimi tifosi il rosso di San Candido è stato eccessivamente "signore".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

La domanda sorge spontanea e riecheggia anche a distanza di tempo dal “fattaccio”: perché Sinner non s’è fermato quando ha visto che la seconda di servizio di Tsitsipas era abbondantemente fuori? Il doppio fallo del greco l’avrebbe portato sul 4-1 nel terzo set, col doppio break a favore, spalancandogli le porte per la finale di Montecarlo. Jannik, però, non s’è fermato. È andato avanti, ha risposto e ha subito la rimonta di Tsitsipas, che ha poi vinto la semifinale sfruttando anche i crampi e i problemini fisici del rosso di San Candido. Tsitsipas che poi avrebbe vinto il torneo, superando Ruud in finale.

Sinner spiega perché non si è fermato dopo la svista dell’arbitro

Sui social l’interrogativo è riproposto con toni molto meno signorili di quelli ribaditi da Jannik nel post partita, quando con la consueta compostessa ed educazione ha spiegato: “So che avrei potuto fermare la partita ma non è compito mio, è compito dell’arbitro. La sua posizione era molto favorevole perché era la linea più semplice”. Già, ma Aurélie Tourte, la giudice di sedia dell’incontro diventata suo malgrado famosissima dopo il “misfatto”, quella palla uscita di tanto così non l’ha vista. E il popolo del web, soprattutto i neofiti che masticano soprattutto calcio e che al tennis si stanno avvicinando proprio grazie alle imprese di Jannik, non si spiega come mai nessuno sia intervenuto. A cominciare dallo stesso campione azzurro.

L’attacco del web a Jannik: “Troppo buono, andava stoppato il gioco”

Sono in tanti sui social ad “attaccare” finanche Jannik per l’eccesso di fair-play: “Ma cos’è sta roba? Fermati subito e vai sul 4-1”. E ancora: “Pure campione di onestà in un mondo di furbi. Ma uno normale non poteva venir fuori?”. C’è chi si chiede beffardamente: “Chissà cosa avrebbe fatto Rune al posto suo“. E chi continua a incalzare Sinner per essere stato troppo accomodante: “Posso capire una palla al limite, ma quella era fuori tanto così. Doveva fermarsi e prendersi il punto. Ha sbagliato, punto e basta”. In tanti però lo difendono: “Sinner non sarebbe Sinner se si comportasse come tutti gli altri. Fatevene una ragione”.

Sinner-Tsitsipas, errore storico: che molto difficilmente si ripeterà

Discussioni che lasciano il tempo che trovano, così come le “accuse” a Sinner d’essere stato “troppo signore”. Lui quel pallone fuori tanto così l’ha visto eccome, ma Sinner fa il tennista, non fa l’arbitro. Non ha pensato per un solo istante di sostituirsi alla giudice di sedia. E a fine gara è stato il primo a stemperare gli animi: “L’errore? Bisogna accettarlo. Tutti commettono errori. Bisogna accettarlo con un sorriso, ma non è facile”. Errore che molto difficilmente si ripeterà. Dalla prossima stagione l’occhio di falco sarà introdotto anche sulla terra rossa, unica superficie da cui era escluso. Si pensava che bastasse il segno sulla terra per evitare sviste: e invece bisognava pure fermarsi.

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